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venerdì 31 marzo 2017

Nido porta-uova di alluminio e cotone, con riciclo linguette delle lattine + "INIZIATIVE IN CORSO" #49

Era da un bel po' che volevo mettere in atto questo piccolo progetto, ovvero realizzare un cestino con le linguette delle lattine, che tante volte ho visto in rete in molte diverse versioni. Ma per farlo ce ne vogliono tante, e solo adesso, grazie al prezioso contributo delle mie amiche barattatrici, ne ho messo insieme una bella quantità.


E, dato che la sua forma semplice e lineare mi ricorda quella di un nido, e che, guarda caso, tra poco sarà Pasqua, ecco che il cestino diventa un porta-uova da usare come decorazione o come centro-tavola per la prossima festività, e che si presta anche come confezione per regalare golosi ovetti di cioccolato.

nido linguette lattine 2

Per unire le linguette di alluminio tra loro ho usato del cotone color panna screziato di giallo lavorandolo all'uncinetto con un metodo che ho imparato seguendo un video-tutorial. Il procedimento è davvero semplice e richiede solo l'uso di maglie basse.

nido linguette lattine 3

Prima di usare le linguette per qualsiasi progetto è bene ricordare di lavarle molto bene con acqua calda e detersivo per i piatti, oppure del sapone, perché potrebbero contenere tracce della bevanda contenuta nella lattina.

nido linguette lattine 4

Dopo di che, vanno fatte asciugare perfettamente e, a seconda del progetto creativo per il quale serviranno, può essere necessario suddividerle per tipo, dato che le forme spesso differiscono tra loro.

nido linguette lattine 6

Per dare forma a questo cestino ho realizzato prima i fianchi, che sono composti da una fascia rettangolare chiusa a cerchio una volta raggiunta la misura desiderata. La lavorazione all'uncinetto sul dritto ha un aspetto diverso rispetto a quello del rovescio e, dato che il cestino ha una consistenza semi-rigida, si può anche risvoltare e usare a piacimento dall'una o dall'altra parte.

nido linguette lattine 7

Il fondo è lavorato interamente all'uncinetto, con una lavorazione in tondo "inversa", che procede cioè dall'esterno verso l'interno con opportune quanto casuali diminuzioni di punti.

nido linguette lattine 5

L'ultimo tocco di rifinitura è un giro a maglia bassa sul bordo superiore del cestino, puntando l'uncinetto nei fori delle linguette, formando così delle specie di ventaglietti.

*********************

Prima di concludere questo lungo post
faccio ripartire il


invitando chiunque lo desideri a condividere le iniziative virtuali che organizza
nei propri blog, ma anche quelle reali che desidera pubblicizzare,
come per esempio mostre, mercatini, fiere, ecc...

Ogni altra informazione su questa iniziativa si può trovare cliccando sul banner qua sopra.

A presto! =)







martedì 14 marzo 2017

Contenitore pensile porta-rotoli, con riciclo confezione di cartone

Ho visto più volte in rete questo accessorio da cucina, realizzato però con scatole più grandi, tipo quelle dei cereali. Dato che però non ne acquisto mai, mi sono accontentata della confezione di cartone di un preparato per purè in fiocchi, che poi si è rivelata della misura perfetta per contenere i tre rotoli che mi interessano.


La comodità è quella di avere un contenitore discreto, snello ma robusto, che si può appendere all'interno dell'antina di un mobile della cucina, per tenere in ordine, ma allo stesso tempo a portata di mano, i rotoli della pellicola, dell'alluminio e della carta forno. In genere vengono riposti "sfusi" all'interno di un mobile, ma non stanno mai a posto e occupano un mucchio di spazio. Oppure vengono sistemati negli appositi porta-rotoli multipli da parete, ma in questo caso si riempiono di polvere.

scatola pensile porta-rotoli 3 copia

In questo modo invece si può creare un contenitore compatto e salva-spazio a costo zero, riciclando una confezione di cartone per alimenti, in pochissime mosse e in 5 minuti.

