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lunedì 6 marzo 2017

Specchiera del bagno Zentangle Inspired Art

La prima ad essere stata contagiata dalla mania dello Zentangle è stata mia figlia Gaia, e ha poi rapidamente diffuso il piacevole virus sia a me che a sua sorella Ilaria. Sue apparizioni in questo blog, di lavori eseguiti con questa tecnica, sono per esempio il bellissimo quadro e la cover per smartphone: ora vi mostro la specchiera del suo bagno tutta rivestita di "scarabocchi".


Le foto non sono delle migliori, a causa dello spazio ristretto e della luce artificiale obbligatoria, dato che il bagno si trova al piano seminterrato, ma si vede lo stesso che ha fatto un bel lavoro.

specchio bagno Z.I.A. 2

Questa tecnica di disegno, oltre che esteticamente piacevole, ha anche risolto il problema della mensola con la superficie rovinata da alcune macchie, senza bisogno di particolari trattamenti preventivi, dato che la decorazione, eseguita con un semplice pennarello indelebile e composta da spazi pieni e vuoti, le camuffa alla perfezione.

specchio bagno Z.I.A. 3

Ecco qua sopra l'antina dell'armadietto laterale più grande e sotto quella più piccola

specchio bagno Z.I.A. 4

Interessante anche l'effetto di simmetria dato dallo specchio stesso al disegno della mensola, qua sotto i particolari visti da vicino

specchio bagno Z.I.A. 6

specchio bagno Z.I.A. 5

specchio bagno Z.I.A. 7

Brava Gaia!

A presto. =)

P.S. Ai più osservatori non saranno sfuggiti due soggetti di precedenti post: il portasapone di tappi di sughero e la finestra dipinta con il fondo del mare, che sostituisce la tenda. Chi se li fosse persi o volesse rivederli, non deve fare altro che cliccare sui link.



lunedì 13 febbraio 2017

Tappetino "Arlecchino", di magliette smesse

Continuo con il riciclo della montagna di indumenti smessi che ho da smaltire; questa volta mi sono occupata di magliette, canotte, camicie da notte, pigiami... tutto ciò che ho trovato a base di maglina.
Premetto che ce ne vuole tanta, e soprattutto ci vuole taaaaaaanta pazienza... io ho impiegato circa 12 ore per questo tappeto multicolore che, visto il periodo in cui ci troviamo,  ho chiamato "Arlecchino".


E' un modo di riciclare la stoffa che non ho inventato io, ne ho viste svariate versioni in rete: si tratta semplicemente di ridurre il tessuto a striscioline e di annodarle ad una base costituita da una rete antiscivolo, di quelle che si mettono sotto ai comuni tappeti. Ecco come ho fatto io:

tappetino magliette 2 copia

Le immagini parlano abbastanza da sole, data la semplicità dell'esecuzione; segnalo solo che le strisce vanno tirate bene in modo che il tessuto si arrotoli su se stesso. Non è necessario essere troppo precisi nel taglio e nelle dimensioni, e la lunghezza dei "tentacoli" del tappeto finito si può scegliere in base ai propri gusti; inoltre, può essere anche regolata in un secondo tempo "potandoli" con le forbici.

tappetino magliette 3 copia

Ovviamente, anche la forma e la dimensione del tappeto possono essere diverse da quelle che ho scelto io: il mio è ovale e misura circa 65 x 53 cm. Ma si può fare tondo, quadrato, rettangolare e persino di forma irregolare, dato che la rete si taglia facilmente con qualsiasi forbice.
Le strisce si annodano ad ogni quadretto, cominciando da una estremità e procedendo per righe adiacenti, fino a ricoprire tutta la superficie.

tappetino magliette 4 copia

In base al materiale che si ha a disposizione, si può realizzare un tappetino a tinta unita, a strisce, a cerchi concentrici, a settori di colore contrastante, a tinte digradanti più o meno sfumate, oppure "a casaccio"... come ho fatto io. Le possibilità sono praticamente infinite.

