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martedì 2 maggio 2017

Barattoli portafoto floreali

Un'idea veloce, tanto da realizzare quanto da spiegare, per riciclare dei barattoli di vetro, trasformandoli in portafoto.


Basta prendere un barattolo vuoto, lavarlo bene, asciugarlo, riempirlo di fiori essiccati quanto basta e inserirvi una foto.

barattoli portafoto floreali 2

Ovviamente la foto deve essere proporzionata al barattolo nel quale dovrà essere alloggiata; se è verticale si può riempire solo il fondo del contenitore con dei piccoli fiori, nel mio caso di lavanda, che faranno essi stessi da sostegno all'immagine sistemata in posizione centrale.

barattoli portafoto floreali 3

Se la foto è invece orizzontale e piuttosto larga rispetto alla circonferenza del barattolo, si può farla aderire alla superficie interna del vetro e sistemare i fiori alle sue spalle, nel mio caso di elicrisio.

barattoli portafoto floreali 4

Infine, un'occhiata ai coperchi; se riportano scritte o disegni, possono essere decorati o ricoperti con diversi materiali e tecniche creative, se invece sono tinta unita e/o senza loghi commerciali, possono andare bene al naturale.

Le varianti con cui si possono realizzare e personalizzare questi barattoli portafoto sono pressoché infinite. Sono innanzi tutto un'originale idea regalo adatta a chiunque e a tutte le età; se al posto dei fiori si mettessero tante monete, potrebbero anche essere un divertente modo per regalare denaro in modo creativo. Possono essere usati come bomboniere sostituendo i fiori con i confetti, e possono diventare inoltre dei segnaposto per varie occasioni, magari ognuno con la foto di ogni commensale. In tutti i casi, questi portafoto, grazie alla loro forma, sono adatti ad essere usati e ri-usati anche come decorativi ferma-carte.

Questo post partecipa a


una raccoltona che a poco più di metà del suo percorso
(proseguirà infatti fino al 16 maggio)
è bella piena zeppa di tantissime proposte che invito tutti ad ammirare
cliccando sul banner qua sopra.

A presto! =)



mercoledì 26 aprile 2017

Segnalibri gattosi, Zentangle Inspired Art

E' da tanto tempo che non pubblico qualche cosetta realizzata con la tecnica di disegno ispirata allo Zentangle; anzi, a dire il vero, è anche da tanto che non ne realizzo proprio... e per dirla proprio tutta, sono settimane che non riesco a dedicarmi con la consueta costanza ad alcuna attività creativa pratica, e nemmeno alla vita virtuale in generale, visite ai blog amici comprese.


Eccomi quindi a pescare qualcosa dal mio archivio fotografico di cose in attesa di pubblicazione, e la scelta di oggi è caduta su questi 3 segnalibri in cui i protagonisti sono i miei amati gatti. e per i quali mi sono liberamente ispirata ad un miscuglio di cose ammirate in rete.

La base è come sempre un riciclo di cartoncino di imballaggi di alimenti e di carta di giornale, e il disegno è eseguito a mano libera con un pennarello nero a punta fine.

A presto... spero. =)


giovedì 13 aprile 2017

Cestino a forma di uovo, di rete da conigliera

Va bene che la Pasqua, decorativamente parlando, non mi ispira granché... ma quest'anno, in questo periodo, il tempo è più tiranno del solito e non ho tempo per mettere in pratica quelle poche idee che ho. Ma qualcosina ho fatto, come per esempio questo cestino a forma di uovo, apribile e richiudibile.


Per l'occasione ho ripreso in mano la mia amata rete da conigliera, che adoro modellare nonostante mi massacri le mani e le braccia a suon di graffi e punture.

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 3

Questo cestino è composto da due parti unite tra loro, una base contenitore e un coperchio a forma di cloche, il che lo rende simile nella forma ad una gabbietta per uccellini decorativa.
La chiusura è costituita da un semplice nastro di raso da annodare a fiocco.

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 2

L'impugnatura ad anello posta sulla sommità serve sia per trasportare che per appendere il cestino, qualora lo si desideri, ed è decorata da alcune farfalline all'uncinetto, come quelle di qualche post fa.

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 4

Riempito con un po' di paglia e qualche ovetto di cioccolato, ma anche con delle uova vere al naturale o dipinte, può essere usato come decorazione pasquale o come centro-tavola, ma anche come confezione regalo.

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 5

E per chi non ama, o non può consumare, il cioccolato... il cestino si può sempre riempire con delle uova profuma-cassetti ripiene di lavanda fatte con della stoffa cucita o bordata all'uncinetto...

cestino a forma di uovo di rete da conigliera 6

 ...o con i fogli acchiappa-colore usati, come nel mio caso.