scatola pensile porta-rotoli 2 copia

Dopo aver tagliato le alette della chiusura, ho rivestito il davanti, il fondo e i fianchi della scatola con delle strisce adesive decorate e plastificate, ma si può anche dipingere con colori acrilici o pennarelli indelebili, ricoprire con della stoffa, oppure con della carta da cucina applicata con della colla vinilica diluita con acqua per poi decorarla a piacere, per esempio con il découpage; ma, dato che il contenitore può essere posizionato nascosto all'interno di un mobile, la scatola può addirittura essere lasciata al naturale, se non si vuole "perdere tempo" con l'aspetto decorativo ma usufruire solo di quello pratico.
Sul retro ho applicato sull'intera superficie delle strisce di nastro biadesivo, con il quale ho fissato il porta-rotoli all'antina del mobile.

Vi aspetto giovedì,
per il terzo linky party a tema di quest'anno. =)

P.S. C'è ancora pochissimo tempo per aggiungere link alla raccolta


e per cliccare su quelle che vi piacciono di più affinché la più visualizzata
possa aggiudicarsi il piccolo dono del giveaway finale.


giovedì 1 dicembre 2016

Natale da Vivere 2016 - II parte: "Decorazioni Casa&Albero" + "Decorazione Tavola & Ricette"

Come anticipato ieri, ecco la seconda parte dell'iniziativa
organizzata in collaborazione con Maria di Africreativa.


Dopo le prime due raccolte partite ieri, "Biglietti&Pacchetti" e "Idee Regalo"
ecco quelle di oggi:

grab button for decoriciclo
<div class="decoriciclo-button" style="width: 200px; margin: 0 auto;"> <a href="http://decoriciclo.blogspot.com/2016/12/natale-da-vivere-2016-ii-parte.html" rel="nofollow"> <img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgipCSH1HO9SMxLsUwYI0G112g36z6cEPYrzFOmjOaioxTK276TgwDtb0tZ2ol3JYi1uYkz8z8CeFPYoeS6alPAiatzhimS_zP2bkgBfq09CAfZ0_pYW-qZXY8tIjsLJSpsarR9ShSGHanP/s200/-Banner++decorazioni+casa+e+albero.jpeg" alt="decoriciclo" width="200" height="200" /> </a> </div>

e

grab button for decoriciclo
<div class="decoriciclo-button" style="width: 200px; margin: 0 auto;"> <a href="http://decoriciclo.blogspot.com/2016/12/natale-da-vivere-2016-ii-parte.html" rel="nofollow"> <img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidf9LyacV7cuUbLy8o8cVXXSduR3rnNeBq4wHtgMvcwDTHsNQcghu0o_LV2H7119Ity1lJ2wvwPkng75OKP-p1Mk-dzDYYKW09jnIOZJEDeAaVSzToiPIGfqRs2a3vtX2i_HftABYSH-RC/s200/-Banner++decorazioni+tavola+e+ricette.jpeg" alt="decoriciclo" width="200" height="200" /> </a> </div>

Nella prima possono trovare spazio post con suggerimenti
per vestire a festa la casa e l'albero,
come per esempio fuori-porta, calendari dell'Avvento,
candele e porta-candele, decorazioni per le finestre,
per il giardino, per il balcone, presepi
e tutto ciò che vi viene in mente che rientri nel tema.

Nella seconda invece la protagonista sarà la Tavola delle Feste,
e qui sono invitate non solo le bloggers creative per le decorazioni,
come tovaglie classiche e all'americana, runners, porta-tovaglioli,
centro-tavola, segna-posto, menù stampabili o handmade, porta-menù, ecc...
ma anche le food blogger con le loro deliziose ricette.

