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martedì 30 maggio 2017

Lavori in corso... refashion jeans

Come dicevo un paio di post fa, sto riorganizzando tempi ed attività personali... il che mi porta lontano dal web in un modo mai accaduto prima nell'arco di questi 5 anni. Nulla di grave in realtà, non voglio preoccupare nessuno; principalmente si tratta di una forte esigenza di prendermi più cura di me stessa e della mia salute, dato che, soprattutto la mia schiena, mi sta "dicendo a gran voce" di non trascurarla. Sapevo da anni di avere un'ernia lombare... ma da recenti accertamenti ho scoperto che ora è in compagnia di altre due; mi sto dunque sottoponendo ad un'apposita cura, ovvero la ossigeno-ozono terapia, mi sto dedicando a lunghe camminate all'aria aperta e alla pratica quasi quotidiana dello yoga, per la quale avevo seguito un corso settimanale per circa due anni qualche tempo fa.
Se a tutto ciò aggiungiamo gli impegni familiari e lavorativi... ecco che si impongono necessariamente delle scelte... e non si può fare tutto.

Ma qualcosa di creativo lo sto facendo...


Sto refashionando un paio di jeans, alla mia maniera come al solito...
e se nella foto si vede un metro da muratore invece di uno da sarta...
la cosa la dice lunga sulle mie abilità nel taglio&cucito.


E forse ho trovato anche il modo di utilizzare questo strano filato, non proprio semplicissimo da lavorare, dato lo spessore e la consistenza estremamente variabili.

Di solito chiudo ogni post con un "A presto"... spero di poter mantenere la parola. =)


lunedì 27 marzo 2017

Bijoux con le cuciture e i passanti dei jeans

Quando vostra figlia tredicenne vi dice "Mamma, domani vado al compleanno di Alice" ed è già tardo pomeriggio, cosa potete fare se non improvvisare un regalo handmade che si possa realizzare in fretta?


A quell'età le ragazzine amano truccarsi ed agghindarsi e il jeans è un sempreverde amato in modo trasversale a qualsiasi fascia di età quindi, in accompagnamento a due smalti per unghie glitterati, ho pensato ad una parure fatta con le cuciture e i passanti dei jeans.

parure jeans 3

Il set è composto da un bracciale a doppio giro, composto da una cucitura della gamba di un pantalone, tagliata della lunghezza necessaria e ben rifilata con le forbici sui bordi, decorata da una catenella metallica alla quale è appesa una perla di resina blu.

parure jeans 2

Alle estremità del segmento di jeans sono poste due coppette con occhiello e la chiusura è costituita da un moschettone e da una catenella argentati, in modo da rendere il bracciale regolabile e adattabile ad ogni polso.

parure jeans 4

Ma il bracciale è anche doppio uso, perché una volta completamente aperto si può indossare anche come girocollo.
E i passanti per la cintura menzionati nel titolo dove sono??? Ma negli orecchini...

parure jeans 5

Per confezionare il tutto ho usato una scatolina di recupero, ovviamente rivestita... di jeans. Prossimamente su questi schermi.

A presto! =)



martedì 14 febbraio 2017

Un cuore di stracci

E non è una metafora per descrivere un cuore spezzato e solitario nel giorno di S.Valentino, ricorrenza amata quanto odiata dagli schieramenti opposti dei suoi sostenitori e dei suoi detrattori.


Parlo di una decorazione da appendere, a forma di cuore, fatta con lo stesso sistema del tappetino  "Arlecchino" mostrato ieri... solo più in piccolo e decisamente di realizzazione più veloce.

cuore di stracci 2 copia

Per "annodare" questo cuore vaporoso, che nella foto appare blu/azzurro/bianco ma che in realtà passa dal viola scuro al lilla della parte centrale per finire con il beige di quella superiore, e le cui dimensioni sono 30 x 25 cm, sono servite 3 maglie taglia M a maniche lunghe con il collo alto, utilizzate quasi interamente. Lo dico per potersi fare un'idea di quante ne siano servite per il tappetino di ieri... dato che nelle 12 ore di lavoro ho perso il conto. Per questo cuore invece sono state sufficienti un paio d'ore.