Passato il periodo pasquale, l'uovo-cestino si può riusare come decorazione per la casa, il balcone o il giardino, dato che le sue dimensioni, circa 30 cm di altezza per 15 di diametro, consentono di alloggiarvi comodamente una piantina e starebbe bene posizionato vicino alla teiera e alla tazza piene di cactus.

Buona Pasqua a tutti. =)


P.S. comunicazioni di servizio

terminerà come previsto il 16 aprile ma, dato il periodo festivo,
l'inizio di quello successivo sarà posticipato a 
mercoledì 19 aprile.
non partirà domani, bensì venerdì 21 aprile.

A presto. =)


venerdì 31 marzo 2017

Nido porta-uova di alluminio e cotone, con riciclo linguette delle lattine + "INIZIATIVE IN CORSO" #49

Era da un bel po' che volevo mettere in atto questo piccolo progetto, ovvero realizzare un cestino con le linguette delle lattine, che tante volte ho visto in rete in molte diverse versioni. Ma per farlo ce ne vogliono tante, e solo adesso, grazie al prezioso contributo delle mie amiche barattatrici, ne ho messo insieme una bella quantità.


E, dato che la sua forma semplice e lineare mi ricorda quella di un nido, e che, guarda caso, tra poco sarà Pasqua, ecco che il cestino diventa un porta-uova da usare come decorazione o come centro-tavola per la prossima festività, e che si presta anche come confezione per regalare golosi ovetti di cioccolato.

nido linguette lattine 2

Per unire le linguette di alluminio tra loro ho usato del cotone color panna screziato di giallo lavorandolo all'uncinetto con un metodo che ho imparato seguendo un video-tutorial. Il procedimento è davvero semplice e richiede solo l'uso di maglie basse.

nido linguette lattine 3

Prima di usare le linguette per qualsiasi progetto è bene ricordare di lavarle molto bene con acqua calda e detersivo per i piatti, oppure del sapone, perché potrebbero contenere tracce della bevanda contenuta nella lattina.

nido linguette lattine 4

Dopo di che, vanno fatte asciugare perfettamente e, a seconda del progetto creativo per il quale serviranno, può essere necessario suddividerle per tipo, dato che le forme spesso differiscono tra loro.

nido linguette lattine 6

Per dare forma a questo cestino ho realizzato prima i fianchi, che sono composti da una fascia rettangolare chiusa a cerchio una volta raggiunta la misura desiderata. La lavorazione all'uncinetto sul dritto ha un aspetto diverso rispetto a quello del rovescio e, dato che il cestino ha una consistenza semi-rigida, si può anche risvoltare e usare a piacimento dall'una o dall'altra parte.

nido linguette lattine 7

Il fondo è lavorato interamente all'uncinetto, con una lavorazione in tondo "inversa", che procede cioè dall'esterno verso l'interno con opportune quanto casuali diminuzioni di punti.

nido linguette lattine 5

L'ultimo tocco di rifinitura è un giro a maglia bassa sul bordo superiore del cestino, puntando l'uncinetto nei fori delle linguette, formando così delle specie di ventaglietti.

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Prima di concludere questo lungo post
faccio ripartire il


invitando chiunque lo desideri a condividere le iniziative virtuali che organizza
nei propri blog, ma anche quelle reali che desidera pubblicizzare,
come per esempio mostre, mercatini, fiere, ecc...

Ogni altra informazione su questa iniziativa si può trovare cliccando sul banner qua sopra.

A presto! =)







mercoledì 29 marzo 2017

Farfalle che diventano orecchini

E' bastata una piccola modifica apportata alle farfalle di cotone all'uncinetto di qualche post fa per trasformarle in orecchini leggeri e primaverili.


Le ali si eseguono nello stesso identico modo; il corpo e le antenne invece sono costituiti da un filo d'argento completato da una perlina di legno per la testolina.
Così come il precedente modello, queste farfalle sono utilizzabili per diversi usi; oltre che come orecchini le vedo bene come complemento per delle bomboniere e come decorazione per sacchettini di lavanda o altre erbe profumate.

orecchini farfalle cotone, filo argento e perla di legno 5

Sono talmente divertenti da realizzare che ecco bell'e pronto un arcobaleno di variopinte farfalline pronte a volare via.

orecchini farfalle cotone, filo argento e perla di legno 2

Tutte quelle che vedete nella foto qua sopra sono già disponibili nel mio shop su DaWanda, altri colori sono eventualmente realizzabili su richiesta.