Come nel post della prima puntata, riporto anche qui alcune indicazioni generali su
questa iniziativa:

L'invito a partecipare a questi linky party è rivolto a tutti, senza regole
particolari da seguire; il numero di link che si possono inserire è illimitato,
è possibile partecipare ad una sola o a tutte quattro le raccolte;
saranno ben accetti sia post nuovi che già pubblicati in precedenza,
anche nel caso in cui partecipino, o abbiano partecipato, anche ad altre iniziative.
Sarebbe meglio però non inserire post che siano già stati linkati nelle
precedenti puntate di Natale da Vivere (2014 e 2015),
al fine di non creare raccolte gemelle, considerando anche il fatto
che TUTTI i post saranno anche condivisi nella bacheca di Pinterest dedicata
e alcuni anche nella Pagina FB decoriciclo.
Inoltre tutte le edizioni dell'iniziativa sono e saranno sempre consultabili
(anche dopo la loro chiusura) nei post che le ospitano
sia qui in decoriciclo che in Africreativa.
Qui in decoriciclo vi si può accedere anche mediante l'etichetta
"Natale da vivere" e nella pagina "Idee per Natale".

I link potranno portare sia a post di blog che di profili e pagine FB,
g+, e altri social, non alle homepage ma ai singoli post.
Chi avesse bisogno delle istruzioni passo passo su come partecipare
ad un linky party, può trovarle QUI.

Per aiutarci a diffondere e far conoscere questa iniziativa,
potete prelevare i banner qua sopra e incollarli in modalità html
nei post che volete far partecipare alle raccolte e/o nella barra laterale dei vostri blog.
Se preferite usare il banner "generico" dell'iniziativa, soprattutto
per la barra laterale del blog, potete trovare il relativo codice nel post di ieri.
Oppure, potete condividere questo post nei vostri social preferiti.

Vi aspettiamo numerosi! =)





giovedì 10 novembre 2016

Appendi-strofinacci fatto con le mollette per i panni

A parte i segnalibri Z.I.A., è da un po' di tempo che non pubblico oggetti a base di riciclo/riuso/recupero e finalmente, dopo un po' di bijoux di rame (quello con la chiave di violino, quelli all'uncinetto e quelli con le perle di legno) e un po' di crochet (il tappetino con le farfalle e la busta porta-smartphone) eccone uno: facilissimo, velocissimo, economicissimo e praticissimo.


Da un'idea vista in rete rappresentata in diversi modi, ho realizzato un appendi-strofinacci utilizzando solo 7 mollette di legno da bucato e un ritaglio di feltro, avanzato da precedenti lavori.

appendi-strofinacci di mollette 2

Si realizza in 5 minuti, dopo aver dipinto le mollette; io le avevo già color bronzo (grazie ad un baratto di diverso tempo fa), ma sono carine anche dipinte in bianco e nero ad imitazione dei tasti del pianoforte, oppure con i colori dell'arcobaleno, oppure ancora semplicemente con le tinte che riprendono quelle della cucina alla quale si vuole abbinare l'appendino. Ma sono già belle anche al naturale, di legno grezzo.
Una volta pronte le mollette (io ne ho usate 7, ma il numero è a scelta, in base allo spazio disponibile e a cosa si ha necessità di appendere) basta incollarle ad un pezzo di feltro (ma anche di cartone o legno, a seconda di quale materiale si ha a disposizione) con la colla a caldo e il gioco è fatto.
Poi si applica alla parete o all'antina di un mobile della cucina, come ho fatto io. Per farlo, io ho usato inizialmente del nastro biadesivo, ma si è presentato il problema che quest'ultimo rimaneva attaccato al mobile ma non al feltro; allora ho lasciato il biadesivo come base sul mobile e ho steso un po' di colla di montaggio sul feltro, incollandoli poi uno sull'altro. In questo modo funziona, ovvero rimane al suo posto ma, quando vorrò cambiarlo, potrò staccare il nastro biadesivo dall'antina senza lasciare tracce di colla.

appendi-strofinacci di mollette 3

Questo sistema ha il vantaggio di potervi appendere anche le presine e gli strofinacci privi di asole (che poi rischiano con il tempo di staccarsi o strapparsi) ed è pratico e veloce sia per riporli che per prelevarli: basta la pressione di un dito per aprire la/le molletta/e interessata/e.
Inoltre, è utile anche per esporre o raccogliere biglietti vari, volantini, buoni sconto, messaggi,  foto, promemoria di vario genere, e quant'altro si abbia necessità di tenere in bella vista.

