lunedì 6 marzo 2017

Specchiera del bagno Zentangle Inspired Art

La prima ad essere stata contagiata dalla mania dello Zentangle è stata mia figlia Gaia, e ha poi rapidamente diffuso il piacevole virus sia a me che a sua sorella Ilaria. Sue apparizioni in questo blog, di lavori eseguiti con questa tecnica, sono per esempio il bellissimo quadro e la cover per smartphone: ora vi mostro la specchiera del suo bagno tutta rivestita di "scarabocchi".


Le foto non sono delle migliori, a causa dello spazio ristretto e della luce artificiale obbligatoria, dato che il bagno si trova al piano seminterrato, ma si vede lo stesso che ha fatto un bel lavoro.

specchio bagno Z.I.A. 2

Questa tecnica di disegno, oltre che esteticamente piacevole, ha anche risolto il problema della mensola con la superficie rovinata da alcune macchie, senza bisogno di particolari trattamenti preventivi, dato che la decorazione, eseguita con un semplice pennarello indelebile e composta da spazi pieni e vuoti, le camuffa alla perfezione.

specchio bagno Z.I.A. 3

Ecco qua sopra l'antina dell'armadietto laterale più grande e sotto quella più piccola

specchio bagno Z.I.A. 4

Interessante anche l'effetto di simmetria dato dallo specchio stesso al disegno della mensola, qua sotto i particolari visti da vicino

specchio bagno Z.I.A. 6

specchio bagno Z.I.A. 5

specchio bagno Z.I.A. 7

Brava Gaia!

A presto. =)

P.S. Ai più osservatori non saranno sfuggiti due soggetti di precedenti post: il portasapone di tappi di sughero e la finestra dipinta con il fondo del mare, che sostituisce la tenda. Chi se li fosse persi o volesse rivederli, non deve fare altro che cliccare sui link.



venerdì 3 marzo 2017

Set di 5 tags "Primavera" + "INIZIATIVE IN CORSO" #47

Oggi vi mostro un gruppetto di 5 etichette che interpretano un unico tema: la primavera. Si tratta della mia proposta come GD, ovvero Guest Designer, del post che annuncia il tema del nuovo challenge de Le Tre Pazze Paperine, Primavera appunto, aperto fino al 31 marzo. Mi sono guadagnata questo onore vincendo la sfida di gennaio, di cui avevo parlato QUI; cliccando sul link potrete ammirare anche le interpretazioni delle 3 bravissime proprietarie Milly, Katya e Nunzia.


Ma vediamo più da vicino queste tags, ovviamente fatte interamente di materiali di riciclo, a cominciare dalla base uguale per tutte: del robusto cartoncino ondulato color avana, proveniente da una scatola porta-bottiglia in disuso, completato da un cordino di spago. I protagonisti sono ovviamente i fiori, e il tutto è assemblato con la colla a caldo.

set 5 tag primavera 5

La prima è decorata con un fiore stilizzato fatto con ritagli di jeans e spago, più un bottoncino rosso al centro della corolla.

set 5 tag primavera 3

Nella seconda i fiori sono composti da petali che altro non sono che bianchi semi di zucca, e da bottoni rivestiti di stoffa recuperati da un vecchio vestito.

set 5 tag primavera 4

La terza si avvale di un cuore, di cartoncino di recupero rivesto con carta di giornale, con la scritta SPRING disegnata con tecnica ispirata allo Zentangle. I fiori in questo caso non sono composti da bottoni, ma SONO i bottoni.

set 5 tag primavera 2

Nella quarta, tra l'erbetta di jeans sfrangiato, spuntano fiori con il gambo ricavato da due cuciture di jeans e la corolla formata da nastrini ripiegati, ex manici di pandoro e panettoni; come ulteriore decorazione altri bottoncini con i colori a contrasto.

set 5 tag primavera 6

Infine, l'etichetta con il fiore che più minimal e naif non si può: un semplice pezzo di spago modellato e completato da un bottone marrone. 

****************

Prima di far partire la 47° puntata del Linky Party che raccoglie le iniziative in corso,
vi voglio ricordare l'altra raccolta attiva in questo blog, in corso fino al 16 marzo


Un tema un po' particolare, che può forse "intimorire", ma che in realtà ha tantissime
possibilità di interpretazione... praticamente... infinite.
Un bel numero di proposte è già arrivato, ma aspetto tutti con tante altre idee.
Cliccate sul banner per visionarle e per aggiungere le vostre; ricordo inoltre
che la creazione più cliccata riceverà un piccolo regalo da parte mia.

