Visualizzazione post con etichetta vetro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vetro. Mostra tutti i post

martedì 2 maggio 2017

Barattoli portafoto floreali

Un'idea veloce, tanto da realizzare quanto da spiegare, per riciclare dei barattoli di vetro, trasformandoli in portafoto.


Basta prendere un barattolo vuoto, lavarlo bene, asciugarlo, riempirlo di fiori essiccati quanto basta e inserirvi una foto.

barattoli portafoto floreali 2

Ovviamente la foto deve essere proporzionata al barattolo nel quale dovrà essere alloggiata; se è verticale si può riempire solo il fondo del contenitore con dei piccoli fiori, nel mio caso di lavanda, che faranno essi stessi da sostegno all'immagine sistemata in posizione centrale.

barattoli portafoto floreali 3

Se la foto è invece orizzontale e piuttosto larga rispetto alla circonferenza del barattolo, si può farla aderire alla superficie interna del vetro e sistemare i fiori alle sue spalle, nel mio caso di elicrisio.

barattoli portafoto floreali 4

Infine, un'occhiata ai coperchi; se riportano scritte o disegni, possono essere decorati o ricoperti con diversi materiali e tecniche creative, se invece sono tinta unita e/o senza loghi commerciali, possono andare bene al naturale.

Le varianti con cui si possono realizzare e personalizzare questi barattoli portafoto sono pressoché infinite. Sono innanzi tutto un'originale idea regalo adatta a chiunque e a tutte le età; se al posto dei fiori si mettessero tante monete, potrebbero anche essere un divertente modo per regalare denaro in modo creativo. Possono essere usati come bomboniere sostituendo i fiori con i confetti, e possono diventare inoltre dei segnaposto per varie occasioni, magari ognuno con la foto di ogni commensale. In tutti i casi, questi portafoto, grazie alla loro forma, sono adatti ad essere usati e ri-usati anche come decorativi ferma-carte.

Questo post partecipa a


una raccoltona che a poco più di metà del suo percorso
(proseguirà infatti fino al 16 maggio)
è bella piena zeppa di tantissime proposte che invito tutti ad ammirare
cliccando sul banner qua sopra.

A presto! =)



mercoledì 19 aprile 2017

Vetro - Linky Party 2017 #4

Come annunciato nel precedente post,
ecco che parte il 4° Linky Party con Giveaway finale di questo 2017


Il tema anche in questo caso, come nei precedenti, è volutamente molto vasto
e ampiamente esplorabile, con l'aiuto di molte tecniche creative e non solo.
Come si vede dall'immagine qua sopra, il protagonista sarà il
VETRO.
Le preposizioni poste tra parentesi nel sottotitolo suggeriscono i molti utilizzi
con i quali potrà essere impiegato questo materiale quasi magico,
che nasce con il fuoco da un materiale inerte come la sabbia,
ma che poi diventa trasparente e quasi sinonimo di "freddezza",
che assume le più svariate e fantasiose forme quando viene plasmato da sapienti artigiani,
ma che si fa anche sorprendente regalo della natura quando viene levigato 
e restituito dalle onde del mare.

Questa raccolta potrà quindi accogliere le più svariate creazioni
che siano fatte di vetro o con il vetro,
che siano decorate con la pittura su vetro, o découpate sotto vetro;
largo spazio anche alle ricette in barattolo e alle conserve
alle lanterne e altre creazioni realizzate con il riciclo di barattoli di vetro
come per esempio segnaposto e decorazioni varie per la tavola e la casa.
Ma benvenute sono anche le espressioni creative meno "tangibili",
come quelle letterarie, ovvero poesie e racconti, giochi di parole, aforismi e citazioni,
o recensioni/segnalazioni di libri che facciano riferimento a questo tema, 
così come espressioni fotografiche e grafiche.

Ed ora copio/incollo le caratteristiche che accomunano tutte le raccolte
che organizzo, che non posso riassumere né descrivere con altre parole;
chi ha già partecipato alle altre può saltare alla fine del post, 
chi passa di qui per la prima volta può continuare la lettura.