A presto! =)



lunedì 23 maggio 2016

Porta-pentola di fettuccia riciclata all'uncinetto, con spiegazioni

Chi non si è mai trovato a partecipare a pranzi o cene, con amici e/o parenti, nei quali ognuno porta qualcosa? In queste situazioni informali è comodo portare il proprio contributo culinario direttamente nella pentola nella quale è stato cucinato. Ma se ciò accade quando la pietanza è pronta da poco, ci si ritrova a trasportare una pentola bollente. In questi casi può essere utile approfittare del porta-pentola.


Mi ero imbattuta in questa bella idea un po' di tempo fa, scorrazzando per Pinterest (questo è il pin) e l'ho rifatta a modo mio.
Come filato ho utilizzato della fettuccia riciclata ricavata da delle magliette da uomo smesse, prendendo solo la porzione dalle ascelle in giù, 2 verde scuro per il fondo e una per ogni altro colore: 7 magliette in tutto.
E' un progetto veloce, perché i lavori con la fettuccia crescono in fretta, e semplice, adatto anche a chi sia alle prime armi con l'uncinetto, dato che prevede il solo impiego della maglia bassa.

porta-pentola fettuccia riciclata 2

Ho iniziato lavorando (con l'uncinetto n°9) 4 catenelle chiuse a cerchio, nelle quali ho lavorato 8 maglie basse e ho proseguito sempre a maglia bassa per circa 7 giri lavorando in tondo a spirale con gli opportuni aumenti per ottenere un lavoro piatto. Per la mia pentola e il filato che ho usato io sono bastati 7 giri, ma bisogna regolarsi in base alle proprie esigenze, "provando" spesso il lavoro sulla "pentola/modella".

porta-pentola fettuccia riciclata 3

Una volta giunta alla circonferenza del fondo della pentola, ho lavorato un giro in costa dietro, per definire meglio la linea del bordo, ma si può eseguire anche in modo normale.

porta-pentola fettuccia riciclata 4

Da questo momento in poi il lavoro prosegue senza più aumenti, per ottenere il cilindro che riveste i fianchi della pentola; nel mio caso sono serviti 9 giri per arrivare appena sotto i manici, in corrispondenza dei quali ho praticato due aperture per poterveli inserire. Per farlo, ho interrotto le maglie basse lavorando 8 catenelle volanti, saltando 8 maglie di base, per riprendere le maglie basse fino al manico successivo... anche in questo caso, bisogna andare un po' ad occhio, provando il lavoro sulla propria pentola. Il giro seguente continua sempre a maglie basse, lavorandole anche sulle catenelle volanti.
Queste aperture per i manici sono importanti, perché aiutano a sostenere il peso della pentola quando viene sollevata per le maniglie, e perché danno stabilità al porta-pentola. Inoltre, essendo la fettuccia un filato molto robusto e consistente, ma allo stesso tempo parecchio elastico, queste aperture si adattano sia ai manici sottili come i miei, che a quelli più spessi rivestiti in bachelite.

porta-pentola fettuccia riciclata 5

Dai manici fino alla sommità della pentola ho lavorato altri 3 giri a maglia bassa, ma anche in questo caso dipende dalla forma della pentola che si intende rivestire.