Questa tecnica è adatta anche per altre applicazioni; come mi ha suggerito Giusi nel suo commento al post di ieri, ci si potrebbe realizzare una parrucca per Carnevale, ma anche altri accessori e componenti per qualche maschera. In un altro commento Carmen ha suggerito di appenderlo, cosa che senza che lei lo sapesse ancora mi era già venuta in mente con questo cuore, che nel frattempo avevo già confezionato; ma si potrebbe pensare ad un vero e proprio arazzo, giocando con i colori delle strisce che lo comporrebbero per creare immagini e figure. A me è venuta in mente una possibile struttura per una borsa, ma di piccole dimensioni o con le frange più corte, dato che il lavoro risulta un po' pesante. E voi, che cosa ci fareste?

E per finire, comunque la pensiate,
buon S.Valentino a tutti. 

A presto.
Anzi, a giovedì... con il 2° Linky Party mensile a tema.


lunedì 13 febbraio 2017

Tappetino "Arlecchino", di magliette smesse

Continuo con il riciclo della montagna di indumenti smessi che ho da smaltire; questa volta mi sono occupata di magliette, canotte, camicie da notte, pigiami... tutto ciò che ho trovato a base di maglina.
Premetto che ce ne vuole tanta, e soprattutto ci vuole taaaaaaanta pazienza... io ho impiegato circa 12 ore per questo tappeto multicolore che, visto il periodo in cui ci troviamo,  ho chiamato "Arlecchino".


E' un modo di riciclare la stoffa che non ho inventato io, ne ho viste svariate versioni in rete: si tratta semplicemente di ridurre il tessuto a striscioline e di annodarle ad una base costituita da una rete antiscivolo, di quelle che si mettono sotto ai comuni tappeti. Ecco come ho fatto io:

tappetino magliette 2 copia

Le immagini parlano abbastanza da sole, data la semplicità dell'esecuzione; segnalo solo che le strisce vanno tirate bene in modo che il tessuto si arrotoli su se stesso. Non è necessario essere troppo precisi nel taglio e nelle dimensioni, e la lunghezza dei "tentacoli" del tappeto finito si può scegliere in base ai propri gusti; inoltre, può essere anche regolata in un secondo tempo "potandoli" con le forbici.

tappetino magliette 3 copia

Ovviamente, anche la forma e la dimensione del tappeto possono essere diverse da quelle che ho scelto io: il mio è ovale e misura circa 65 x 53 cm. Ma si può fare tondo, quadrato, rettangolare e persino di forma irregolare, dato che la rete si taglia facilmente con qualsiasi forbice.
Le strisce si annodano ad ogni quadretto, cominciando da una estremità e procedendo per righe adiacenti, fino a ricoprire tutta la superficie.

tappetino magliette 4 copia

In base al materiale che si ha a disposizione, si può realizzare un tappetino a tinta unita, a strisce, a cerchi concentrici, a settori di colore contrastante, a tinte digradanti più o meno sfumate, oppure "a casaccio"... come ho fatto io. Le possibilità sono praticamente infinite.

A presto! =)



giovedì 9 febbraio 2017

Etichette riciclate... in tag riciclose

Continuo all'insegna dell'imperativo "riusare SUBITO"; oltre a cercare, e possibilmente trovare, un posto per ogni cosa perché ogni cosa stia al suo posto, tento di smaltire le scorte di materiali accumulati in attesa di ispirazioni riciclose... facendomi venire delle idee per farlo in fretta. Tutto ciò anche per evitare assurdità come per esempio il dover ri-lavare (magari più volte, è già successo) la montagna di jeans messi da parte.