Per partecipare a questo linky party, come in tutti quelli che organizzo,
l'unica regola è che l'argomento dei post sia in tema.

Per il resto, non è obbligatorio essere follower di decoriciclo;
se qualcuno decide di seguire un blog dev'essere perché lo trova interessante
e piacevole da leggere, non per un'imposizione.
Ovviamente se qualcuno deciderà di unirsi ai lettori, sarà più che benvenuto.

post potranno essere sia vecchi che nuovi, e potranno essere inseriti nella raccolta
anche se partecipano, o hanno partecipato, anche ad altre iniziative.
Potranno partecipare post di blog, di g+, di profili/pagine Fb, ecc...
basta che i link portino ai singoli post e NON alle homepage.
Per sapere come inserire il proprio link e/o come ricavare l'indirizzo del proprio post
trovate le istruzioni passo-passo QUI.

Per pubblicizzare questa iniziativa, in modo che in tanti possano portare il proprio contributo,
potete prelevare il banner qua sotto e inserirlo in modalità html
nella barra laterale del vostro blog, nella eventuale pagina dedicata alle iniziative,
e/o nei post che intendete linkare.

grab button for decoriciclo
<div class="decoriciclo-button" style="width: 200px; margin: 0 auto;"> <a href="http://decoriciclo.blogspot.com/2017/04/vetro-linky-party-2017-4.html" rel="nofollow" target="_blank"> <img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPKVNa1fPTxb5DBl5MYqWhGDcf6T65Sd6YccpTSwzdcLUKqwBpNoQNUhbGCbGUOtwAOqPjDay6q0SVhUI2K48poSP6InNKMt1XkyO71-EYtDc2ixljSSKx8XCv1p02uwLstDr8E2E9c6jR/s200/linky+party+con+giveaway+n%25C2%25B04.jpg" alt="decoriciclo" width="200" height="200" /> </a> </div>

Oppure potete condividere questo post nei vostri social preferiti.

Se vi state chiedendo cos'è un linky party, o perché mai sia bello e utile parteciparvi,
o in cosa consiste questa storia del linky party con giveaway mensile,
potete leggere il post del quarto compliblog.

Infine, ricordo che tutti i post aggiunti alla raccolta saranno
condivisi nella mia bacheca di Pinterest,
alcuni anche nella mia pagina Facebook.

*******************

Dato che il precedente Linky Party, quello dedicato alle farfalle
è già chiuso dalla sera del 16 aprile,
abbiamo il vincitore del Giveaway ad esso abbinato.
Per la precisione si tratta di una vincitrice, anzi di una super vincitrice, 
dato che si è aggiudicata a suon di clicks sia il primo che il secondo posto


Bravissima Laura!
Il tuo indirizzo ce l'ho già, quindi ci sarà al più presto posta per te.

A presto! =)

domenica 26 febbraio 2017

Tre gioielli di riciclo

Non nel senso di super ricicli, di quelli mai visti, che resteranno negli annali della storia del riciclo creativo; si tratta semplicemente di tre bijoux fatti con materiali di riciclo.


Sono tre girocollo, due semi-rigidi in filo armonico e uno rigido di acciaio, tutti e tre frutto di un vecchio baratto.

girocollo cursori zip e perle di legno 1

Il mio preferito è quello qua sopra, in cui i protagonisti sono 5 cursori recuperati dalle zip di un giubbino di jeans che ho rottamato prima di Natale; erano così belli, di metallo bronzato, che non potevo certo buttarli via. In un primo momento avevo pensato di farci degli orecchini ma, dato che sono troppo pesanti per quell'utilizzo, sono rimasti lì in attesa di un'idea. E l'idea è finalmente giunta con il ritrovamento di questi girocollo, in occasione del recente repulisti che ha subito il mio materiale creativo in attesa di occupazione.

girocollo molle mollette panni e perle di resina 2

Il materiale riciclato alla base della seconda collana è una manciata di molle recuperate dalle mollette per i panni; qualche grossa perla di resina intarsiata, dal colore lilla tendente al grigio, completa il tutto.

girocollo cristalli lampadario 1

La terza ed ultima collana è fatta con dei cristalli di vetro recuperati da un vecchio lampadario, una goccia e due esagoni ai quali ho aggiunto delle decorazioni in filo d'argento e perline cromate.
Altre foto sono visionabili nel mio Flickr e presto queste collane andranno ad aggiungersi alle proposte del mio shop.

