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martedì 22 novembre 2016

Riciclo di una tovaglietta americana plastificata

Un'idea di "riciclo casalingo" semplice da realizzare, che richiede solo un po' di pazienza: avevo una tovaglietta americana di gomma plastificata, gemella di quella ritratta al centro del collage qua sotto, che però era rovinata, strappata e bucata in qualche punto.


Ma i colori e le sfumature erano così belle, e il materiale così morbido e resistente allo stesso tempo, che era un peccato buttarla via senza trovare il modo di farne qualcos'altro.
Così l'ho moltiplicata in una miriade di piccole parti da usare come decorazioni per biglietti, pacchetti regalo, cornici ed oggetti vari.
Sono bastate un paio di forbici e qualche punch per dare forma a cuoricini di due misure diverse, piccoli fiocchi di neve (con le parti più chiare del disegno), piccolissime farfalline variopinte, tre targhettine con le apine e due "quadretti" con le margheritone arancioni su sfondo bianco.

Non è la prima volta che una tovaglietta come questa dona il suo contributo ad un riciclo; un pezzo di una identica a questa è finito... a tappare un buco di un certo tavolino.

A presto! =)




lunedì 1 settembre 2014

Recupero fai-da-te delle "ciabattone zatterone"

L'anno scorso al mare ho comprato queste "splendide" ciabatte in un negozio, presa dal disagio (quasi disperazione) perchè ne avevo portate solo di un tipo con la suola piatta che mi davano problemi alle gambe.


Mi ritenevo "fortunata", convinta di aver concluso l'"affare del secolo", perchè le avevo pagate una cifra che non ricordo esattamente se fosse 0,99 € o 1,99 €.... in ogni caso davvero esigua. Poi, dopo mezz'ora ho capito a cosa fosse dovuto il costo irrisorio.... è bastata una passeggiata, camminando normalmente, per conciarle così:

ciabatte nere 2 - part screpolatura

Mi sono detta "poco male, ho comunque a disposizione una suola-nuova-usata-pochissimo su cui lavorare per rinnovarle l'anno prossimo". L'estate è praticamente finita, se mai ci si fosse accorti che sia mai iniziata, e finalmente mi sono messa all'opera. Ora sono così:

ciabatte nere dopo 1

Ho scollato la soletta lucida quel tanto che bastava per togliere la tomaia (si chiama così? boh.... quella cosa che era tutta screpolata insomma) e l'ho estratta senza romperla. E' stato importante non romperla perchè l'ho utilizzata come dima per riportarne la sagoma (compresa l'eccedenza che va infilata e incollata sotto la soletta) su un ritaglio di jeans di recupero; per rendere la stoffa più robusta l'ho usata doppia e ho cucito i due strati a punto indietro, con cotone nero robusto.

ciabatte nere dopo 2

Poi ho sfrangiato i bordi superiore ed inferiore sforbiciando con la forbice a zig-zag; ho pensato che un orlo netto, di una stoffa così pesante, mi avrebbe dato fastidio.

ciabatte nere dopo 3

Infine ho incollato il bordo eccedente sotto la soletta lucida. Ho usato la colla a caldo; non sono sicura che sia la più adatta, soprattutto perchè non sarà eterna. Ma dopotutto, dato che non stavo intervenendo su delle calzature pregiate, ho voluto fare una prova.

In conclusione, mi sento di suggerire due cose: la prima è che è meglio lavorare su una ciabatta per volta, in modo da usare quella ancora intatta come esempio, soprattutto per quanto riguarda il corretto posizionamento della nuova tomaia (sempre che si chiami così).
Secondariamente, bisogna tenere presente che la destra e la sinistra, di solito, non hanno una sagoma perfettamente simmetrica, ma presentano delle leggere differenze; quindi, occhio a non invertirle.

A presto! =)


lunedì 18 agosto 2014

Recupero infradito di gomma

Rieccomi qua. 
Come avevo anticipato, ho fatto finta di essere in ferie e me la sono presa un po' più comoda con la pubblicazione dei post... tanto comoda che negli ultimi giorni praticamente non ho nemmeno acceso il pc.... ed ecco perchè non sono nemmeno passata a trovarvi nei vostri blog. In quest'ultimo aspetto, cercherò di recuperare.... riguardo a riprendere il consueto ritmo.... non  lo so ancora; credo di volermi sentire ancora in ferie per un po'.

