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domenica 26 febbraio 2017

Tre gioielli di riciclo

Non nel senso di super ricicli, di quelli mai visti, che resteranno negli annali della storia del riciclo creativo; si tratta semplicemente di tre bijoux fatti con materiali di riciclo.


Sono tre girocollo, due semi-rigidi in filo armonico e uno rigido di acciaio, tutti e tre frutto di un vecchio baratto.

girocollo cursori zip e perle di legno 1

Il mio preferito è quello qua sopra, in cui i protagonisti sono 5 cursori recuperati dalle zip di un giubbino di jeans che ho rottamato prima di Natale; erano così belli, di metallo bronzato, che non potevo certo buttarli via. In un primo momento avevo pensato di farci degli orecchini ma, dato che sono troppo pesanti per quell'utilizzo, sono rimasti lì in attesa di un'idea. E l'idea è finalmente giunta con il ritrovamento di questi girocollo, in occasione del recente repulisti che ha subito il mio materiale creativo in attesa di occupazione.

girocollo molle mollette panni e perle di resina 2

Il materiale riciclato alla base della seconda collana è una manciata di molle recuperate dalle mollette per i panni; qualche grossa perla di resina intarsiata, dal colore lilla tendente al grigio, completa il tutto.

girocollo cristalli lampadario 1

La terza ed ultima collana è fatta con dei cristalli di vetro recuperati da un vecchio lampadario, una goccia e due esagoni ai quali ho aggiunto delle decorazioni in filo d'argento e perline cromate.
Altre foto sono visionabili nel mio Flickr e presto queste collane andranno ad aggiungersi alle proposte del mio shop.

A presto. =)


domenica 19 febbraio 2017

Ciondoli di rame: "Il vento" e "Il fuoco"

Ho realizzato questi ciondoli qualche settimana fa, ma poi hanno preso il sopravvento i ricicli di stoffa (come per esempio il tappetino Arlecchino e la scatola porta-gioie-bijoux) che finalmente ho sistemato nella mia discarica personale e mi stavo quasi dimenticando di pubblicarli.


Il primo è stato quello che ho chiamato "Il vento", quello più in alto nella foto qua sopra; è nato, come spesso accade, per caso, rigirando tra le mani un pezzo di filo di rame. Pian piano ha assunto una forma astratta che solo alla fine della modellazione mi ha ispirato il nome, perché sembra una figura che ondeggia nel vento.

ciondolo IL VENTO 2

Mi piace molto questa lavorazione intrecciata per la quale ho preso ispirazione da alcuni dei molti pin che ho raccolto nella mia nuova bacheca "wire + metalli battuti & stampati", una sorta di "costola specializzata" nata da quella più generica "bijoux fai-da-te".

ciondolo IL VENTO 3

Come per tutte le tecniche creative alle quali mi sono avvicinata, anche in questo caso lo faccio da autodidatta e, soprattutto da quando ho scoperto Pinterest, guardo e provo a fare, il più delle volte senza leggere i tutorial (quando ci sono) improvvisando e modificando secondo il mio gusto o le mie esigenze.

ciondolo IL FUOCO 1

Nel caso del secondo ciondolo il processo creativo è stato inverso rispetto al primo, ossia è nato prima il nome "Il fuoco", e poi il manufatto; mi piaceva che la modellazione si sviluppasse anche in questo caso a partire dalla perlona sintetica (ricevute entrambe grazie ad un baratto) e, visto il colore caldo e ambrato della seconda, ho pensato di riprodurre una fiamma stilizzata.

ciondolo IL FUOCO 2

Combinazione, avevo delle perline più piccole trasparenti (frutto anch'esse di un baratto) dello stesso colore di quella grossa e le ho distribuite nella fiamma, per darle più luce e riflessi.

ciondolo IL FUOCO 3

Entrambi questi ciondoli, dalle misure "importanti" e dalle forme un po' stravaganti, sono disponibili nel mio shop su DaWanda; da qualche tempo sto sistemando il mio negozietto virtuale, che ho per qualche tempo un po' trascurato, ri-assortendo i prodotti, togliendone alcuni e introducendone di nuovi. Una delle novità è che per ogni acquisto è compresa nel prezzo la confezione regalo, più un piccolo omaggio... ma quest'ultima non è una novità.

