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martedì 2 maggio 2017

Barattoli portafoto floreali

Un'idea veloce, tanto da realizzare quanto da spiegare, per riciclare dei barattoli di vetro, trasformandoli in portafoto.


Basta prendere un barattolo vuoto, lavarlo bene, asciugarlo, riempirlo di fiori essiccati quanto basta e inserirvi una foto.

barattoli portafoto floreali 2

Ovviamente la foto deve essere proporzionata al barattolo nel quale dovrà essere alloggiata; se è verticale si può riempire solo il fondo del contenitore con dei piccoli fiori, nel mio caso di lavanda, che faranno essi stessi da sostegno all'immagine sistemata in posizione centrale.

barattoli portafoto floreali 3

Se la foto è invece orizzontale e piuttosto larga rispetto alla circonferenza del barattolo, si può farla aderire alla superficie interna del vetro e sistemare i fiori alle sue spalle, nel mio caso di elicrisio.

barattoli portafoto floreali 4

Infine, un'occhiata ai coperchi; se riportano scritte o disegni, possono essere decorati o ricoperti con diversi materiali e tecniche creative, se invece sono tinta unita e/o senza loghi commerciali, possono andare bene al naturale.

Le varianti con cui si possono realizzare e personalizzare questi barattoli portafoto sono pressoché infinite. Sono innanzi tutto un'originale idea regalo adatta a chiunque e a tutte le età; se al posto dei fiori si mettessero tante monete, potrebbero anche essere un divertente modo per regalare denaro in modo creativo. Possono essere usati come bomboniere sostituendo i fiori con i confetti, e possono diventare inoltre dei segnaposto per varie occasioni, magari ognuno con la foto di ogni commensale. In tutti i casi, questi portafoto, grazie alla loro forma, sono adatti ad essere usati e ri-usati anche come decorativi ferma-carte.

Questo post partecipa a


una raccoltona che a poco più di metà del suo percorso
(proseguirà infatti fino al 16 maggio)
è bella piena zeppa di tantissime proposte che invito tutti ad ammirare
cliccando sul banner qua sopra.

A presto! =)



mercoledì 19 aprile 2017

Vetro - Linky Party 2017 #4

Come annunciato nel precedente post,
ecco che parte il 4° Linky Party con Giveaway finale di questo 2017


Il tema anche in questo caso, come nei precedenti, è volutamente molto vasto
e ampiamente esplorabile, con l'aiuto di molte tecniche creative e non solo.
Come si vede dall'immagine qua sopra, il protagonista sarà il
VETRO.
Le preposizioni poste tra parentesi nel sottotitolo suggeriscono i molti utilizzi
con i quali potrà essere impiegato questo materiale quasi magico,
che nasce con il fuoco da un materiale inerte come la sabbia,
ma che poi diventa trasparente e quasi sinonimo di "freddezza",
che assume le più svariate e fantasiose forme quando viene plasmato da sapienti artigiani,
ma che si fa anche sorprendente regalo della natura quando viene levigato 
e restituito dalle onde del mare.

Questa raccolta potrà quindi accogliere le più svariate creazioni
che siano fatte di vetro o con il vetro,
che siano decorate con la pittura su vetro, o découpate sotto vetro;
largo spazio anche alle ricette in barattolo e alle conserve
alle lanterne e altre creazioni realizzate con il riciclo di barattoli di vetro
come per esempio segnaposto e decorazioni varie per la tavola e la casa.
Ma benvenute sono anche le espressioni creative meno "tangibili",
come quelle letterarie, ovvero poesie e racconti, giochi di parole, aforismi e citazioni,
o recensioni/segnalazioni di libri che facciano riferimento a questo tema, 
così come espressioni fotografiche e grafiche.

Ed ora copio/incollo le caratteristiche che accomunano tutte le raccolte
che organizzo, che non posso riassumere né descrivere con altre parole;
chi ha già partecipato alle altre può saltare alla fine del post, 
chi passa di qui per la prima volta può continuare la lettura.

Per partecipare a questo linky party, come in tutti quelli che organizzo,
l'unica regola è che l'argomento dei post sia in tema.