A presto! =)



domenica 18 dicembre 2016

Dispenser fai-da-te per dischetti struccanti, con tutorial

Un'idea vista un po'di volte in rete, che da tempo volevo concretizzare; ed ecco finalmente arrivato il momento giusto per realizzare la mia versione del dispenser fai-da-te per dischetti struccanti, tutto fatto con materiali di recupero, che è utile da costruire per sé e anche da regalare alle amiche, alle sorelle, alle nipoti, ecc...


La mia interpretazione di questo simpatico oggetto prevede un suo doppio utilizzo: è fatto cioè sia per essere appoggiato su un piano che appeso alla parete tramite un gancio.

dispenser dischetti di cotone 2

L'oggetto di base è il tubo di cartone con coperchio di plastica trasparente di quelle patatine che hanno tutte la stessa forma e che si trovano in commercio in vari gusti, sia nella confezione grande che in quella piccola; per le mie prime prove ho utilizzato la seconda.
Ho disegnato con la matita una mezza luna alla base del tubo e l'ho ritagliata con un taglierino affilato, facendo molta attenzione in questa operazione. Ho controllato poi che l'apertura fosse sufficiente per far passare agevolmente i dischetti di cotone.

dispenser dischetti di cotone 3

Poi ho preso un ritaglio di jeans, recuperato da pantaloni smessi, che fosse abbastanza grande da rivestire completamente tutta la superficie del tubo e l'ho incollato con la colla a caldo.
In corrispondenza dell'apertura a semi-cerchio ho praticato nella stoffa un'incisione orizzontale con il taglierino e ho sfrangiato i bordi della base e della curva con le fobici; successivamente ho risvoltato in dentro le alette così ottenute fissandole all'interno del tubo e sotto la base, sempre con la colla a caldo.
Poi ho rifinito il fondo del contenitore, sia all'interno che all'esterno, con un ritaglio circolare di jeans.

dispenser dischetti di cotone 4

In prossimità dell'apertura superiore la stoffa va applicata un po' sotto il bordo, per permettere al coperchio di inserirsi correttamente.
Io ho rifinito quella zona incollando un nastro blu, ma si possono usare anche altri materiali che possano servire allo scopo coprendo sufficientemente il dislivello e lo spazio vuoto. Per esempio, possono essere utili spago, passamanerie, cordini, pizzi, ecc...

dispenser dischetti di cotone 5

Per poter appender il dispenser ho usato una catenella di plastica, quella di cui sono dotati alcuni doccia-schiuma venduti nella confezione a tubo; le conservo da tempo quando mi capita di acquistarli e finalmente hanno trovato il loro scopo.
Come ganci ai quali fissare la catenella ho utilizzato due bottoni prelevati sempre dai jeans e incollati con la colla a caldo.
Come unica decorazione del tappo di plastica trasparente ho applicato un dischetto di jeans.

dispenser dischetti di cotone 6

Quello blu descritto finora è il prototipo, senza troppi fronzoli e accessori, e l'ho tenuto per me; il secondo modello, quello azzurro, sarà invece un regalino di Natale. E' realizzato nello stesso modo del primo e con gli stessi materiali, ma è dotato di due accessori laterali: una taschina e un passante, utili per riporre piccole cose come bastoncini cotonati, mollette per capelli, pinzette, forbicine, ecc.

Questo post partecipa a:


Ci sono ancora pochi giorni per condividere i propri post, fino al 24 dicembre.
Per curiosare tra le belle proposte inserite nelle 4 raccolte
invece ci sarà sempre tempo e modo, perché saranno sempre consultabili,
sia nei post che le ospitano che nella pagina dedicata al Natale,
che nella bacheca di Pinterest.