Per creare le maniglie ho proceduto in modo simile a quello adottato per le fessure dei manici: ho interrotto le maglie basse lavorando 20 catenelle volanti e saltando 10 maglie di base, per proseguire il giro a maglia bassa.
Infine, ho concluso lavorando un ultimo giro con maglie basse sulle maniglie e maglie bassissime nelle parti restanti.

porta-pentola fettuccia riciclata 6

Con lo stesso sistema si possono creare porta-pentola di forme diverse, per le pentole più alte o più basse, più strette o più larghe. Inoltre sono morbidi e flessibili, quindi ripiegabili e riponibili comodamente in un cassetto quando non servono.

Trovo che la pentola a pressione sia la più comoda da trasportare (oltre che per cucinare) perché il suo coperchio si chiude perfettamente e resta al suo posto senza lasciare fuoriuscire nemmeno i liquidi, e in questo senso è la più sicura anche durante i viaggi in macchina.

A presto! =)



mercoledì 30 marzo 2016

Da cassetta di legno a vassoio con tappi di sughero + SWAPASQUA 2016

Interrompo un attimo la sfilata di cestini di spago e cotone perché negli ultimi tempi questo blog sta diventando un po' monotematico, ma non sono finiti... che si sappia... =)))


Negli  ultimi tempi, oltre ad "uncinettare inglobando", mi sono anche divertita a rivestire questa cassettina di legno, ex confezione delle fragole, con mezzi tappi di sughero.

cassetta fragole con tappi di sughero 2

Ho incollato (con la colla a caldo) i tappi sia all'interno che all'esterno della cassetta; per il fondo ho usato uno schema irregolare, fatta eccezione per la zona perimetrale che presentava il problema degli angoli non retti.

cassetta fragole con tappi di sughero 3

Ho risolto la questione sagomando i tappi come si vede nella foto qua sopra.

cassetta fragole con tappi di sughero 4

Adesso, l'umile contenitore da imballaggio, sarà usato come piccolo e rustico vassoio; il vantaggio, a differenza dei normali vassoi, è che con questo rivestimento di tappi di sughero vi si possono appoggiare direttamente anche oggetti caldi, come per esempio teiere e caffettiere

********

Infine, anche se Pasqua è passata, voglio mostrare ciò che ho spedito
e ricevuto in occasione del


organizzato da Fiore nel suo blog.

La particolarità di questo Swap è che ciascuno dei partecipanti sapeva 
a chi spedire ma non da chi avrebbe ricevuto.
Il cosa invece, come in tutti gli scambi di questo genere, è sempre una sorpresa.


Io ho inviato a Barbara del blog Dammi2manipercreare
la mia campanella di tappi di sughero, da usare sia come
sotto-pentola che come decorazione da parete.


Ed ecco cosa ho ricevuto da Amelia - Maestra Ami, creatrice di fantasiosi, allegri 
e coloratissimi disegni.


Grazie a Fiore per aver organizzato questa bella iniziativa
e a tutti i partecipanti che aderiscono sempre con tanto entusiasmo.

A presto! =)


mercoledì 23 marzo 2016

Cestino ovale di spago e cotone, con perline di legno grezzo

L'ho detto che la mia ultima passione (in ordine cronologico... spero non definitivamente...) è questa tecnica dello spago inglobato nella lavorazione all'uncinetto con il cotone. E ho detto anche che mi sono fissata con i cestini. Bene, dopo quello a forma di cuore è nato questo ovale.


La misura è l'ideale per servire in tavola due uova.... una colazione per due insomma.

cestino ovale porta-uova con perle legno 2

Anche in questo caso la struttura è molto semplice e lineare; come unica decorazione ho pensato ad un bordo di perline in legno grezzo che, secondo me, si sposano bene con la rusticità dello spago abbinato al cotone marrone.

cestino ovale porta-uova con perle legno 3

Mi ha sempre incuriosito la possibilità di inserire le perline direttamente nella lavorazione all'uncinetto, ma è la prima volta che ci provo. Per chi non lo sapesse, per poterlo fare si devono infilare nel filato tutte le perline necessarie al progetto prima di cominciare a uncinettare. Si lasciano lì per tutto il tempo e poi se ne fa salire una per volta al momento di inserirla nel lavoro, inglobandola nel punto che si intende lavorare. Io ho usato solo maglie basse, non ho mai provato (per il momento) con altri tipi di punti, ma credo che siano le più comode e adatte allo scopo.

cestino ovale porta-uova con perle legno 4

In questo particolare periodo, con la Pasqua imminente, sta bene anche riempito con gli immancabili ovetti di cioccolato.