La suddetta montagna sta diminuendo anche grazie al rivestimento di scatole, piccole e grandi; ma anche così facendo si producono ritagli piccoli e grandi. E anche loro possono essere riusati (meglio se subito... ovviamente...) in piccole decorazioni di oggetti vari, come le protagoniste di questo post.
Si tratta di ex etichette di cartoncino, di quelle che si trovano applicate ai capi di abbigliamento con la marca e il prezzo.

tag riciclate 2 copia

Ne ho ricevuto un bel sacchettino pieno in occasione di un baratto con Fiore e si sono rivelate una bella fonte di ispirazione.

tag riciclate 3 copia

Ho selezionato le più grandi e robuste per trasformarle in tag chiudi-pacco, e in alcuni casi possono essere tranquillamente impiegate anche come segnalibro, come per esempio quelle con le decorazioni più piatte e meno ingombranti.

tag riciclate 4 copia

Ma anche le etichette più piccole o sottili non sono sfuggite al riciclo: le ho usate per fustellare i cuoricini decorativi che vedete nelle foto, precisamente quelli bianchi, neri e grigi. Ne ho usati anche di cartoncino ondulato color avana e di sughero, ricavati da ulteriori ritagli avanzati da precedenti lavorazioni.

tag riciclate 5 copia

Altri elementi decorativi che ho utilizzato, oltre a nastrini, cordini vari e stringhe delle scarpe, sono bottoni e bottoncini vari, insieme ad altri componenti "da merceria", come il cursore di una piccola zip...

tag riciclate 6 copia

...e la clip di una bretella.

tag riciclate 7 copia

E dato che le due tag della prima foto di questo post sono munite di una piccola tasca

tag riciclate 8 copia

che altro non è che la "quinta tasca" di due pantaloni jeans, 

tag riciclate 9 copia

e che dunque si prestano ad essere usate per regalare soldi in modo creativo,
questo post partecipa a:


per la chiusura del quale manca una settimana esatta.
C'è tempo fino al 16 febbraio per inserire le proprie proposte;
per lasciarsi ispirare da quelle già inserite ci sarà invece sempre tempo.

A presto. =)



martedì 7 febbraio 2017

Scatola porta-gioielli/trucchi "Cuori e Fiori"

Prosegue la mia sessione di riordino super intensivo, la migliore di tutti tempi per quel che mi concerne, e perseguo con tenacia (almeno per ora, finché dura) il mio buon proposito di usare SUBITO ciò che salvo dal decluttering. Il primo nato è il paraspifferi ripieno di indumenti usati, e adesso sto dando fondo alla mia scorta, una graaaaaande scorta, di scatole di cartone e di jeans; eh sì, sono due delle cose che faccio più fatica ad eliminare... perché "possono sempre servire".


Questa l'ho realizzata per Ilaria, e può essere una valida idea regalo in occasione di S.Valentino, ma anche per un compleanno, da destinare alla mamma, alla migliore amica, alla sorella e ovviamente ad una compagna: una scatola per contenere i bijoux, i fermacapelli e i trucchi.
Era una robusta e capiente scatola di cartone con coperchio, ex imballaggio di un paio di scarpe. 
Per prima cosa ho modificato il coperchio in modo da renderlo incorporato al contenitore, fissandone con del nastro adesivo un lato al fianco della scatola, in modo da poterla aprire senza asportarlo.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 2

Poi con l'aiuto della colla a caldo l'ho rivestita completamente, interno ed esterno, con del jeans ricavato da ex pantaloni, camicie e giubbini. Dato che uno dei ritagli riportava un piccolo cuore rosso ricamato, come si vede nella prima foto (riquadro in basso a destra), ho utilizzato questo motivo decorativo come elemento ricorrente. A cominciare dal cuore "svolazzante" fissato ad un fermaglio proveniente da delle bretelle, che potrà poi essere sostituito (o accompagnato) da futuri bigliettini da custodire...

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 4

...per continuare con la zip decorativa del coperchio, che ha impresso nel metallo un cuoricino...