A presto. =)


martedì 21 febbraio 2017

Sistemazione della "perlineria" e battitura dei metalli

Anche le perline sono rimaste vittime della mia ondata di riordino estremo e profondo; anche se sicuramente le brave ed esperte perlinatrici munite di appositi contenitori professionali sorrideranno, e magari rideranno a crepapelle, io sono soddisfatta della soluzione, ovviamente riciclosa, che ho adottato. Ed è altrettanto ovvio che io non sia una perlinatrice, né brava né esperta, dato che mi limito a inserire qualche perlina in alcune creazioni che si avvalgono di tecniche diverse, come per esempio nei braccialetti all'uncinetto o in quelli con il rame.


Che le perline non rappresentino il mio hobby principale è dimostrato anche dal fatto che non ne ho mai acquistate; ne possiedo solo piccole quantità di poche tipologie diverse, tutte "raggranellate" grazie ad alcuni baratti. Fino a poco tempo fa mi limitavo a conservarle nelle bustine con le quali mi venivano spedite, all'interno di una scatola adibita a contenere anche altre cose. Il risultato era che ogni volta che aprivo la scatola le bustine creavano un "effetto esplosivo" ed erano sempre in disordine.
Da qui l'idea di mettere le perline nelle fialette di vetro recuperate da prodotti erboristici, a loro volta inserite all'interno di una scatola di latta rettangolare, nella quale stanno comodamente e precisamente, tanto che sembrano fatte apposta l'una per le altre.
In questo modo tutte le tipologie e i colori sono a portata di mano e individuabili con un solo colpo d'occhio, oltre che facilmente accessibili. E poi... sono così belle da vedere... che già questo mi basterebbe per essere soddisfatta di questa sistemazione. =)))


Inoltre, le perline si stanno dimostrando valide alleate nella realizzazione dei miei bijoux di filo metallico, soprattutto il mio amato rame. Rame che sto imparando a martellare... per la gioia dei miei vicini. Mi diverte molto questa pratica, non quella di disturbare i vicini, bensì quella di battere i metalli; mi piace l'effetto estetico che acquisiscono, oltre al fatto che con questo trattamento la lavorazione beneficia di un aumento di consistenza e di stabilità.

A presto, 
con alcuni risultati delle mie "martellature". =)



venerdì 22 luglio 2016

Il nostro pond, parte 1: come abbiamo allestito l'esterno

Finalmente eccola qui, la nuova grande e confortevole casa per i nostri pesci rossi: un pond


Ho deciso di utilizzare la parola inglese "pond", perché identifica meglio il concetto rispetto a "laghetto"; quest'ultima infatti si riferisce al classico specchio d'acqua scavato nel terreno, delimitato da sassi e/o vegetazione di vario tipo, mentre quella del pond è un'idea molto più ampia e variamente interpretabile, perché si riferisce alla creazione di ambienti acquatici di varie fogge e dimensioni (molto spesso infatti si tratta di mini-pond), allestiti nei più svariati contenitori, con piante e animali acquatici, posizionabili sia in luoghi chiusi che all'aperto, su balconi, terrazzi e nei giardini anche molto piccoli, come il mio.