Per il resto, non è obbligatorio essere follower di decoriciclo;
se qualcuno decide di seguire un blog dev'essere perché lo trova interessante
e piacevole da leggere, non per un'imposizione.
Ovviamente se qualcuno deciderà di unirsi ai lettori, sarà più che benvenuto.

post potranno essere sia vecchi che nuovi, e potranno essere inseriti nella raccolta
anche se partecipano, o hanno partecipato, anche ad altre iniziative.
Potranno partecipare post di blog, di g+, di profili/pagine Fb, ecc...
basta che i link portino ai singoli post e NON alle homepage.
Per sapere come inserire il proprio link e/o come ricavare l'indirizzo del proprio post
trovate le istruzioni passo-passo QUI.

Per pubblicizzare questa iniziativa, in modo che in tanti possano portare il proprio contributo,
potete prelevare il banner qua sotto e inserirlo in modalità html
nella barra laterale del vostro blog, nella eventuale pagina dedicata alle iniziative,
e/o nei post che intendete linkare.

grab button for decoriciclo
<div class="decoriciclo-button" style="width: 200px; margin: 0 auto;"> <a href="http://decoriciclo.blogspot.com/2017/04/vetro-linky-party-2017-4.html" rel="nofollow" target="_blank"> <img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPKVNa1fPTxb5DBl5MYqWhGDcf6T65Sd6YccpTSwzdcLUKqwBpNoQNUhbGCbGUOtwAOqPjDay6q0SVhUI2K48poSP6InNKMt1XkyO71-EYtDc2ixljSSKx8XCv1p02uwLstDr8E2E9c6jR/s200/linky+party+con+giveaway+n%25C2%25B04.jpg" alt="decoriciclo" width="200" height="200" /> </a> </div>

Oppure potete condividere questo post nei vostri social preferiti.

Se vi state chiedendo cos'è un linky party, o perché mai sia bello e utile parteciparvi,
o in cosa consiste questa storia del linky party con giveaway mensile,
potete leggere il post del quarto compliblog.

Infine, ricordo che tutti i post aggiunti alla raccolta saranno
condivisi nella mia bacheca di Pinterest,
alcuni anche nella mia pagina Facebook.

*******************

Dato che il precedente Linky Party, quello dedicato alle farfalle
è già chiuso dalla sera del 16 aprile,
abbiamo il vincitore del Giveaway ad esso abbinato.
Per la precisione si tratta di una vincitrice, anzi di una super vincitrice, 
dato che si è aggiudicata a suon di clicks sia il primo che il secondo posto


Bravissima Laura!
Il tuo indirizzo ce l'ho già, quindi ci sarà al più presto posta per te.

A presto! =)

giovedì 13 aprile 2017

Cestino a forma di uovo, di rete da conigliera

Va bene che la Pasqua, decorativamente parlando, non mi ispira granché... ma quest'anno, in questo periodo, il tempo è più tiranno del solito e non ho tempo per mettere in pratica quelle poche idee che ho. Ma qualcosina ho fatto, come per esempio questo cestino a forma di uovo, apribile e richiudibile.


Per l'occasione ho ripreso in mano la mia amata rete da conigliera, che adoro modellare nonostante mi massacri le mani e le braccia a suon di graffi e punture.

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 3

Questo cestino è composto da due parti unite tra loro, una base contenitore e un coperchio a forma di cloche, il che lo rende simile nella forma ad una gabbietta per uccellini decorativa.
La chiusura è costituita da un semplice nastro di raso da annodare a fiocco.

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 2

L'impugnatura ad anello posta sulla sommità serve sia per trasportare che per appendere il cestino, qualora lo si desideri, ed è decorata da alcune farfalline all'uncinetto, come quelle di qualche post fa.

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 4

Riempito con un po' di paglia e qualche ovetto di cioccolato, ma anche con delle uova vere al naturale o dipinte, può essere usato come decorazione pasquale o come centro-tavola, ma anche come confezione regalo.

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 5

E per chi non ama, o non può consumare, il cioccolato... il cestino si può sempre riempire con delle uova profuma-cassetti ripiene di lavanda fatte con della stoffa cucita o bordata all'uncinetto...

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 6

 ...o con i fogli acchiappa-colore usati, come nel mio caso.

Passato il periodo pasquale, l'uovo-cestino si può riusare come decorazione per la casa, il balcone o il giardino, dato che le sue dimensioni, circa 30 cm di altezza per 15 di diametro, consentono di alloggiarvi comodamente una piantina e starebbe bene posizionato vicino alla teiera e alla tazza piene di cactus.

Buona Pasqua a tutti. =)


P.S. comunicazioni di servizio

terminerà come previsto il 16 aprile ma, dato il periodo festivo,
l'inizio di quello successivo sarà posticipato a 
mercoledì 19 aprile.
non partirà domani, bensì venerdì 21 aprile.