A presto! =)



venerdì 10 giugno 2016

Barattolo di vetro di recupero "abitato" da pesci dipinti su vetro + "INIZIATIVE IN CORSO" #34

Queste sono per me giornate di intenso decluttering... da portare a termine prima che cominci l'intenso lavoro estivo e non abbia più tempo ed energie a disposizione. Mi sto persino sforzando di BUTTARE via diverse cose accumulate nel tempo; non è facile per me questa operazione, convinta come sono che qualsiasi cosa possa avere una seconda vita, e anche una terza, una quarta... e così via... non si sa mai.
Ma allo stesso tempo, ho anche una gran voglia di fare spazio, di rinfrescare, di pulire a fondo, di spostare mobili da una parte all'altra della casa; quest'ultimo accorgimento mi consente l'impressione di avere cose e ambienti sempre nuovi... a costo zero.

Questo barattolo di vetro, riscoperto in occasione di questi grandi spostamenti e pulizie, è stato salvato, ripulito e rimesso in funzione.


Si tratta di un semplice barattolo di recupero, che conteneva non so più quale alimento, e che ho dipinto diversi anni fa con i colori per vetro, tracciando prima le linee del disegno con la pasta a rilievo nera e poi riempiendo le diverse campiture con i colori liquidi trasparenti.

barattolo pesci 2

Questa tecnica è divertente e alla portata di tutti, anche per chi ha poca dimestichezza con il disegno e la pittura in generale; il disegno può essere infatti ricalcato da una fotocopia che si può porre sotto il vetro (nel caso del barattolo si inserisce il foglio al suo interno e si fissa con un pezzo di nastro adesivo), mentre la pittura richiede l'unica accortezza di non passare più di una volta con il pennello sulla stessa zona per evitare che lasci i segni delle setole, ma non presenta altre difficoltà perché i colori in genere si stendono in modo che risultino piatti e senza sfumature.

Il barattolo "abitato" è collocato su una mensola nel "bagno dei pesci", in compagnia di altri complementi a tema "fondo del mare", come per esempio il mobiletto acquario e la finestra/vetrata dipinta... che può anche fare a meno della tenda.

**************

E infine, è il turno della trentaquattresima puntata del

decoriciclo

nel quale chiunque lo desideri può condividere le iniziative virtuali
in corso nei propri blog, 
ma anche le iniziative reali che vuole pubblicizzare.

Non ci sono regole né vincoli e non bisogna essere necessariamente
follower di questo blog.

Dato che questa raccolta si rinnova ogni 15 giorni,
(sempre di venerdì)
tutti i partecipanti possono riproporre ad ogni appuntamento
le proprie iniziative periodiche,
come per esempio le rubriche dei propri blog,
quelle sempre in vigore come le community a tema,
o quelle ancora attive nel lasso di tempo di riferimento,
ad esempio i linky party o i giveaway ancora aperti.

La frequenza quindicinale di questa raccolta serve infatti
a far sì che le proposte inserite siano sempre aggiornate 
ed effettivamente in corso.
Questa puntata inizia oggi e terminerà il 23 giugno,
per rinnovarsi il giorno dopo...
...almeno, credo...
perché ho in mente qualche variazione per il periodo estivo.

Dato che per me si tratta di un periodo con pochissimo tempo
a disposizione per il mio e per i blog che seguo,
sto meditando di:
A. sospendere questo linky party fino a settembre,
come del resto ho involontariamente fatto l'anno scorso, oppure di
B. fare un'unica lunga puntata a partire dalla fine 
di giugno fino ai primi di settembre.

Si accettano consigli in merito e ringrazio anticipatamente
chiunque voglia esprimere la propria opinione.

Come sempre, altre informazioni su tutto ciò che riguarda questa raccolta,
si trovano nella

A presto! =)

P.S. A proposito di iniziative in corso,
il 21 giugno si chiuderà


una raccolta che è super-stra-ricchissima di idee e progetti fioriti,
per i quali ringrazio davvero di cuore tutti i partecipanti e
mi scuso con loro se sono un po' in ritardo con le visite e le condivisioni
nella bacheca di Pinterest.
Pian piano arriverò da tutti, e consiglio a tutti di dare un'occhiata
perché i post meritano davvero.
Ci sono ancora poco più di 10 giorni per aggiungere nuovi link,
ma la raccolta sarà sempre visibile e consultabile
in questo post e nella pagina dedicata.