Nonostante la meticolosa selezione, le foto dei vari passaggi della costruzione sono rimaste comunque tante; per questo ho pensato di raggrupparle in alcuni collage, ma chi volesse vederle singolarmente e ingrandite può farlo attraverso il relativo album su Flickr.
Ho inoltre diviso l'argomento in due post-capitoli: in quello di oggi mostrerò come abbiamo allestito l'esterno, mentre nel prossimo parlerò della parte interna che, soprattutto nel caso siano presenti anche dei pesci, è molto importante perché ci sono delle condizioni da rispettare.
A questo proposito, vorrei aprire una parentesi: dato che era da molto tempo che accarezzavo l'idea di realizzare un laghetto in giardino mi sono molto documentata su internet, e ho anche creato una bacheca su Pinterest dedicata interamente a questo argomento, nella quale ho raccolto molte idee. Però spesso "molte idee" vuole anche dire "molta confusione", quindi sono stati fondamentali i preziosi consigli trovati presso un negozio specializzato in acquari (www.discusfantasy.net), che hanno saputo rispondere con disponibilità e competenza alle mie molte domande.

Ma vediamo come è fatto il nostro pond: tutto è cominciato con uno scavo nella zona del nostro piccolo giardino prescelta per ospitarlo.

2. scavo e posizionamento contenitore

Il recipiente che abbiamo utilizzato come base è un raccoglitore per l'acqua piovana, comprato per l'occasione, nonostante avessi meditato a lungo su vari tipi di contenitori di recupero. Per esempio, mi intrigava molto l'idea di utilizzare dei vecchi pneumatici da trattore o camion, ma volevo essere certa che il materiale fosse sicuro, sia per i pesci che avrebbe dovuto ospitare all'interno che per la terra circostante. Immagino quindi che un contenitore appositamente creato per raccogliere e riutilizzare l'acqua piovana in giardini e orti, non rilasci sostanze tossiche né all'esterno né all'interno.
Il nostro ha una capacità di 200 litri, misura 65 cm di diametro e 85 cm di altezza. L'abbiamo interrato solo per circa la metà, facendo attenzione a riempire bene con la terra lo spazio intorno alle pareti esterne, bagnando con l'acqua e comprimendo bene con un bastone per compattare il più possibile.

3. rivestimento parte esterna

Poi abbiamo rivestito la parte del contenitore rimasta esposta fuori terra con dei mezzi tronchetti di legno; questi hanno sia scopo decorativo che di protezione della plastica, per mitigare sia l'azione riscaldante del sole d'estate che quella del gelo in inverno. Sotto ai tronchetti abbiamo posizionato dei sassi piatti di serizzo (avanzati anni fa dalla costruzione del camino) per non metterli direttamente a contatto con la terra, rimandando in questo modo il loro deperimento.
Dove si interrompe il giro di mezzi tronchetti abbiamo sistemato un grosso e bizzarro legno, recuperato un paio d'anni nella buzza, ossia l'insieme di piccoli legnetti e grossi tronchi che si accumula sulla superficie del lago in seguito a periodi di forti piogge e che pian piano vengono sospinti e depositati sulle spiagge. L'avevo preso perché mi ispirava... e finalmente ha trovato il suo scopo.
Attorno al simpatico pezzo di legno abbiamo posto alcuni sassi recuperati in diverse spedizioni al fiume, intraprese proprio per scovare gli esemplari giusti, ognuno dei quali scelto avendo bene in mente dove sarebbe andato a posizionarsi.
La "coda" di sassi che si vede nella foto in basso a destra del collage qua sopra, serve per coprire e riparare il filo elettrico della pompa sommersa da mani e zampe indiscrete e soprattutto dall'azione del decespugliatore.

4. movimento acqua

Ed ecco a cosa serve la pompa sommersa di cui parlavo: prima di tutto a filtrare l'acqua per mantenerla pulita, e allo stesso tempo a creare dei giochi d'acqua, che non sono solo decorativi.... come vedremo nel prossimo post.
Il meccanismo della fontanella centrale è un accessorio della pompa stessa, mentre la cascatella laterale è opzionale e si può realizzare a proprio piacimento.

5. foratura bottiglia per cascata laterale

Noi abbiamo scelto di ri-utilizzare una bottiglia di vetro a forma di ampolla, ex confezione di una grappa. Ovviamente è stato necessario forarla e per farlo Luca ha usato un piccolo trapano per hobbystica, procedendo molto lentamente e avendo cura di mantenere bagnati sia la punta del trapanino che il vetro stesso, per evitare dannosi surriscaldamenti.
Nonostante le accortezze, dopo un po' lo spesso vetro del fondo della bottiglia ha iniziato a creparsi, perciò non è stato possibile raggiungere il diametro del foro necessario ad introdurvi il tubo di gomma che collega la bottiglia alla pompa.

