L'estate scorsa abbiamo allestito nel nostro giardino/francobollo un piccolo mini pond, ovvero un laghetto realizzato a partire da un grande mastello per la raccolta dell'acqua piovana. Avevo fatto un post sull'allestimento decorativo dell'esterno e uno sull'organizzazione dell'interno al fine di garantire il benessere dei 4 pesci rossi che vi abitano.
Adesso, alle soglie della primavera, è il momento di aggiornare l'argomento su come la struttura, e soprattutto i pesci, hanno superato l'inverno, che per diversi giorni in gennaio è stato anche piuttosto rigido.
Tanto per cominciare, le piante acquatiche sono morte; avevo scelto i giacinti d'acqua, ovvero delle piante galleggianti senza radici nella terra. Dove le ho acquistate non mi avevano detto che in autunno sarebbero state da ritirare e quando mi sono accorta che soffrivano per l'abbassamento delle temperature... era troppo tardi. Le ricomprerò a giorni perché, oltre ad essere molto belle di per sé, sono anche importanti per l'ossigenazione dell'acqua e per il filtraggio dei raggi solari, al fine di limitare la proliferazione delle alghe. Questo problema si potrebbe risolvere definitivamente con una pompa dotata di filtro anti UVA, ma non me la sento ancora di procedere ad un simile investimento economico; per ora continueremo ad arginarlo con le piante galleggianti, con il posizionamento dell'ombrellone nelle ore più calde dei mesi estivi e con gli appositi additivi che si trovano in commercio.
Nonostante il freddo intenso dei mesi invernali, che ha prodotto una spessa lastra di ghiaccio sulla superficie dell'acqua, i pesci se la sono cavata alla grande; Mario, Luigi, Gustavo e Tenente Colombo stanno benissimo. Praticamente sono andati in una sorta di letargo, passando la maggior parte del tempo sul fondo del laghetto, pressoché immobili, mangiando molto raramente. Ciò è stato possibile grazie alla notevole profondità dell'acqua, 80 cm, in proporzione alla superficie; con queste caratteristiche la temperatura sul fondo rimane più costante, sia in estate che in inverno.
L'inattività dei pesci riduce praticamente a zero le operazioni di ordinaria manutenzione del laghetto, che consistono principalmente nella pulizia periodica del filtro della pompa del ricircolo dell'acqua. Dalla normale frequenza settimanale si sono ridotte a circa ogni 15 giorni, fino a sospendersi del tutto nelle settimane di gelo.
L'importante è stato mantenere sempre in funzione la fontanella, anche di notte, in modo da evitare la formazione di una lastra di ghiaccio completa, al fine di garantire l'ossigenazione dell'acqua e consentire il nutrimento dei pesci, seppur sporadico.
Due modifiche apportate prima dell'inverno, ma successivamente ai primi due post su questo argomento, riguardano sia l'esterno che l'interno del pond. La prima è il posizionamento di alcuni grossi sassi piatti e larghi (recuperati al fiume) nella zona di accesso al laghetto, per evitare l'eccessivo calpestamento dell'erba e di bagnarsi troppo i piedi nelle giornate piovose. Da notare inoltre l'ombrellone a tema, comprato dopo il primo (quello arancione) che si è disintegrato con l'esposizione al sole... della serie "chi meno spende, più spande".
La seconda importante modifica consiste nell'aver praticato 3 fori nel contenitore di plastica, circa 2/3 cm sopra il pelo dell'acqua e un po' al di sotto del bordo; questi buchi servono per lasciare uscire l'eccesso di acqua che si può verificare nei periodi molto piovosi, soprattutto se le abbondanti piogge si verificano di notte, mentre di giorno si può anche svuotare manualmente e per farlo io uso la sessola fai-da-te. Lasciare un po' di distanza tra la superficie dell'acqua e il bordo del laghetto è importante perché i pesci possono anche saltare di tanto in tanto e potrebbero quindi cadere fuori... con le ovvie conseguenze per un pesce fuor d'acqua.
L'inattività dei pesci riduce praticamente a zero le operazioni di ordinaria manutenzione del laghetto, che consistono principalmente nella pulizia periodica del filtro della pompa del ricircolo dell'acqua. Dalla normale frequenza settimanale si sono ridotte a circa ogni 15 giorni, fino a sospendersi del tutto nelle settimane di gelo.
L'importante è stato mantenere sempre in funzione la fontanella, anche di notte, in modo da evitare la formazione di una lastra di ghiaccio completa, al fine di garantire l'ossigenazione dell'acqua e consentire il nutrimento dei pesci, seppur sporadico.
Due modifiche apportate prima dell'inverno, ma successivamente ai primi due post su questo argomento, riguardano sia l'esterno che l'interno del pond. La prima è il posizionamento di alcuni grossi sassi piatti e larghi (recuperati al fiume) nella zona di accesso al laghetto, per evitare l'eccessivo calpestamento dell'erba e di bagnarsi troppo i piedi nelle giornate piovose. Da notare inoltre l'ombrellone a tema, comprato dopo il primo (quello arancione) che si è disintegrato con l'esposizione al sole... della serie "chi meno spende, più spande".
La seconda importante modifica consiste nell'aver praticato 3 fori nel contenitore di plastica, circa 2/3 cm sopra il pelo dell'acqua e un po' al di sotto del bordo; questi buchi servono per lasciare uscire l'eccesso di acqua che si può verificare nei periodi molto piovosi, soprattutto se le abbondanti piogge si verificano di notte, mentre di giorno si può anche svuotare manualmente e per farlo io uso la sessola fai-da-te. Lasciare un po' di distanza tra la superficie dell'acqua e il bordo del laghetto è importante perché i pesci possono anche saltare di tanto in tanto e potrebbero quindi cadere fuori... con le ovvie conseguenze per un pesce fuor d'acqua.
A presto! =)

