Questo post partecipa a:


A presto! =)


lunedì 27 marzo 2017

Bijoux con le cuciture e i passanti dei jeans

Quando vostra figlia tredicenne vi dice "Mamma, domani vado al compleanno di Alice" ed è già tardo pomeriggio, cosa potete fare se non improvvisare un regalo handmade che si possa realizzare in fretta?


A quell'età le ragazzine amano truccarsi ed agghindarsi e il jeans è un sempreverde amato in modo trasversale a qualsiasi fascia di età quindi, in accompagnamento a due smalti per unghie glitterati, ho pensato ad una parure fatta con le cuciture e i passanti dei jeans.

parure jeans 3

Il set è composto da un bracciale a doppio giro, composto da una cucitura della gamba di un pantalone, tagliata della lunghezza necessaria e ben rifilata con le forbici sui bordi, decorata da una catenella metallica alla quale è appesa una perla di resina blu.

parure jeans 2

Alle estremità del segmento di jeans sono poste due coppette con occhiello e la chiusura è costituita da un moschettone e da una catenella argentati, in modo da rendere il bracciale regolabile e adattabile ad ogni polso.

parure jeans 4

Ma il bracciale è anche doppio uso, perché una volta completamente aperto si può indossare anche come girocollo.
E i passanti per la cintura menzionati nel titolo dove sono??? Ma negli orecchini...

parure jeans 5

Per confezionare il tutto ho usato una scatolina di recupero, ovviamente rivestita... di jeans. Prossimamente su questi schermi.

A presto! =)



martedì 21 marzo 2017

Da vassoio per dolci a cestino

Qualche giorno fa ho acquistato due primuline da regalare ad una signora e mi sono ritrovata a non sapere come confezionarle perché pensavo di avere un cestino adatto... e invece non era così.
In compenso, avevo tanti vassoi di cartone per dolci in attesa di riciclo, ed ecco arrivato il momento di provarne uno.


In realtà il packaging finale era completato da un foglio di plastica trasparente legato alla base delle piantine con un filo di raffia naturale, ma non ho fatto in tempo a fotografarlo perché ero in ritardo.
Ma vediamo i semplici passaggi per trasformare il vassoio in un cestino.

da vassoio a cestino di cartone 2

L'operazione consiste semplicemente nel rialzare i bordi; a me bastava un leggero rialzo, ma si possono ottenere bordi più alti, a seconda delle necessità.
Per prima cosa ho asportato un triangolino di cartone da ogni spigolo del vassoio (foto 1); poi ho forato entrambi i lembi ottenuti (foto 2) e ho fatto passare uno spago come si vede qua sopra (foto 3).
Infine basta legare lo spago in un angolo, o dove si preferisce, tirando delicatamente fino a rialzare i bordi chiudendo gli angoli (foto 4).
Io ho ripiegato la base del vassoio sulle linee preesistenti; se si dovesse ridurre ulteriormente il fondo del cestino per ottenere bordi più alti, sarà necessario incidere parzialmente le linee sulle quali si effettueranno le pieghe con un taglierino.

Per stabilizzare i vasetti durante il trasporto li ho "affondati" un letto di paglia tenuta da parte dalla confezione di un cesto natalizio; volendo, il cestino può essere ri-usato così com'è come centro tavola o packaging pasquale, adagiandovi delle uova colorate o di cioccolato.



Buon inizio di primavera a tutti! =)


venerdì 17 marzo 2017

Portafoto finto mosaico + "INIZIATIVE IN CORSO" #48 + Vincitore Giveaway mensile

Post denso di argomenti quello di oggi, sebbene in ritardo rispetto all'orario consueto. Ma, come di consueto, prima di dare il via alla raccolta dedicata alle iniziative in corso, che si rinnova ogni 2 venerdì, vi mostro un lavoro; quello di oggi è stato realizzato diversi anni fa, prima ancora che il blog fosse nei miei pensieri, ma solo ieri mi è ricapitato tra le mani e mi è venuta voglia di pubblicarlo.


Si tratta di un coloratissimo portafoto di legno decorato con la tecnica del finto mosaico, di cui avevo già parlato in occasione del restauro delle antine della mia cucina, dell'orologio da parete, e della scatola di legno.