A presto. =)


lunedì 3 aprile 2017

Hotel per insetti e farfalle

Io e Luca abbiamo appena finito di allestire il nostro hotel per insetti, ovvero una struttura che serve per attrarre nel nostro giardino (ma basta anche un balcone) insetti utili di varie specie. 
Mi sono imbattuta circa un anno fa in qualche immagine di alcuni curiosi allestimenti di questo tipo, ma senza badarvi troppo; poi, dopo aver visto la casetta rifugio per le api di Michela, mi è venuta voglia di provarci.


Ho raccolto in un'apposita bacheca su Pinterest diversi pin: vi consiglio di darle un'occhiata, se siete interessati all'argomento, perché ci sono tanti progetti, dal più semplice al più elaborato, alcuni davvero sorprendenti e anche divertenti. Io mi sono documentata leggendo alcuni articoli; sono praticamente tutti in inglese a parte quello di Michela, ma dalle immagini si capisce lo stesso come strutturare l'hotel in base alle tipologie di insetti che ci piacerebbe venissero nel nostro giardino.

hotel per insetti 3

Qui a casa decoriciclo ovviamente abbiamo utilizzato quasi esclusivamente materiali di recupero, come le scatolette di latta che costituiscono le varie "stanze" dell'hotel, tenute insieme da una fascia di rete da conigliera.
A proposito, sapete perché in genere questa struttura si chiama "hotel" e non "casa" per insetti? Perché è concepita per ospitare e dare rifugio temporaneo ad insetti impollinatori come le api solitarie, le coccinelle, le farfalle e molte altre specie.

hotel per insetti 2

Sulla sommità della "torre" di scatolette ho messo un "tetto", in realtà più decorativo che funzionale, costituito dal fondo di un vecchio cestino rotto che tempo fa avevo tenuto da parte perché mi "ispirava", anche se allora non sapevo ancora cosa. Per fare in modo di bloccare il vimini, che tendeva a scappare via, ho fatto qualche giro di spago; sempre con lo spago ho poi appeso l'hotel ad un ramo del pero... che in questo momento è tutto fiorito e già da solo attrae una bella quantità di insetti.

Ma vediamo nel dettaglio per quali creature sono predisposte le camere del nostro albergo, allestite in base alle informazioni che ho raccolto in rete... dunque il condizionale è d'obbligo... poi vi farò sapere come e se la cosa funziona.

hotel per insetti 4

Le canne di bambù dovrebbero attrarre le api solitarie, ovvero gli esemplari che non vivono in sciami e che, come accennavo prima, svolgono un'importante azione di impollinazione.

hotel per insetti 5

Le farfalle invece dovrebbero preferire questi rifugi che sembrano dei salvadani, dei contenitori chiusi da delle "antine" provviste di una fessura lunga e stretta verticale; naturalmente anche la "porta" della nostra camera per le farfalle è fatta con materiali di recupero, cioè un pezzo di legno ricavato dalla stecca di una cassetta della frutta.

hotel per insetti 7

Alle coccinelle dovrebbero piacere invece questi tronchi pieni di confortevoli cunicoli, semplicissimi da realizzare perché basta prendere un pezzo di legno del diametro adatto, tagliarlo alla lunghezza necessaria e

hotel per insetti 8

fare dei buchi con il trapano usando punte da 2 a 8 mm di diametro. Questi insetti sono preziosi alleati delle nostre coltivazioni perché si cibano degli afidi, parassiti che possono infestare le nostre piante ornamentali e da frutto.

hotel per insetti 9

Dato che ci aspettiamo (o meglio, ci auguriamo) una grande affluenza di api solitarie, abbiamo aggiunto una stanza per loro in più, con un'ampia scelta di "lettini" di bambù dal diametro differente rispetto a quella del piano superiore.
La pigna, oltre ad essere bella di per sé e decorativa, e oltre a richiamare il colore del tetto di vimini, potrebbe essere attraente per per vari tipi di insetti, tra cui le coccinelle.