A presto! =)


giovedì 10 marzo 2016

Tazzina porta-uovo (e non solo) di spago e cotone all'uncinetto, con spiegazioni

Subito dopo la pochette dell'altro giorno, ho pensato di realizzare con la stessa tecnica dello spago inglobato nella lavorazione di cotone all'uncinetto qualche cosa a tema pasquale.


E mi è venuta in mente l'idea di un porta-uovo, ma con l'inconsueta forma di una tazzina da caffè, con tanto di piattino coordinato.

porta-uovo tazzina spago e cotone 3

A dire il vero, a parte il colore allegro e primaverile, non ha una connotazione prettamente pasquale... diciamo che può andare bene per tutto l'anno.
Può inoltre essere usata (e ri-usata) come bomboniera, adattando i colori ed eventuali decorazioni alla ricorrenza, come segna-posto, come confezione regalo per ovetti, caramelle e dolcetti vari, come cache-pot per piccole piantine, e tutto ciò che suggerisce la fantasia.

porta-uovo tazzina spago e cotone 2

A differenza della pochette che ho citato prima, questa volta il lavoro è cominciato dal fondo, sia del piattino che della tazzina, lavorando lo spago e il cotone (in tondo e contemporaneamente) a  maglia bassa.

porta-uovo tazzina spago e cotone 4

Ho realizzato prima la tazzina, lavorando il fondo in piano a spirale per tre giri e poi salendo per altri otto giri, provando spesso il diametro direttamente su un uovo, per essere sicura che potesse contenerlo.
Poi, senza spezzare né il filo né lo spago, ho creato il manico rivestendo lo spago sempre a maglia bassa (per una lunghezza che mi è sembrata adeguata) e fissandolo sul bordo del fondo della tazzina con 2 maglie bassissime.
A questo punto, ho tagliato lo spago ma NON il cotone, con il quale ho stabilizzato il fondo con un giro a maglia bassa sull'anello di spago più largo e poi sono risalita sul profilo esterno del manico della tazzina con una maglia bassa per ogni maglia di base.
Una volta arrivata al bordo superiore ho effettuato un giro a maglia bassa e un giro di ventaglietti, lavorando 9 maglie alte nella stessa maglia di base, intervallate da una maglia bassa nella terza maglia successiva ad ogni ventaglietto.

porta-uovo tazzina spago e cotone 5

Per il piattino, ho lavorato in tondo (in piano e a spirale) per 9 giri e rifinendo poi il bordo esterno allo stesso modo di quello della tazzina.

Le spiegazioni sono ricavate come al solito "a posteriori", ricostruendo cioè quanto ho realizzato precedentemente "di getto", senza progetto né schema; se ci fosse quindi qualcosa di poco chiaro, non esitate a chiedere ulteriori spiegazioni nei commenti.

A presto! =)

Questo post partecipa a:



martedì 1 marzo 2016

Fiori salva-padelle all'uncinetto, con spiegazioni

Ho realizzato questi semplici fiorelloni con della bella lana grossa, di colore screziato tra il viola e il rosso. Si usano appoggiati sul fondo delle padelle, posizionati quindi tra una e l'altra quando vengono impilate, in modo che le superfici non facciano attrito tra di loro rischiando di rovinare il rivestimento antiaderente.


Il procedimento è semplice e, dato che ho usato un filato grosso lavorato con l'uncinetto n°5, è anche veloce.