In apparenza sembra una tecnica complicata e laboriosa, in realtà è più semplice di quanto appaia. Sia nel caso si voglia riprodurre un disegno con uno "schema di senso compiuto", sia nel caso di un motivo decorativo astratto come quello a onde colorate del portafoto in questione, il procedimento consiste nel tracciare con una matita dapprima solo le linee principali della decorazione, in questo caso le onde, tralasciando in un primo momento i particolari.
Poi si riempiono con il colore, nel mio caso acrilico, le campiture che prevedono la stessa tinta; si sceglie una tonalità media per ogni colore e si dipingono grossolanamente con un pennello piatto.
Poi si tracciano a matita le righe che saranno le "fughe" delle singole tessere che comporranno il mosaico; successivamente si dipingono le piastrelline, scurendone alcune e schiarendone altre rispetto al colore di base con cui avevamo riempito le varie campiture, alternando in modo non regolare le differenti tonalità.
Poi, con un pennello fine a punta tonda, si ripassano con un colore molto scuro, nero o grigio scuro, tutte le fughe che contornano le singole tessere.
Infine, si rifinisce il lavoro collocando qua e là in modo irregolare dei tocchi di luce con il bianco e delle ombre con un colore neutro ma leggermente scuro; in modo irregolare sì, ma rispettando la direzione di una ipotetica fonte di luce
Ultimo passaggio, proteggere tutto il lavoro con una o più mani di vernice trasparente.
Come dico spesso, si fa prima a farlo che a dirlo, ed è una tecnica adatta anche ai principianti del pennello.

*********************

Secondo argomento del post di oggi è il


ovvero la raccolta che è aperta a tutti per pubblicizzare e condividere le iniziative
in corso nei blog, senza regole né limitazioni.
Trovate il pulsante azzurro ADD YOUR LINK in fondo a questo post,
cliccateci sopra per aggiungere i vostri post.

Io dal canto mio vi segnalo il


che è fresco fresco perché è iniziato soltanto ieri,
ma già vanta un bel numero di link farfallosi.
Cliccate sul banner qua sopra per ammirarli e per aggiungere i vostri.

Cliccate invece su quello delle iniziative in corso
per tutto ciò che riguarda la raccolta che ormai si ripete ogni due settimane da un paio d'anni
perché non voglio porre altri indugi alla proclamazione del vincitore del


Come sapete non sono io a decretare il vincitore del piccolo premio
bensì il numero di click ricevuti dai link partecipanti alla raccolta.
Ed ecco la schermata che vi mostra come sono andate le cose:


I link sono ordinati in base ai clicks ricevuti al momento della chiusura della raccolta e,
 come si vede nella 6° colonna
ha vinto Sara!

Sara, se ti fa piacere, aspetto il tuo indirizzo via mail.

A presto! =)








venerdì 10 marzo 2017

Un bracciale che nasce dalla fibbia di una cintura

Il problema con la spighetta rumena, una volta imparata, è quello di riuscire a fermarsi; una volta capito il meccanismo, la lavorazione è veramente veloce e versatile, tanto da poter essere usata in molti modi.


Il suo impiego più immediato è nella realizzazione di bijoux; collane, bracciali, orecchini... c'è veramente da sbizzarrirsi nelle forme e nei colori.

braccialetto fibbia cuori 2

Questo bracciale multifili è nato dal recupero della fibbia metallica della cintura di una giacca a vento; ancora in perfetto stato e con questi 3 bellissimi cuori... non poteva certo essere buttata via.

braccialetto fibbia cuori 3

Ed è così che, da quasi-rifiuto, è diventata protagonista di questo bracciale-polsino composto da 11 cordoncini lavorati a spighetta rumena, 6 grigio chiaro e 5 rosa pastello, tutti cuciti a mano alla fibbia.

braccialetto fibbia cuori 4

E non è finita qui... altre spighette sono già nate e stanno per diventare altri gioielli.
Questo è già disponibile nel mio shop su DaWanda.

A presto. =)


martedì 7 marzo 2017

Braccialetti "Infinito", con la spighetta rumena all'uncinetto

Chi mi ha incrociata in questi giorni su Facebook sa che io e la spighetta rumena abbiamo recentemente fatto la pace; eh sì, perché ci ho litigato spesso, senza mai riuscire a capire come si lavorasse, nonostante tutti mi dicessero quanto fosse facile e veloce da eseguire. Ed effettivamente lo è davvero... una volta che si è capito come funziona; ad illuminarmi è stato un video tutorial trovato in rete e finalmente l'arcano è svelato.