Questo post partecipa a:




venerdì 3 giugno 2016

Cornici dipinte su vetro per stampe di conchiglie + "Ricicli in Circolo" #17

Ho fatto questi quadretti semplicissimi qualche anno fa; erano alcuni dei complementi che decoravano la mia camera da letto, che voleva essere di una casa al mare... e lo voleva così tanto che si è dotata di una grande finestra trompe-l'oeil, proprio con vista mare. E c'era anche il letto finto, in "ferro battuto"; per vederlo, cliccare sul link. ;)


Il letto finto è sparito un paio di anni fa dietro una nuova (e vera) testiera del letto e sto meditando di cancellare anche la finestra finta, in vista di una nuova risistemazione dei mobili... vedremo... un po' mi spiace... sono proprio indecisa...


Tornando ai quadretti, sono davvero semplici e veloci. I soggetti sono delle stampe di conchiglie dall'effetto pittorico acquarellato, trovate in un giornale diversi anni fa.
Le cornici sono dipinte direttamente sul vetro delle anonime cornici a giorno, con i colori per vetro.


In genere con questa tecnica si usa il colore a rilievo, che delinea i contorni delle forme, di colore nero o grigio, ad imitazione delle vetrate artistiche. Ma in questo caso, ho trovato più interessante l'effetto della pasta a rilievo trasparente.
Le tinte dei colori liquidi per vetro che ho scelto invece riprendono quelli dello sfondo delle stampe, dall'azzurro/blu al verde, stesi con pennellate veloci ad effetto sfumato.

Ora questi due quadretti sono stati trasferiti in bagno, dove sono andati a fare compagnia ad un altro quadretto dipinto interamente su vetro che riprende il tema dell'acqua (che fuoriesce da un'anfora) e di un mobìle da parete fatto con conchiglie vere, spago e legnetto di lago.

**************

Protagonista della diciassettesima puntata di 


è Hamina del blog Taglia,incolla e decora.

Come me, anche Hamina è appassionata di creatività a 360°
e soprattutto di riciclo creativo.
Ogni oggetto rinasce a nuova vita nelle sue mani,
e recentemente si è ispirata al mio tavolino rivestito di tappi di sughero
per dare una nuova possibilità anche al suo.


E combinazione vuole che, come nel mio caso, 
anche per il suo sia la terza vita alla quale rinasce!
Altre foto e le fasi della lavorazione, nel suo post.

A presto! =)



lunedì 14 settembre 2015

Saponette al microonde

Non mi sono data alla saponificazione... è un'arte che richiede competenza e precisione e la lascio dunque alle esperte, come Serena.... che spero non mi sgriderà per questo mio "esperimento".

Mi sono limitata a riciclare quei rimasugli di saponette, quei pezzetti talmente piccoli che non si riescono più a maneggiare, che diventano secchi e che finiscono il più delle volte nello scarico della doccia, o che si tenta invano di appiccicare alla saponetta nuova.... ma che poi puntualmente si staccano al primo tentativo di utilizzo.

Così ho provato a fare le


Il procedimento è molto semplice e veloce.

Ho riempito un piccolo stampino (5 x 4,5 cm) in silicone per alimenti, a forma di cuore, con degli avanzi di saponette ridotti in briciole con l'aiuto di un coltello.

saponette al microonde 2

Ho aggiunto qualche goccia di acqua con un contagocce, circa una ventina nel mio caso, ma bisogna regolarsi in base alla grandezza dello stampino e di conseguenza alla quantità di sapone.
ATTENZIONE: l'aggiunta dell'acqua è molto importante, perché senza acqua il composto si gonfierà "eruttando" dallo stampino senza amalgamarsi.

saponette al microonde 3

Ho inserito lo stampino pieno di residui di sapone nel microonde; dopo alcune prove ho concluso che è meglio usare la potenza minima del proprio forno, nel mio caso 100 W, per qualche decina di secondi. Con degli stampini così piccoli sono bastati 25-30 secondi.
In ogni caso, si può anche procedere di 10 secondi in 10 secondi e proseguire finché il sapone non inizia sciogliersi.