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 3

...fino ad arrivare al cuore di bottoni bianchi di varie misure che orna uno spigolo della parte superiore della scatola.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 5

Ed eccola aperta, con l'interno accessoriato e decorato, sempre con materiali di recupero.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 6

Il capiente contenitore, per sistemare pochette e trousse varie, tubi di crema, smalti per le unghie, e altre varie ed eventuali; volendo, si possono anche sistemare i suddetti prodotti suddividendoli in ulteriori piccoli contenitori.
Sui fianchi interni della scatola sono fissate 4 tasche porta-tutto e dei passanti per la cintura nei quali alloggiare, per esempio, rossetti e balsamo labbra.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 7

Nella parte interna del coperchio, che quando la scatola è aperta rimane in posizione verticale leggermente inclinato all'indietro, ci sono altre due piccole tasche: in questo caso sono richiudibili, perché il loro contenuto non fuoriesca quando la scatola è chiusa. Poi, altri passanti allineati per infilarci piccoli oggetti e due fiori decorativi, uno di spago e uno di jeans, entrambi decorati da un bottone.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 8

E per truccarsi c'è il piccolo specchietto, a forma di gattino.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 9

Infine, al di sotto del fondo della scatola c'è la "tasca dei segreti", che ho chiamato così prima di tutto per la sua posizione nascosta, e poi perché è anche visivamente abbastanza mimetizzata, perfetta per custodire bigliettini privati da tenere lontano da occhi indiscreti.

Con questo post partecipo a


delle mie tre amiche Pazze PAPERine.
C'è tempo fino al 25 febbraio, cliccate sul banner e date un'occhiata.

A presto. =)


domenica 5 febbraio 2017

Riciclo velocissimo indumenti smessi: il paraspifferi, senza forbici né ago&filo

Sono in una delle mie fasi di decluttering intensivo, che questa volta in particolare sembra quasi un raptus incontenibile: niente sfugge alle mie grinfie. E, a differenza delle volte precedenti, sto cercando di riusare/riciclare SUBITO ciò che prendo in mano, senza limitarmi a spostarlo/trovargli un nuovo posto. E, udite udite, sto anche buttando via alcune cose accumulate in attesa di trasformazione.


Protagonisti indiscussi di questi giorni sono gli indumenti smessi: abiti ormai piccoli delle creature cresciute, pantaloni bucati e strappati, magliette orrendamente macchiate indelebilmente (perché se sono poco macchiate indelebilmente le recupero con la pittura su stoffa), vecchie e smunte coperte, ecc... Questa categoria di materiale da riciclare si è guadagnata questo "onore" anche e soprattutto a causa della sua quantità; infatti non ho solo gli indumenti della mia famiglia (e siamo in 4 persone), ma anche quelli di amiche (e relative famiglie) che sanno che prima della discarica ci sono io.

Ma veniamo al soggetto di questo post: il paraspifferi, ovvero quel "salsicciotto ripieno" che si mette in inverno davanti alle finestre per evitare che entrino per l'appunto gli spifferi d'aria.
E non è certo un'idea né geniale né innovativa quella di riempirlo di stracci, dato che le nostre nonne lo facevano già dalla notte dei tempi.
Ma io ho usato un metodo velocissimo per realizzarlo (circa un quarto d'ora), che inoltre mi consente eventualmente di ri-usare gli indumenti che lo riempiono in un secondo momento, dal momento che non vengono né tagliati né cuciti. In ogni caso, rende più agevole il lavaggio e soprattutto l'asciugatura dell'interno, dato che si può "smontare" completamente in un attimo.

paraspifferi riciclo indumenti 2

1. Ho disposto sul tavolo gli abiti piegati sommariamente, stendendoli e sovrapponendoli leggermente, fino a formare un rettangolo lungo quanto la lunghezza del vano della finestra in cui dovrà essere utilizzato il paraspifferi e largo una quarantina di centimetri; quest'ultimo dato dipende dallo spessore che dovrà avere il "salsicciotto"... io mi sono regolata a occhio.
2. Ho arrotolato il "puzzle" di vestiti cominciando da uno dei lati lunghi.
3. Ho bloccato il rotolo ottenuto con degli elastici disposti a distanze regolari cominciando da una estremità.
4. Ecco il serpentone legato come un arrosto.