Come vedete, servono per lo più elementi di facilissima reperibilità, quindi si tratta di un allestimento pressoché a costo zero; oltre a quelli che abbiamo utilizzato noi, si possono impiegare anche legnetti di vari spessori e lunghezze, vasi e cocci di terracotta, tegole, sassi, fieno, altri tipi di pigne, muschio, cortecce, mattoni e blocchetti di cemento, filo metallico, bottiglie di plastica.
Inoltre, ci si può sbizzarrire con forme e modelli, non solo da appendere come il nostro, ma anche da appoggiare al pavimento.
Infine, è una bella occasione per passare del tempo con i bambini perché possono tranquillamente essere coinvolti sia nel reperimento dei materiali, magari durante una bella passeggiata nel bosco o su una spiaggia, che nella costruzione vera e propria; oltretutto, li si può invitare ad osservare il comportamento degli insetti in un ambiente naturale ma realizzabile anche sul balcone di casa.

Chissà se vi ho incuriosito e fatto venire voglia di provare.

A presto. =)

Questo post partecipa a:




martedì 21 marzo 2017

Da vassoio per dolci a cestino

Qualche giorno fa ho acquistato due primuline da regalare ad una signora e mi sono ritrovata a non sapere come confezionarle perché pensavo di avere un cestino adatto... e invece non era così.
In compenso, avevo tanti vassoi di cartone per dolci in attesa di riciclo, ed ecco arrivato il momento di provarne uno.


In realtà il packaging finale era completato da un foglio di plastica trasparente legato alla base delle piantine con un filo di raffia naturale, ma non ho fatto in tempo a fotografarlo perché ero in ritardo.
Ma vediamo i semplici passaggi per trasformare il vassoio in un cestino.

da vassoio a cestino di cartone 2

L'operazione consiste semplicemente nel rialzare i bordi; a me bastava un leggero rialzo, ma si possono ottenere bordi più alti, a seconda delle necessità.
Per prima cosa ho asportato un triangolino di cartone da ogni spigolo del vassoio (foto 1); poi ho forato entrambi i lembi ottenuti (foto 2) e ho fatto passare uno spago come si vede qua sopra (foto 3).
Infine basta legare lo spago in un angolo, o dove si preferisce, tirando delicatamente fino a rialzare i bordi chiudendo gli angoli (foto 4).
Io ho ripiegato la base del vassoio sulle linee preesistenti; se si dovesse ridurre ulteriormente il fondo del cestino per ottenere bordi più alti, sarà necessario incidere parzialmente le linee sulle quali si effettueranno le pieghe con un taglierino.

Per stabilizzare i vasetti durante il trasporto li ho "affondati" un letto di paglia tenuta da parte dalla confezione di un cesto natalizio; volendo, il cestino può essere ri-usato così com'è come centro tavola o packaging pasquale, adagiandovi delle uova colorate o di cioccolato.



Buon inizio di primavera a tutti! =)


martedì 14 marzo 2017

Contenitore pensile porta-rotoli, con riciclo confezione di cartone

Ho visto più volte in rete questo accessorio da cucina, realizzato però con scatole più grandi, tipo quelle dei cereali. Dato che però non ne acquisto mai, mi sono accontentata della confezione di cartone di un preparato per purè in fiocchi, che poi si è rivelata della misura perfetta per contenere i tre rotoli che mi interessano.


La comodità è quella di avere un contenitore discreto, snello ma robusto, che si può appendere all'interno dell'antina di un mobile della cucina, per tenere in ordine, ma allo stesso tempo a portata di mano, i rotoli della pellicola, dell'alluminio e della carta forno. In genere vengono riposti "sfusi" all'interno di un mobile, ma non stanno mai a posto e occupano un mucchio di spazio. Oppure vengono sistemati negli appositi porta-rotoli multipli da parete, ma in questo caso si riempiono di polvere.

scatola pensile porta-rotoli 3 copia

In questo modo invece si può creare un contenitore compatto e salva-spazio a costo zero, riciclando una confezione di cartone per alimenti, in pochissime mosse e in 5 minuti.

scatola pensile porta-rotoli 2 copia

Dopo aver tagliato le alette della chiusura, ho rivestito il davanti, il fondo e i fianchi della scatola con delle strisce adesive decorate e plastificate, ma si può anche dipingere con colori acrilici o pennarelli indelebili, ricoprire con della stoffa, oppure con della carta da cucina applicata con della colla vinilica diluita con acqua per poi decorarla a piacere, per esempio con il découpage; ma, dato che il contenitore può essere posizionato nascosto all'interno di un mobile, la scatola può addirittura essere lasciata al naturale, se non si vuole "perdere tempo" con l'aspetto decorativo ma usufruire solo di quello pratico.
Sul retro ho applicato sull'intera superficie delle strisce di nastro biadesivo, con il quale ho fissato il porta-rotoli all'antina del mobile.