Ho realizzato prima il centro del fiore, cominciando con 5 catenelle chiuse ad anello. Poi, dopo un primo giro di 10 maglie basse lavorate nell'anello, ho lavorato a spirale per quattro giri a maglia alta. La lavorazione a spirale prevede una lavorazione continua dei giri senza interruzione, accorgimento che conferisce un aspetto più regolare al lavoro, ma volendo si può sostituire con tre giri normali, sostituendo cioè la prima maglia alta di ognuno con 2 o 3 catenelle, a seconda del filato e dell'uncinetto utilizzato. 
In entrambi i casi, l'importante è osservare gli opportuni aumenti tipici della lavorazione in tondo che indicativamente sono: 2 maglie alte lavorate nella stessa maglia di base per il secondo giro in ogni punto, 2 maglie alte lavorate nella stessa maglia di base alternate ad una maglia alta singola per il terzo giro, 2 maglie alte lavorate nella stessa maglia di base alternate a 2 maglie alte singole per il quarto giro.

Poi ho lavorato i singoli petali in questo modo:
- 1° GIRO: 10 maglie alte
- 2° GIRO: 12 maglie alte (un aumento all'inizio e uno alla fine del giro)
- 3°- 4°- 5° GIRO: 12 maglie alte
- 6° GIRO: 1 catenella, 9 maglie alte, 2 maglie alte chiuse insieme
- 7° GIRO: 1 catenella, 6 maglie alte, 2 maglie alte chiuse insieme, 1 maglia bassissima.
Spezzare il filo.
Ripetere per 5 volte fino a formare tutti i petali.

Infine, ho lavorato un giro a maglia bassa su tutto il contorno dei 5 petali, chiudendo con una maglia bassissima.

Se ci fosse qualcosa di poco chiaro nella spiegazione, non esitate a chiedere nei commenti o via mail.

A presto! =)

Questo post partecipa a:



giovedì 5 novembre 2015

Cestino rettangolare di tappi di sughero

Quando qualche post fa avevo detto che in questo momento ho TANTI tappi di sughero.... non stavo esagerando. Dopo la prima ciotola tonda realizzata con tappi interi e quella Spumeggiante, entrambe composte da circa 140 tappi, ecco un cestino rettangolare di grandi dimensioni.


Misura circa 40 cm di lunghezza per 29 cm di larghezza, e circa 15 cm di altezza; questa volta i tappi impiegati sono 164, tutti interi e rigorosamente usati.

cestino rett. Stadio 2

La sua forma mi ricorda quella del vecchio stadio S.Siro di Milano, con gli angoli smussati e la sagoma ondulata dei bordi superiori.

cestino rett. Stadio 3

Il metodo di costruzione è uguale a quello delle ciotole precedenti: colla a caldo per fissare i tappi nella posizione desiderata e poi tanta colla vinilica per compattare ed irrobustire il tutto.

cestino rett. Stadio 4

Un fiocco di rete di juta ingentilisce un angolo del cestino, rimanendo però pur sempre in sintonia con il carattere rustico dell'insieme.

cestino rett. Stadio 5


cestino rett. Stadio 6

Qua sopra un particolare dell'angolo interno,
mentre nella foto sotto ecco lo spigolo esterno

cestino rett. Stadio 7

Il fondo è costituito da due fogli di sughero per rivestimenti (uniti insieme) con una decorazione di mezzi tappi disposti in modo funzionale; oltre alla funzione decorativa infatti, assolvono anche a quella di sostegno della base.

cestino rett. Stadio 8

Infatti questo cestino è piuttosto robusto e può essere riempito con elementi leggeri come il pane, ma anche con cose più consistenti come per esempio della frutta.

cestino rett. Stadio 9

Ed ora, ecco l'addetto al controllo qualità nel pieno esercizio delle sue funzioni di curiosone:

cestino rett. Stadio 10

...chissà che Amilcare non stia meditando di adottare questo cestino come cuccia...

A presto! =)



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