paraspifferi riciclo indumenti 3

Io avevo in giro un copri-paraspifferi fatto all'uncinetto più di una ventina di anni fa e mandato quasi subito in pensione; è lavorato in modo semplicissimo, ovvero con due giri di sole maglie alte alternati ad un giro composto da *1 maglia alta - 1 catenella - 1 maglia alta saltando una maglia di base* ripetuto per tutto il giro.
Se non si ha, o non si vuole realizzare, un involucro all'uncinetto o ai ferri si può anche usare la gamba di una calzamaglia, le maniche di un vecchio maglione, un rettangolo ricavato da una vecchia coperta cucito sul lato lungo.
Per chiudere le estremità del mio paraspifferi io ho usato due laccetti che fino a poco prima erano la coulisse di un pantalone finito arrotolato nel "ripieno".

paraspifferi riciclo indumenti 4

Ed ecco il mio serpentone al suo posto. Se fosse destinato alla cameretta dei bambini si può anche rivestire con un involucro lavorato all'uncinetto come in questo caso, ma un po più grazioso e spiritoso come Vanessa la serpentessa.
Questo è un metodo velocissimo per riciclare vecchi abiti smessi; un modo mediamente svelto è quello di tagliarli in modo da formare una striscia continua di fettuccia da lavorare all'uncinetto o ai ferri, e una maniera molto meno rapida, ma di grande soddisfazione, è il patchwork senz'ago.

A presto. =)



mercoledì 1 febbraio 2017

Mini scatoline "alterate", per confezionare piccoli oggetti o per regalare denaro in modo creativo

Nuova idea riciclosa per confezionare piccoli oggetti da regalare o per donare soldi in modo creativo, in alternativa alla "solita" busta bianca: due piccole scatoline fatte con il "niente" che possiamo trovare guardandoci attorno a casa nostra.


Si tratta di due mini scatoline di recupero, un pacchetto di sigarette e l'involucro di cartone di un burro cacao, "alterate" con del tessuto jeans ricavato da pantaloni smessi, un nastrino con cui era legata un'etichetta di un capo di abbigliamento, e un bottone particolare.

da pacchetto sigarette e burro cacao a confezione regalo 2

Il tutto fissato con la colla a caldo, fedele alleata di molti lavori creativi. Dato che l'aletta della confezione del burro cacao non entrava più comodamente nella sua sede a causa dello spessore della stoffa, ho cambiato la chiusura in modo che potesse rimanere all'esterno della scatola; per tenere chiuso il pacchetto si avvolge il nastrino bianco (incollato tra la stoffa e il cartone) attorno alla base del bottone.

da pacchetto sigarette e burro cacao a confezione regalo 3

Ho usato questo packaging per confezionare uno dei braccialetti "molleggiati" di rame che ho mostrato nel precedente post.

da pacchetto sigarette e burro cacao a confezione regalo 4

Ma ci sta comodamente anche una banconota arrotolata e, una volta prelevato il contenuto, la scatolina si può conservare e ri-usare.

da pacchetto sigarette e burro cacao a confezione regalo 5

Stesso discorso vale per la seconda scatolina, un ex pacchetto di sigarette; in questo caso ho usato la porzione di stoffa corrispondente alla tasca posteriore di un jeans, che riportava quel particolare decoro e non ho dovuto nemmeno modificare la chiusura.

Ovviamente questo post partecipa a


e va ad accomodarsi tra le bellissime idee che sono già state inserite nella raccolta.