Adesso che ho cominciato, faccio fatica a fermarmi. Il primo progetto al quale ho applicato questo simpatico e versatile cordoncino è la realizzazione di alcuni braccialetti con il simbolo dell'infinito, interamente composti dalla spighetta rumena.

braccialetti infinito spighetta rumena 2

Esistono diverse versioni della spighetta rumena; c'è quella doppia, tripla, con perline, ecc... Io mi sono avvicinata per ora a quella semplice e già mi piace moltissimo per la forma appiattita, per il suo aspetto decorativo ma discreto, per la sua consistenza sostenuta che permette di dare vita a collane, bracciali, orecchini, ma anche cinture e chissà cos'altro sia possibile inventarsi, a seconda della tipologia e dello spessore del filato scelto. La trovo adatta per essere impiegata anche come passamaneria per rifinire indumenti e per decorare oggetti, come per esempio scatole e cornici, o per essere usata come un nastro per originali packaging.

braccialetti infinito spighetta rumena 4

Per formare questi braccialetti ho utilizzato tre segmenti separati di spighetta; uno per l'otto rovesciato, lungo circa 15 cm, e due per il cinturino, lunghi circa 6 cm ciascuno. Poi ho dato forma al simbolo centrale fissandolo con qualche punto e infine ho cucito le tre parti utilizzando lo stesso filato del cordoncino.

braccialetti infinito spighetta rumena 3

Anche le chiusure dei bracciali, delle decorative barrette a T, sono cucite direttamente alle estremità dei cinturini.

Questo post partecipa a:


e i bracciali saranno presto disponibili nel mio shop su DaWanda.

A presto! =)



venerdì 3 marzo 2017

Set di 5 tags "Primavera" + "INIZIATIVE IN CORSO" #47

Oggi vi mostro un gruppetto di 5 etichette che interpretano un unico tema: la primavera. Si tratta della mia proposta come GD, ovvero Guest Designer, del post che annuncia il tema del nuovo challenge de Le Tre Pazze Paperine, Primavera appunto, aperto fino al 31 marzo. Mi sono guadagnata questo onore vincendo la sfida di gennaio, di cui avevo parlato QUI; cliccando sul link potrete ammirare anche le interpretazioni delle 3 bravissime proprietarie Milly, Katya e Nunzia.


Ma vediamo più da vicino queste tags, ovviamente fatte interamente di materiali di riciclo, a cominciare dalla base uguale per tutte: del robusto cartoncino ondulato color avana, proveniente da una scatola porta-bottiglia in disuso, completato da un cordino di spago. I protagonisti sono ovviamente i fiori, e il tutto è assemblato con la colla a caldo.

set 5 tag primavera 5

La prima è decorata con un fiore stilizzato fatto con ritagli di jeans e spago, più un bottoncino rosso al centro della corolla.

set 5 tag primavera 3

Nella seconda i fiori sono composti da petali che altro non sono che bianchi semi di zucca, e da bottoni rivestiti di stoffa recuperati da un vecchio vestito.

set 5 tag primavera 4

La terza si avvale di un cuore, di cartoncino di recupero rivesto con carta di giornale, con la scritta SPRING disegnata con tecnica ispirata allo Zentangle. I fiori in questo caso non sono composti da bottoni, ma SONO i bottoni.

set 5 tag primavera 2

Nella quarta, tra l'erbetta di jeans sfrangiato, spuntano fiori con il gambo ricavato da due cuciture di jeans e la corolla formata da nastrini ripiegati, ex manici di pandoro e panettoni; come ulteriore decorazione altri bottoncini con i colori a contrasto.

set 5 tag primavera 6

Infine, l'etichetta con il fiore che più minimal e naif non si può: un semplice pezzo di spago modellato e completato da un bottone marrone. 

****************

Prima di far partire la 47° puntata del Linky Party che raccoglie le iniziative in corso,
vi voglio ricordare l'altra raccolta attiva in questo blog, in corso fino al 16 marzo


Un tema un po' particolare, che può forse "intimorire", ma che in realtà ha tantissime
possibilità di interpretazione... praticamente... infinite.
Un bel numero di proposte è già arrivato, ma aspetto tutti con tante altre idee.
Cliccate sul banner per visionarle e per aggiungere le vostre; ricordo inoltre
che la creazione più cliccata riceverà un piccolo regalo da parte mia.

Altre idee alle quali ispirarvi potete trovarle nella mia bacheca di Pinterest,
nella quale ho radunato immagini di svariate creazioni con il simbolo dell'infinito,
tra le quali compare persino una posizione yoga,
citazioni, tatuaggi, disegni, idee per gli sposi, acconciature... e persino piscine infinite...
guardare per sognare.

Ed ora, via al nuovo appuntamento con


Rimando alla pagina dedicata, alla quale potete accedere cliccando sul banner qua sopra,
per tutte le informazioni su questa iniziativa,
per prelevare il codice html per condividere il banner,
per trovare il tutorial passo passo per inserire i propri link,
per visionare le puntate precedenti nelle quali si trovano iniziative sempre in corso.

A presto. =)









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