Altre idee alle quali ispirarvi potete trovarle nella mia bacheca di Pinterest,
nella quale ho radunato immagini di svariate creazioni con il simbolo dell'infinito,
tra le quali compare persino una posizione yoga,
citazioni, tatuaggi, disegni, idee per gli sposi, acconciature... e persino piscine infinite...
guardare per sognare.

Ed ora, via al nuovo appuntamento con


Rimando alla pagina dedicata, alla quale potete accedere cliccando sul banner qua sopra,
per tutte le informazioni su questa iniziativa,
per prelevare il codice html per condividere il banner,
per trovare il tutorial passo passo per inserire i propri link,
per visionare le puntate precedenti nelle quali si trovano iniziative sempre in corso.

A presto. =)









mercoledì 1 marzo 2017

Barretta con spillone per capelli, da un flacone di plastica

Girovagando per Pinterest ho visto svariati ferma-tenda realizzati con dei flaconi di plastica; io ne ho fatta una variante più piccola da usare come fermacapelli, riciclando un flacone di crema fluida, dal bellissimo colore verde acqua.


La forma che ho scelto è quella del simbolo dell'infinito, una forma che mi piace e un tema che sto esplorando nella bacheca che ho da poco creato appositamente.

barretta con spillone per capelli da flacone di crema 2

Le fasi per la realizzazione di questa semplicissima barretta con spillone sono tre: dapprima ho disegnato la sagoma sulla superficie del flacone di plastica, con un pennarello indelebile; poi l'ho ritagliata, con le forbici per i contorni esterni e con il taglierino per quelli interni.

barretta con spillone per capelli da flacone di crema 3

Infine, ho rifinito i tutti i bordi sagomandoli con l'aiuto del pirografo.

Data la forma di questo fermacapelli, questo post partecipa a


che sarà attivo ancora per un paio di settimane.
Vi aspetto con le vostre idee!

A presto. =)


martedì 28 febbraio 2017

Da cardigan a cuscino + guanti

Anche questo vecchio cardigan di lana era una delle cose in attesa di riciclo e finalmente è giunta la sua ora; si è infatti sacrificato per far nascere una fodera per cuscino e un paio di muffole.


Trasformare un maglione con i bottoni in una fodera è facilissimo, perché non richiede abilità nel cucire cerniere, velcro, o altri tipi di allacciature, dato che la chiusura del golfino sarà anche quella del cuscino.
Per rivestire un'imbottitura per cuscino quadrato di 40 cm di lato ho semplicemente tagliato il cardigan appena sotto le ascelle e su un fianco (regolandomi a occhio con il cuscino che volevo ricoprire) conservando il bordo inferiore e la cucitura di uno dei due fianchi; in questo modo è stato sufficiente cucire soltanto tre lati su quattro... e lo può fare anche chi come me sa appena appena tenere ago e filo in mano, dato che le cuciture rimangono nascoste e non devono per forza essere presentabili. Chi cuce a macchina farà ancora prima e meglio, ovviamente.

da cardigan a cuscino + guanti 2 copia

Il fatto di conservare uno dei due fianchi originari del maglione mi ha anche consentito di avere una tasca bell'e pronta, utile per infilarci qualcosa da tenere a portata di mano, come per esempio il telecomando o un pacchetto di fazzoletti, dato che il cuscino è destinato al divano.

da cardigan a cuscino + guanti 3 copia

Infine, con le maniche ho realizzato un paio di guanti, ancor più facili di quelli fatti qualche settimana fa perché richiedono ancor meno cuciture dato che, come si vede dalla foto qua sopra, ho potuto sfruttare quelle delle maniche stesse.

A presto! =)



domenica 26 febbraio 2017

Tre gioielli di riciclo

Non nel senso di super ricicli, di quelli mai visti, che resteranno negli annali della storia del riciclo creativo; si tratta semplicemente di tre bijoux fatti con materiali di riciclo.


Sono tre girocollo, due semi-rigidi in filo armonico e uno rigido di acciaio, tutti e tre frutto di un vecchio baratto.

girocollo cursori zip e perle di legno 1

Il mio preferito è quello qua sopra, in cui i protagonisti sono 5 cursori recuperati dalle zip di un giubbino di jeans che ho rottamato prima di Natale; erano così belli, di metallo bronzato, che non potevo certo buttarli via. In un primo momento avevo pensato di farci degli orecchini ma, dato che sono troppo pesanti per quell'utilizzo, sono rimasti lì in attesa di un'idea. E l'idea è finalmente giunta con il ritrovamento di questi girocollo, in occasione del recente repulisti che ha subito il mio materiale creativo in attesa di occupazione.

girocollo molle mollette panni e perle di resina 2

Il materiale riciclato alla base della seconda collana è una manciata di molle recuperate dalle mollette per i panni; qualche grossa perla di resina intarsiata, dal colore lilla tendente al grigio, completa il tutto.

girocollo cristalli lampadario 1

La terza ed ultima collana è fatta con dei cristalli di vetro recuperati da un vecchio lampadario, una goccia e due esagoni ai quali ho aggiunto delle decorazioni in filo d'argento e perline cromate.
Altre foto sono visionabili nel mio Flickr e presto queste collane andranno ad aggiungersi alle proposte del mio shop.