Sono davvero molto contenta per la partecipazione
che sta riscuotendo questo linky party;
mi raccomando, andate ad ammirare tutti i progetti partecipanti,
o almeno quelli le cui anteprime fotografiche vi incuriosiscono maggiormente.
La creazione più cliccata vincerà un piccolo premio.
Ovviamente vi aspetto anche con le vostre proposte:
sarà possibile inserire i propri link fino al 16 febbraio.

A presto! =)


domenica 18 dicembre 2016

Dispenser fai-da-te per dischetti struccanti, con tutorial

Un'idea vista un po'di volte in rete, che da tempo volevo concretizzare; ed ecco finalmente arrivato il momento giusto per realizzare la mia versione del dispenser fai-da-te per dischetti struccanti, tutto fatto con materiali di recupero, che è utile da costruire per sé e anche da regalare alle amiche, alle sorelle, alle nipoti, ecc...


La mia interpretazione di questo simpatico oggetto prevede un suo doppio utilizzo: è fatto cioè sia per essere appoggiato su un piano che appeso alla parete tramite un gancio.

dispenser dischetti di cotone 2

L'oggetto di base è il tubo di cartone con coperchio di plastica trasparente di quelle patatine che hanno tutte la stessa forma e che si trovano in commercio in vari gusti, sia nella confezione grande che in quella piccola; per le mie prime prove ho utilizzato la seconda.
Ho disegnato con la matita una mezza luna alla base del tubo e l'ho ritagliata con un taglierino affilato, facendo molta attenzione in questa operazione. Ho controllato poi che l'apertura fosse sufficiente per far passare agevolmente i dischetti di cotone.

dispenser dischetti di cotone 3

Poi ho preso un ritaglio di jeans, recuperato da pantaloni smessi, che fosse abbastanza grande da rivestire completamente tutta la superficie del tubo e l'ho incollato con la colla a caldo.
In corrispondenza dell'apertura a semi-cerchio ho praticato nella stoffa un'incisione orizzontale con il taglierino e ho sfrangiato i bordi della base e della curva con le fobici; successivamente ho risvoltato in dentro le alette così ottenute fissandole all'interno del tubo e sotto la base, sempre con la colla a caldo.
Poi ho rifinito il fondo del contenitore, sia all'interno che all'esterno, con un ritaglio circolare di jeans.

dispenser dischetti di cotone 4

In prossimità dell'apertura superiore la stoffa va applicata un po' sotto il bordo, per permettere al coperchio di inserirsi correttamente.
Io ho rifinito quella zona incollando un nastro blu, ma si possono usare anche altri materiali che possano servire allo scopo coprendo sufficientemente il dislivello e lo spazio vuoto. Per esempio, possono essere utili spago, passamanerie, cordini, pizzi, ecc...

dispenser dischetti di cotone 5

Per poter appender il dispenser ho usato una catenella di plastica, quella di cui sono dotati alcuni doccia-schiuma venduti nella confezione a tubo; le conservo da tempo quando mi capita di acquistarli e finalmente hanno trovato il loro scopo.
Come ganci ai quali fissare la catenella ho utilizzato due bottoni prelevati sempre dai jeans e incollati con la colla a caldo.
Come unica decorazione del tappo di plastica trasparente ho applicato un dischetto di jeans.

dispenser dischetti di cotone 6

Quello blu descritto finora è il prototipo, senza troppi fronzoli e accessori, e l'ho tenuto per me; il secondo modello, quello azzurro, sarà invece un regalino di Natale. E' realizzato nello stesso modo del primo e con gli stessi materiali, ma è dotato di due accessori laterali: una taschina e un passante, utili per riporre piccole cose come bastoncini cotonati, mollette per capelli, pinzette, forbicine, ecc.

Questo post partecipa a:


Ci sono ancora pochi giorni per condividere i propri post, fino al 24 dicembre.
Per curiosare tra le belle proposte inserite nelle 4 raccolte
invece ci sarà sempre tempo e modo, perché saranno sempre consultabili,
sia nei post che le ospitano che nella pagina dedicata al Natale,
che nella bacheca di Pinterest.

A presto! =)



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