Vi aspetto giovedì,
per il terzo linky party a tema di quest'anno. =)

P.S. C'è ancora pochissimo tempo per aggiungere link alla raccolta


e per cliccare su quelle che vi piacciono di più affinché la più visualizzata
possa aggiudicarsi il piccolo dono del giveaway finale.


venerdì 10 marzo 2017

Un bracciale che nasce dalla fibbia di una cintura

Il problema con la spighetta rumena, una volta imparata, è quello di riuscire a fermarsi; una volta capito il meccanismo, la lavorazione è veramente veloce e versatile, tanto da poter essere usata in molti modi.


Il suo impiego più immediato è nella realizzazione di bijoux; collane, bracciali, orecchini... c'è veramente da sbizzarrirsi nelle forme e nei colori.

braccialetto fibbia cuori 2

Questo bracciale multifili è nato dal recupero della fibbia metallica della cintura di una giacca a vento; ancora in perfetto stato e con questi 3 bellissimi cuori... non poteva certo essere buttata via.

braccialetto fibbia cuori 3

Ed è così che, da quasi-rifiuto, è diventata protagonista di questo bracciale-polsino composto da 11 cordoncini lavorati a spighetta rumena, 6 grigio chiaro e 5 rosa pastello, tutti cuciti a mano alla fibbia.

braccialetto fibbia cuori 4

E non è finita qui... altre spighette sono già nate e stanno per diventare altri gioielli.
Questo è già disponibile nel mio shop su DaWanda.

A presto. =)


domenica 26 febbraio 2017

Tre gioielli di riciclo

Non nel senso di super ricicli, di quelli mai visti, che resteranno negli annali della storia del riciclo creativo; si tratta semplicemente di tre bijoux fatti con materiali di riciclo.


Sono tre girocollo, due semi-rigidi in filo armonico e uno rigido di acciaio, tutti e tre frutto di un vecchio baratto.

girocollo cursori zip e perle di legno 1

Il mio preferito è quello qua sopra, in cui i protagonisti sono 5 cursori recuperati dalle zip di un giubbino di jeans che ho rottamato prima di Natale; erano così belli, di metallo bronzato, che non potevo certo buttarli via. In un primo momento avevo pensato di farci degli orecchini ma, dato che sono troppo pesanti per quell'utilizzo, sono rimasti lì in attesa di un'idea. E l'idea è finalmente giunta con il ritrovamento di questi girocollo, in occasione del recente repulisti che ha subito il mio materiale creativo in attesa di occupazione.

girocollo molle mollette panni e perle di resina 2

Il materiale riciclato alla base della seconda collana è una manciata di molle recuperate dalle mollette per i panni; qualche grossa perla di resina intarsiata, dal colore lilla tendente al grigio, completa il tutto.

girocollo cristalli lampadario 1

La terza ed ultima collana è fatta con dei cristalli di vetro recuperati da un vecchio lampadario, una goccia e due esagoni ai quali ho aggiunto delle decorazioni in filo d'argento e perline cromate.
Altre foto sono visionabili nel mio Flickr e presto queste collane andranno ad aggiungersi alle proposte del mio shop.

A presto. =)


martedì 21 febbraio 2017

Sistemazione della "perlineria" e battitura dei metalli

Anche le perline sono rimaste vittime della mia ondata di riordino estremo e profondo; anche se sicuramente le brave ed esperte perlinatrici munite di appositi contenitori professionali sorrideranno, e magari rideranno a crepapelle, io sono soddisfatta della soluzione, ovviamente riciclosa, che ho adottato. Ed è altrettanto ovvio che io non sia una perlinatrice, né brava né esperta, dato che mi limito a inserire qualche perlina in alcune creazioni che si avvalgono di tecniche diverse, come per esempio nei braccialetti all'uncinetto o in quelli con il rame.


Che le perline non rappresentino il mio hobby principale è dimostrato anche dal fatto che non ne ho mai acquistate; ne possiedo solo piccole quantità di poche tipologie diverse, tutte "raggranellate" grazie ad alcuni baratti. Fino a poco tempo fa mi limitavo a conservarle nelle bustine con le quali mi venivano spedite, all'interno di una scatola adibita a contenere anche altre cose. Il risultato era che ogni volta che aprivo la scatola le bustine creavano un "effetto esplosivo" ed erano sempre in disordine.
Da qui l'idea di mettere le perline nelle fialette di vetro recuperate da prodotti erboristici, a loro volta inserite all'interno di una scatola di latta rettangolare, nella quale stanno comodamente e precisamente, tanto che sembrano fatte apposta l'una per le altre.
In questo modo tutte le tipologie e i colori sono a portata di mano e individuabili con un solo colpo d'occhio, oltre che facilmente accessibili. E poi... sono così belle da vedere... che già questo mi basterebbe per essere soddisfatta di questa sistemazione. =)))