saponette al microonde 4

Quando il sapone è praticamente sciolto, si estrae lo stampino dal forno e si livella la superficie con un cucchiaino, premendo leggermente per compattare il sapone.

saponette al microonde 5

Si lasciano riposare le saponette per un po' di tempo, per dare loro modo di solidificarsi; le mie, dato che sono piccole, hanno richiesto circa 20 minuti.
Se aveste premura di vedere il risultato finale (come me, tanto per cambiare), per velocizzare questo processo potete anche metterle qualche minuto nel freezer.

saponette al microonde 6

Infine, basta estrarle dallo stampo ed ammirare le nostre 
nuove saponette riciclate.

saponette al microonde 7

Come dicevo all'inizio del post, si è trattato di un esperimento; non credo che il sapone, scaldandosi leggermente rilasci delle sostanze nocive, quindi penso che si possa usare tranquillamente il forno che utilizziamo anche per gli alimenti. Anche per questo motivo, per maggiore sicurezza, è importante selezionare la potenza più bassa del proprio forno, che in ogni caso viene usato per pochi secondi.
Spero che qualche amica esperta nell'arte del sapone artigianale, ci rassicuri riguardo a questo aspetto nei commenti. =)

Lo stesso risultato si può ottenere anche sciogliendo i residui di sapone a bagnomaria in un pentolino; in questo caso credo sia doveroso usare stoviglie destinate solo a questo tipo di utilizzo, così come gli stampini. Io ho acquistato tempo fa questi a forma di cuore al fine di impiegarli soltanto per "scopi creativi" di questo tipo, per gessetti, pasta modellabile e simili.

Infine, un altro modo molto più immediato per non sprecare i piccoli pezzetti di sapone, è quello di infilarli in un guanto o manopola da bagno: usandolo normalmente, a contatto con l'acqua si auto-insaponerà e il sapone non finirà nello scarico... se non sotto forma di schiuma. 

A presto! =)

Questo post partecipa a:




giovedì 9 aprile 2015

Fascia massaggiante/esfoliante da bagno o doccia + "NEWS FROM YOUR SHOP" #7

Qualche mese fa avevo realizzato le manopole esfolianti da bagno (o doccia), poi è stata la volta di quelle piccoline struccanti per il viso, ed ora tocca alla fascia massaggiante, delicatamente esfoliante....


....praticamente un intero set di cura della pelle, fatto di cotone all'uncinetto. =)

fascia massaggianteesfoliante da bagnodoccia double face 2

Questa fascia è lunga circa 60 cm, più le maniglie da entrambe le parti, ed è larga circa 14 cm. La forma è quella consueta comune agli articoli di questo tipo che si trovano in commercio, fatti di vari materiali, soprattutto di crine.

fascia massaggianteesfoliante da bagnodoccia double face 3

La particolarità di questa è quella di essere double face; entrambi i lati svolgono una delicata azione esfoliante, ma un lato è più liscio (quello a sinistra nella foto qua sopra) mentre l'altro presenta maggiori asperità, dovute alla lavorazione in rilievo delle maglie alte doppie di cui è composta.


*****************

Ed ora dò inizio alla settima puntata del Linky Party
dedicato alle novità dei vostri prodotti handmade in vendita.

decoriciclo


Per maggiori informazioni, cliccate QUI per sapere tutto sull'iniziativa,
per accedere alle precedenti puntate, visionare i prodotti linkati,
e per prelevare il codice del banner
 se volete condividere e far conoscere questa raccolta.

Il bello è che ho ideato e organizzato questo linky party anche e soprattutto
per avere uno sprone a mantenere sempre aggiornato e attivo il mio
shop su DaWanda.

E invece in questo periodo l'ho un po' trascurato, per varie ragioni.
Pertanto linkerò un prodotto presente nello shop, anche se non nuovo,
e mi impegno prima della scadenza della raccolta ad inserirne almeno una novità.