Fatta questa premessa, vi presento un recupero/riciclo fresco fresco: di queste infradito da due soldi Ilaria se ne "mangia" qualche paio ogni estate. Va bè che costano due soldi, ma ero stufa di buttarle via dopo anche solo pochi giorni di utilizzo.

Allora le ho tenute da parte e ne ho usate due paia per farne uno "nuovo".


Credo che tutti, almeno una volta nella vita, ne abbiano acquistato un paio. Quindi tutti sanno che il punto debole di queste calzature estive sia la continua fuoriuscita, o rottura completa come nel caso del paio in foto, del "cosino" che si infila tra le dita. (1.)

Così ho pensato di sostituirlo con un altro che avesse un "ancoraggio" un po' più stabile. Ho realizzato un treccia con della fettuccia ricavata da un paio di vecchi leggins blu, lasciandone ad entrambe le estremità una parte libera. Ho fissato l'inizio e la fine della treccia con qualche punto e ho rifinito queste parti avvolgendole con un pezzo dell'orlo dei leggins; poi ho fissato il tutto con qualche altro punto con ago e filo. 
Nello stesso modo ho realizzato e fissato l'"infradito" all'altezza giusta della treccia, seguendo il modello della fascia originale in gomma. Questo passaggio si può anche fare con della colla, a caldo oppure di altro tipo.
Poi ho inserito le eccedenze di stoffa nei fori della suola. (2.)

Sul retro della suola ho poi incollato con la colla a caldo la stoffa, aprendo e distendendo la fettuccia, che altrimenti, presentandosi arrotolata su se stessa, avrebbe creato troppo spessore sul fondo. (3.)

Del secondo paio paio di ciabatte era rimasta solo la suola, così l'ho incollata sotto l'altra con della colla forte; io avevo in un cassetto, inutilizzato da diverso tempo, un tubetto di colla specifica per la plastica flessibile, di quella che si usa per aggiustare i gonfiabili. L'ho applicata, ho unito le due parti, ho posto le "nuove" ciabatte sotto dei pesi, e ho atteso il tempo di asciugatura indicato sulla confezione. (4.)
Credo che si possano usare anche altri tipi di colla, purché sia a presa forte e adatta ad oggetti sottoposti a movimenti di pressione e trazione.

infradito rosagrigioblu 2

Questo è il primo esperimento di questo tipo nel quale mi sono cimentata; se dovessi rifarlo, non sceglierei più la treccia di fettuccia, perchè è troppo elastica. Opterei per un tessuto rigido, come dei ritagli di stoffa pesante tipo il jeans, oppure dello spago, magari lavorato all'uncinetto.
Diciamo che le ciabatte che ho ottenuto sono adatte per stare tranquilli in casa e non certo per fare delle passeggiate.

Con le prossime, perchè so che ce ne saranno altre bisognose di essere recuperate, studierò un altro sistema.

A presto! =)






mercoledì 16 aprile 2014

Stivali di gomma... fioriscono!

Era da un po' che avevo messo da parte degli stivaletti di gomma che per Ilaria sono diventati piccoli da un bel pezzo.
Oggi ho trovato in un negozio di fiori queste belle pratoline, di questo rosa perfetto per i cuori che decorano gli stivali.

stivali fioriti 3

Ho messo nel "piede" degli stivali alcuni sassi, sia per drenare l'acqua in eccesso che per dare maggiore stabilità ai nuovi "vasi", e poi ho riempito il resto con del terriccio.


Mi piace tantissimo trovare sistemazioni alternative per i fiori.

stivali fioriti 2

Questi stivalini era da un po' che aspettavano di accogliere i fiori giusti. Prima di loro è stato il turno delle ciabatte di gomma: sono state trasformate in vasi pensili per delle piantine di fucsia.

Cosa ne dite?

A presto! =)


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