6. fissaggio bottiglia per cascata laterale

Abbiamo allora aggirato il problema collegandovi un pezzo di plastica ricavato da un piccolo imbuto inutilizzato e legato con un segmento di fil di ferro annodato.
Infine abbiamo fissato la bottiglia al tronco di legno mediante un gancio a vite.

7. posizionamento tubo per cascata laterale

Nella foto qua sopra si vede il sistema con il quale abbiamo installato il tubo di gomma: con un coltello appuntito e affilato abbiamo creato un foro nella parte superiore del contenitore di plastica, vi abbiamo fatto passare il tubo collegato alla pompa, abbiamo fatto girare quest'ultimo esternamente attorno al tronco e poi l'abbiamo inserito nel fondo della bottiglia. Una volta posizionati i sassi di fiume, il tubo resta quasi interamente nascosto.

Il lavoro strutturale/decorativo esterno è praticamente finito...

8. ombreggiare quando fa caldo

...non resta che posizionare un ombrellone per ombreggiare lo specchio d'acqua nelle ore più calde del periodo estivo...

9. pescatore i fil di ferro e plastica

...e uno strano personaggio appollaiato sul tronco di legno, che fa (rigorosamente) finta di pescare. Il pescatore è modellato a mano, con una struttura di fil di ferro zincato; me lo immaginavo interamente fatto di ferro, ma in quel modo non era molto visibile e si mimetizzava troppo nell'ambiente circostante. Allora per il corpo ho pensato di usare un ritaglio di plastica bianca, ricavato da un flacone di shampoo, l'ho forato lungo il bordo con l'attrezzo che si usa per forare le cinture, e l'ho "cucito" alla struttura di metallo con del fil di ferro sottile.
La canna da pesca è fatta con un rametto proveniente dalla potatura del pero (il cui tronco si vede sullo sfondo) e la lenza è un pezzo di spago dal quale penzola un piccolo amo di fil di ferro.

Al prossimo post, con la descrizione dell'allestimento interno. =)


venerdì 10 giugno 2016

Barattolo di vetro di recupero "abitato" da pesci dipinti su vetro + "INIZIATIVE IN CORSO" #34

Queste sono per me giornate di intenso decluttering... da portare a termine prima che cominci l'intenso lavoro estivo e non abbia più tempo ed energie a disposizione. Mi sto persino sforzando di BUTTARE via diverse cose accumulate nel tempo; non è facile per me questa operazione, convinta come sono che qualsiasi cosa possa avere una seconda vita, e anche una terza, una quarta... e così via... non si sa mai.
Ma allo stesso tempo, ho anche una gran voglia di fare spazio, di rinfrescare, di pulire a fondo, di spostare mobili da una parte all'altra della casa; quest'ultimo accorgimento mi consente l'impressione di avere cose e ambienti sempre nuovi... a costo zero.

Questo barattolo di vetro, riscoperto in occasione di questi grandi spostamenti e pulizie, è stato salvato, ripulito e rimesso in funzione.


Si tratta di un semplice barattolo di recupero, che conteneva non so più quale alimento, e che ho dipinto diversi anni fa con i colori per vetro, tracciando prima le linee del disegno con la pasta a rilievo nera e poi riempiendo le diverse campiture con i colori liquidi trasparenti.

barattolo pesci 2

Questa tecnica è divertente e alla portata di tutti, anche per chi ha poca dimestichezza con il disegno e la pittura in generale; il disegno può essere infatti ricalcato da una fotocopia che si può porre sotto il vetro (nel caso del barattolo si inserisce il foglio al suo interno e si fissa con un pezzo di nastro adesivo), mentre la pittura richiede l'unica accortezza di non passare più di una volta con il pennello sulla stessa zona per evitare che lasci i segni delle setole, ma non presenta altre difficoltà perché i colori in genere si stendono in modo che risultino piatti e senza sfumature.