Per aggiungere i vostri link direttamente dai vostri negozi,
cliccate su ADD YOUR LINK ed inserite i tre dati richiesti.
Potete modificare il nome del vostro articolo,
rispetto a quello che appare automaticamente dopo aver inserito l'url,
in modo da renderlo maggiormente descrittivo.

A presto! =)









giovedì 12 marzo 2015

Fascia per capelli fai-da-te, con stoffa riciclata, senza cuciture, con tutorial fotografico + "NEWS FROM YOUR SHOP" #5

Una decina di giorni fa Gio di Stelledilatta ha pubblicato una fascia per capelli fatta da lei riciclando la stoffa di una T-shirt di maglina. Mi è piaciuta subito, sia perchè in questo periodo sto maneggiando parecchio la stoffa recuperata da abiti smessi, sia perchè l'intreccio che caratterizza questo accessorio è uguale ad un nodo che avevo già usato l'anno scorso per un braccialetto all'uncinetto. A sua volta Gio ha tratto ispirazione da un tutorial in inglese.


Ho fatto 3 prove, dapprima ispirandomi al tutorial che ho indicato (ma facendo delle modifiche), fino ad arrivare con il terzo tentativo ad un modello simile ma differente, per il quale non necessitano né cuciture né incollature.

I pochi materiali necessari sono:

- una striscia di maglina
- un elastico per capelli
- forbici

Ecco come ho fatto:

fascia capelli tutorial 2

1. Dal fondo di una maglietta ho asportato l'orlo e ho poi ritagliato una striscia (doppia) alta circa 5 cm.
2. Da uno dei due lati corti ho tagliato via la cucitura e ho così ottenuto una striscia lunga circa 115 cm, che poi ho ulteriormente allungato tirando le estremità per ottenere un fettuccia tubolare.
3. A metà della fettuccia, in corrispondenza della cucitura rimasta, ho creato un anello avvolgendo un elastico per capelli su se stesso.

A questo punto ho realizzato l'intreccio mostrato nei passaggi 4.- 5.- 6.- 7.- 8.

fascia capelli tutorial 3

fascia capelli tutorial 4

fascia capelli tutorial 5

fascia capelli tutorial 6

fascia capelli tutorial 7

9. Ho tirato delicatamente le estremità, quella con il nodo e quella con le due fettucce libere, cercando di posizionare l'intreccio più o meno a metà.

fascia capelli tutorial 8

10. Ho fatto passare le due fettucce libere all'interno del'anello formato grazie all'elastico per capelli

fascia capelli tutorial 9

11. ho annodato le due fettucce insieme e 
12. ho stretto l'anello facendo scorrere l'elastico, bloccando in questo modo il nodo.

La fascia è pronta. =)

Volendo ottenere un modello più grazioso possiamo usare due fettucce di colore diverso lunghe circa 35 cm, realizzare l'intreccio centrale, aggiungere due fettucce per ottenere un'allacciatura con la quale fare un fiocco, regolando in questo modo la misura della fascia adattandola ad ogni testa. Questo modello è come quello del tutorial che ho linkato all'inizio del post, nel quale si suggerisce di incollare i lacci di chiusura; secondo me sarebbero però più resistenti ai lavaggi se venissero cuciti. Sarebbero comunque delle cuciture non in evidenza, quindi fattibili anche dalle poco esperte come me.

fascia capelli tutorial 10
 L'anno scorso per fare l'intreccio del braccialetto avevo realizzato questo schizzo:
fascia capelli tutorial 11

ve lo lascio, magari potrebbe essere utile a qualcuno.

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Ed ora, chiudo questo lungo post dando il via alla quinta puntata del Linky Party

decoriciclo

Inserite tutti i link che desiderate con le novità dai vostri shop on line.
Per maggiori informazioni sull'iniziativa,
rimando chi non la conoscesse e volesse saperne di più,
al post di presentazione.

Le modalità sono sempre le stesse, basta cliccare su ADD YOUR LINK
e seguire le successive istruzioni.

A presto! =)





Dato il nodo a forma di doppio infinito, questo post partecipa a:


e anche a:



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