Inoltre, le perline si stanno dimostrando valide alleate nella realizzazione dei miei bijoux di filo metallico, soprattutto il mio amato rame. Rame che sto imparando a martellare... per la gioia dei miei vicini. Mi diverte molto questa pratica, non quella di disturbare i vicini, bensì quella di battere i metalli; mi piace l'effetto estetico che acquisiscono, oltre al fatto che con questo trattamento la lavorazione beneficia di un aumento di consistenza e di stabilità.

A presto, 
con alcuni risultati delle mie "martellature". =)



martedì 7 febbraio 2017

Scatola porta-gioielli/trucchi "Cuori e Fiori"

Prosegue la mia sessione di riordino super intensivo, la migliore di tutti tempi per quel che mi concerne, e perseguo con tenacia (almeno per ora, finché dura) il mio buon proposito di usare SUBITO ciò che salvo dal decluttering. Il primo nato è il paraspifferi ripieno di indumenti usati, e adesso sto dando fondo alla mia scorta, una graaaaaande scorta, di scatole di cartone e di jeans; eh sì, sono due delle cose che faccio più fatica ad eliminare... perché "possono sempre servire".


Questa l'ho realizzata per Ilaria, e può essere una valida idea regalo in occasione di S.Valentino, ma anche per un compleanno, da destinare alla mamma, alla migliore amica, alla sorella e ovviamente ad una compagna: una scatola per contenere i bijoux, i fermacapelli e i trucchi.
Era una robusta e capiente scatola di cartone con coperchio, ex imballaggio di un paio di scarpe. 
Per prima cosa ho modificato il coperchio in modo da renderlo incorporato al contenitore, fissandone con del nastro adesivo un lato al fianco della scatola, in modo da poterla aprire senza asportarlo.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 2

Poi con l'aiuto della colla a caldo l'ho rivestita completamente, interno ed esterno, con del jeans ricavato da ex pantaloni, camicie e giubbini. Dato che uno dei ritagli riportava un piccolo cuore rosso ricamato, come si vede nella prima foto (riquadro in basso a destra), ho utilizzato questo motivo decorativo come elemento ricorrente. A cominciare dal cuore "svolazzante" fissato ad un fermaglio proveniente da delle bretelle, che potrà poi essere sostituito (o accompagnato) da futuri bigliettini da custodire...

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 4

...per continuare con la zip decorativa del coperchio, che ha impresso nel metallo un cuoricino...

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 3

...fino ad arrivare al cuore di bottoni bianchi di varie misure che orna uno spigolo della parte superiore della scatola.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 5

Ed eccola aperta, con l'interno accessoriato e decorato, sempre con materiali di recupero.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 6

Il capiente contenitore, per sistemare pochette e trousse varie, tubi di crema, smalti per le unghie, e altre varie ed eventuali; volendo, si possono anche sistemare i suddetti prodotti suddividendoli in ulteriori piccoli contenitori.
Sui fianchi interni della scatola sono fissate 4 tasche porta-tutto e dei passanti per la cintura nei quali alloggiare, per esempio, rossetti e balsamo labbra.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 7

Nella parte interna del coperchio, che quando la scatola è aperta rimane in posizione verticale leggermente inclinato all'indietro, ci sono altre due piccole tasche: in questo caso sono richiudibili, perché il loro contenuto non fuoriesca quando la scatola è chiusa. Poi, altri passanti allineati per infilarci piccoli oggetti e due fiori decorativi, uno di spago e uno di jeans, entrambi decorati da un bottone.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 8

E per truccarsi c'è il piccolo specchietto, a forma di gattino.

scatola portagioietrucchi cuori e fiori 9

Infine, al di sotto del fondo della scatola c'è la "tasca dei segreti", che ho chiamato così prima di tutto per la sua posizione nascosta, e poi perché è anche visivamente abbastanza mimetizzata, perfetta per custodire bigliettini privati da tenere lontano da occhi indiscreti.

Con questo post partecipo a


delle mie tre amiche Pazze PAPERine.
C'è tempo fino al 25 febbraio, cliccate sul banner e date un'occhiata.

A presto. =)


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