Il barattolo "abitato" è collocato su una mensola nel "bagno dei pesci", in compagnia di altri complementi a tema "fondo del mare", come per esempio il mobiletto acquario e la finestra/vetrata dipinta... che può anche fare a meno della tenda.

**************

E infine, è il turno della trentaquattresima puntata del

decoriciclo

nel quale chiunque lo desideri può condividere le iniziative virtuali
in corso nei propri blog, 
ma anche le iniziative reali che vuole pubblicizzare.

Non ci sono regole né vincoli e non bisogna essere necessariamente
follower di questo blog.

Dato che questa raccolta si rinnova ogni 15 giorni,
(sempre di venerdì)
tutti i partecipanti possono riproporre ad ogni appuntamento
le proprie iniziative periodiche,
come per esempio le rubriche dei propri blog,
quelle sempre in vigore come le community a tema,
o quelle ancora attive nel lasso di tempo di riferimento,
ad esempio i linky party o i giveaway ancora aperti.

La frequenza quindicinale di questa raccolta serve infatti
a far sì che le proposte inserite siano sempre aggiornate 
ed effettivamente in corso.
Questa puntata inizia oggi e terminerà il 23 giugno,
per rinnovarsi il giorno dopo...
...almeno, credo...
perché ho in mente qualche variazione per il periodo estivo.

Dato che per me si tratta di un periodo con pochissimo tempo
a disposizione per il mio e per i blog che seguo,
sto meditando di:
A. sospendere questo linky party fino a settembre,
come del resto ho involontariamente fatto l'anno scorso, oppure di
B. fare un'unica lunga puntata a partire dalla fine 
di giugno fino ai primi di settembre.

Si accettano consigli in merito e ringrazio anticipatamente
chiunque voglia esprimere la propria opinione.

Come sempre, altre informazioni su tutto ciò che riguarda questa raccolta,
si trovano nella

A presto! =)

P.S. A proposito di iniziative in corso,
il 21 giugno si chiuderà


una raccolta che è super-stra-ricchissima di idee e progetti fioriti,
per i quali ringrazio davvero di cuore tutti i partecipanti e
mi scuso con loro se sono un po' in ritardo con le visite e le condivisioni
nella bacheca di Pinterest.
Pian piano arriverò da tutti, e consiglio a tutti di dare un'occhiata
perché i post meritano davvero.
Ci sono ancora poco più di 10 giorni per aggiungere nuovi link,
ma la raccolta sarà sempre visibile e consultabile
in questo post e nella pagina dedicata.




Questo post partecipa a:




mercoledì 13 aprile 2016

Mobìle (o campana a vento) fai-da-te, con materiali di recupero

Il mobìle, altrimenti detto anche "campana a vento", è quell'oggetto da appendere che si usa per decorare ambienti sia esterni che interni, e che è costituito da tanti (ma anche pochi) "tentacoli" penzolanti che, mossi dal vento, creano un suono più o meno forte, anche a seconda del materiale di cui sono fatti. 
I più classici sono composti da tubi più o meno grandi di metallo che emettono un suono simile a quello delle campanelle, ma possono essere realizzati con qualsiasi materiale: per esempio con le conchiglie forate, oppure con i tappi, con i sassi, con formine di pasta modellabile, con legnetti... con qualsiasi cosa insomma.