A presto. =)


giovedì 23 febbraio 2017

Prime prove di rame battuto: due ciondoli

Quanto mi diverto a martellare il metallo... e mi dispiace di non averlo scoperto prima! Pensavo che l'attrezzatura necessaria fosse molto ingombrante e costosa, e invece sono rimasta piacevolmente sorpresa del contrario; la spesa consiste in poche decine di Euro, almeno per una dotazione di base, e l'ingombro in una tavoletta di acciaio di una decina di cm per lato. 
Ma ecco cosa ho prodotto, per ora: due ciondoli.


Il primo che vi mostro non è il primo "nato", ma è il mio preferito. In realtà, la battitura del rame in questo caso è limitata alle punte degli elementi pendenti.

ciondolo GOCCE DI CAFFE 2

Ma mi piace troppo questo sistema perché, oltre all'aspetto estetico piacevole, consente di sostenere le perline senza doverle legare con un filo più sottile.

ciondolo GOCCE DI CAFFE 3

La parte superiore dell'elemento a forma di goccia invece è caratterizzata da un intreccio come quello del ciondolo "Il vento" presentato qualche giorno fa.

ciondolo spirali e perla di legno 1

Ed ecco qua sopra il primo nato, nel quale la parte battuta è più preponderante, sia come "quantità" rispetto all'intero ciondolo sia come importanza.

ciondolo spirali e perla di legno 2

Infatti, se le spirali poste alle estremità delle onde formate dall'unico filo di rame che costituisce la struttura del ciondolo non fossero appiattite dalla martellatura sarebbero molto più fragili e alla minima pressione, anche involontaria, si deformerebbero.

Ed ora vi lascio... vado a martellare un po'.
A presto! =)

Dato che la spirale è uno dei simboli dell'infinito
questo ultimo ciondolo partecipa a:


martedì 21 febbraio 2017

Sistemazione della "perlineria" e battitura dei metalli

Anche le perline sono rimaste vittime della mia ondata di riordino estremo e profondo; anche se sicuramente le brave ed esperte perlinatrici munite di appositi contenitori professionali sorrideranno, e magari rideranno a crepapelle, io sono soddisfatta della soluzione, ovviamente riciclosa, che ho adottato. Ed è altrettanto ovvio che io non sia una perlinatrice, né brava né esperta, dato che mi limito a inserire qualche perlina in alcune creazioni che si avvalgono di tecniche diverse, come per esempio nei braccialetti all'uncinetto o in quelli con il rame.


Che le perline non rappresentino il mio hobby principale è dimostrato anche dal fatto che non ne ho mai acquistate; ne possiedo solo piccole quantità di poche tipologie diverse, tutte "raggranellate" grazie ad alcuni baratti. Fino a poco tempo fa mi limitavo a conservarle nelle bustine con le quali mi venivano spedite, all'interno di una scatola adibita a contenere anche altre cose. Il risultato era che ogni volta che aprivo la scatola le bustine creavano un "effetto esplosivo" ed erano sempre in disordine.
Da qui l'idea di mettere le perline nelle fialette di vetro recuperate da prodotti erboristici, a loro volta inserite all'interno di una scatola di latta rettangolare, nella quale stanno comodamente e precisamente, tanto che sembrano fatte apposta l'una per le altre.
In questo modo tutte le tipologie e i colori sono a portata di mano e individuabili con un solo colpo d'occhio, oltre che facilmente accessibili. E poi... sono così belle da vedere... che già questo mi basterebbe per essere soddisfatta di questa sistemazione. =)))


Inoltre, le perline si stanno dimostrando valide alleate nella realizzazione dei miei bijoux di filo metallico, soprattutto il mio amato rame. Rame che sto imparando a martellare... per la gioia dei miei vicini. Mi diverte molto questa pratica, non quella di disturbare i vicini, bensì quella di battere i metalli; mi piace l'effetto estetico che acquisiscono, oltre al fatto che con questo trattamento la lavorazione beneficia di un aumento di consistenza e di stabilità.

A presto, 
con alcuni risultati delle mie "martellature". =)



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