Il mio è tutto fatto con materiali di recupero, con cose trovate, cose recuperate e cose riciclate... oltre a 6 farfalline come quelle presentate nel post precedente.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 4

Il supporto circolare altro non è che la base in vetro (capovolta) del porta-lampada di un braccio di un vecchio lampadario. Questo componente è particolarmente adatto allo scopo perché già provvisto di fori, ai quali erano in origine appese le gocce di vetro. Avevo già usato lo stesso oggetto anche per fare una lanternina da appendere, QUI il relativo post.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 3

Il foro centrale era però troppo largo; allora l'ho "tappato" con due rondelle ricavate da un tappo di sughero da spumante, posizionate una all'interno della "coppetta" di vetro e una all'esterno, entrambe incollate al vetro con la colla a presa rapida. Attraverso le rondelle ho fatto passare un gancio fatto a mano con del fil di ferro; la parte superiore, decorata da un cristallo del lampadario e da alcune perline, serve per appendere il mobìle, la parte inferiore invece sostiene il "tentacolo" centrale.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 5

Il materiale prevalente di questo oggetto è senza dubbio il metallo. Le 6 farfalle che lo caratterizzano sono fatte di fil di ferro (di due spessori diversi) abbinato a delle perline azzurre e trasparenti, perfette per catturare e riflettere la luce del sole, ed ogni elemento che lo compone è legato sempre con del fil di ferro, senza forature. Altri elementi di metallo sono dei pezzi di catena, rimasti da precedenti lavori.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 6

Tutti gli altri elementi sono reperti trovati sulla spiaggia del lago, come il coccio di terracotta con un accenno di rosa impressa,

mobìle farfalle, vetro e ceramica 7

il frammento di un piatto di ceramica con il decoro sbiadito dal tempo e dalla lunga permanenza in acqua...

mobìle farfalle, vetro e ceramica 8

...la stessa sorte toccata a questi cocci di vecchie piastrelle.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 9

Alcuni sembrano quasi delle pietre particolari

mobìle farfalle, vetro e ceramica 11

e chissà qual era la loro forma originaria.

Quest'ultimo specifico frammento non ha voluto saperne di collaborare per farsi fotografare decentemente... le millemila foto che gli ho fatto sono venute tutte mosse... cosa che ci si deve pur aspettare da una campana a vento... ma era troppo bello per non mostrarlo.

Insomma, da questa accozzaglia di frammenti diversi, è saltato fuori un oggetto gradevole e decorativo, dal suono delicato e dagli interessanti riflessi di luce illuminati soprattutto dalle stesse perline delle farfalle sparse qua e là.


A presto! =)




mercoledì 27 gennaio 2016

Cornici etniche per due dipinti africani, pittura su vetro

Queste cornici sono un progetto che avevo in sospeso da tempo, da mooooolto tempo.


La mia amica Barbara, la stessa che ha aspettato più di un anno per la riparazione della giacca a vento, è in attesa da due o tre anni di due cornici per dei dipinti che ha acquistato come souvenir di un viaggio in Africa.

cornici etniche vetro 2

Il "problema" è che mi ha dato carta bianca, dicendomi "falle pure come vuoi". E così ho aspettato tutto questo tempo che mi venisse un'idea che mi andasse di mettere in pratica. E pensare che tutto è poi nato da uno stencil trovato in una rivista più di 15 anni fa, che avevo anche già utilizzato in altri lavori. Ma è inutile, se la "lampadina" non si accende... resta spenta.

cornici etniche vetro 3

Ho dunque preso lo stencil, l'ho rimpicciolito con la fotocopiatrice, l'ho ricalcato con la carta da lucido e riprodotto più volte fino a creare il contorno delle cornici, le cui dimensioni sono 40 x 50 cm. Poi ho ricalcato il disegno con il colore a rilievo direttamente sul vetro della cornice a giorno.

cornici etniche vetro 4

Successivamente ho riempito le figure con la vernice liquida per vetro di colore nero. La cosa particolare di questo motivo decorativo è che le sagome danno un duplice effetto visivo: ad un primo sguardo, se guardate nel lato verticale della cornice, sembrano delle striature tigrate, mentre se si focalizza l'attenzione sul lato orizzontale paiono delle figure umane stilizzate.

Infine, dato che uno dei dipinti non aveva bordi regolari dell'immagine, ho creato per entrambe le cornici un passe-par-tout con del cartoncino bianco ruvido, in modo da uniformare le misure dei due quadri e conferire un margine pulito senza bisogno di ritagliare la stoffa originale.

Oggi finalmente le consegno... spero che le piacciano.
A presto! =)



giovedì 31 dicembre 2015

Buon 2016! ...con i barattoli vestiti a festa

L'ultimo post dell'anno, un piccolo post per augurare a tutti coloro che passeranno di qua un sereno 2016, con l'augurio che il nuovo anno porti a ciascuno ciò di cui ha bisogno.

E dopo i cesti fatti con i tappi di sughero, si sono vestiti a festa anche dei semplici e comuni barattoli di vetro di recupero, che hanno indossato un luminoso costumino fatto di smalto per unghie, "dipinto" con la stessa divertente ed imprevedibile tecnica usata per le fialette decorate.

barattoli vestiti a festa 1

Uno di loro, quello alto e con la forma un po' elaborata, è adibito a vaso per fiori recisi, mentre gli altri due sono diventati delle lanterne porta-candela. ideali quindi per decorare e illuminare la tavola delle feste che ancora abbiamo davanti... a cominciare dal cenone di Capodanno che aspetta molti di noi tra qualche ora.


Per mascherare l'imboccatura dei barattoli, con la tipica sagoma a vite che serve per fissare il coperchio, ho usato un nastro decorativo con i bordi animati da un filo di ferro sottile. Ho ripiegato il nastro fino ad ottenere lo spessore adatto e l'ho incollato con un po' di colla a caldo.

barattoli vestiti a festa 3

Non mi resta che augurare di nuovo a tutti
Buon Anno Nuovo!

Ci leggiamo l'anno prossimo. =)

E mi raccomando...


...perché
"chi ben comincia... è a metà dell'opera".


venerdì 18 dicembre 2015

Fialette di vetro "dipinte" con smalto per unghie

E sono ancora qui a parlare di fialette di vetro riciclate... ma stavolta la decorazione non sta DENTRO la boccetta (come nel caso dei fiocchi di neve o dell'alberello), bensì FUORI.


E nel titolo del post ho messo la parola "dipinte" tra virgolette perché il pennello non l'ho nemmeno tirato fuori. Ho usato la tecnica del "puccia-nell'acqua-con-lo-smalto-per-unghie-che-galleggia", un sistema divertente che permette di ottenere risultati sempre diversi, spesso sorprendenti... in ogni caso... casuali.

fialette dipinte con smalto per unghie 2

Il procedimento consiste nel predisporre un recipiente, nel mio caso una vaschetta di plastica ex confezione del mascarpone, con dentro dell'acqua tiepida nella quale si fanno cadere delle gocce di smalto per unghie, di un solo colore oppure di tinte diverse contemporaneamente.

fialette dipinte con smalto per unghie 3

Poi non si fa altro che intingere velocemente l'oggetto da decorare nel miscuglio ottenuto: immediatamente lo smalto si attaccherà al supporto da dipingere come se fosse attratto da una calamita.

fialette dipinte con smalto per unghie 4

Se il risultato non fosse soddisfacente si può ripetere più volte l'operazione, sovrapponendo tonalità diverse ricavando nuove sfumature e colate casuali. Gli effetti più particolari si ottengono mischiando smalti di colore diverso, coprenti con trasparenti, opachi con lucidi, con o senza glitter.

fialette dipinte con smalto per unghie 5

Una volta raggiunto l'effetto desiderato, si pone l'oggetto ad asciugare in modo da non rovinare la pittura e lasciar colare l'acqua in eccesso.

Con lo stesso sistema si possono anche decorare carta, cartoncino e ceramica; qualunque sia il supporto, il risultato è sempre un pezzo unico ed irripetibile.

Questo post partecipa a:


Condividete anche voi le vostre idee natalizie cliccando sul banner
... e non dimenticate di sbirciare le proposte già aggiunte alla raccolta.

A presto! =)

P.S. Precisazione delle ore 9,15...
non voglio appropriarmi di meriti che non mi appartengono...
questa tecnica non l'ho inventata io, gira da tempo nel web...
mi scuso se non sono stata più esplicita nel post. =)

e ora, 19 aprile 2017, partecipa anche a:



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...