A presto! =)



sabato 11 febbraio 2017

Braccialetti di caucciù + GRAZIE alle PAPERine

Dall'approfondito repulisti della taverna/laboratorio stanno emergendo dei piccoli grandi tesori che, a causa della mia pigrizia e del "lo faccio dopo", erano finiti nascosti e sommersi da altro materiale che infestava il mio tavolo creativo: una delle cause principali, se non LA principale causa, del disordine è proprio il rimandare di trovare un posto per ogni cosa e il non rimettere al proprio posto ogni cosa dopo averla usata... e io sono maestra in questo, soprattutto nella seconda cattiva abitudine. Da qui il monito, che sta diventando quasi un mantra, "riusare SUBITO".


E poi, la cosa bella sono le coincidenze, che mi motivano ancor di più nel lavoraccio che mi sto sobbarcando: qualche giorno fa ho ri-trovato 4 di questi braccialetti di caucciù, ricevuti diverso tempo fa grazie ad un baratto, e ho pensato di volerli utilizzare al più presto. Ma nella mia piccola scorta di perline, quasi tutte provenienti da altri baratti e la cui nuova sistemazione salva-spazio-riciclosa mostrerò prossimamente, non avevo componenti con il foro abbastanza largo. 

braccialetti caucciù 2

Ed ecco che lo stesso giorno giunge provvidenziale il pacchetto contenente il regalo vinto nel challenge delle Tre Pazze PAPERine.


Una meraviglia di materiale bellissimo e utilissimo, perfettamente confezionato: due fogli di feltro spesso, due cartoncini effetto legno, un gomitolo di un filato particolare, un sacchettino con della raffia naturale e dello spago, un sacchetto di perline, monachelle per orecchini, deliziosi charms e componenti vari.
E proprio due di questi charms, più quattro delle perline metalliche a foro largo contenute nel sacchetto delle meraviglie, ho utilizzato nella composizione di questi braccialetti; unica mia aggiunta handmade sono le "molle" modellate a mano con filo d'argento.

Grazie amiche PAPERine! 

A presto. =)

P.S. dimenticavo di ricordare che nel blog delle Tre Pazze PAPERine
è in corso il 3° challenge a tema S.Valentino... partecipate,
potreste essere fortunate come me.


giovedì 9 febbraio 2017

Etichette riciclate... in tag riciclose

Continuo all'insegna dell'imperativo "riusare SUBITO"; oltre a cercare, e possibilmente trovare, un posto per ogni cosa perché ogni cosa stia al suo posto, tento di smaltire le scorte di materiali accumulati in attesa di ispirazioni riciclose... facendomi venire delle idee per farlo in fretta. Tutto ciò anche per evitare assurdità come per esempio il dover ri-lavare (magari più volte, è già successo) la montagna di jeans messi da parte.


La suddetta montagna sta diminuendo anche grazie al rivestimento di scatole, piccole e grandi; ma anche così facendo si producono ritagli piccoli e grandi. E anche loro possono essere riusati (meglio se subito... ovviamente...) in piccole decorazioni di oggetti vari, come le protagoniste di questo post.
Si tratta di ex etichette di cartoncino, di quelle che si trovano applicate ai capi di abbigliamento con la marca e il prezzo.

tag riciclate 2 copia

Ne ho ricevuto un bel sacchettino pieno in occasione di un baratto con Fiore e si sono rivelate una bella fonte di ispirazione.

tag riciclate 3 copia

Ho selezionato le più grandi e robuste per trasformarle in tag chiudi-pacco, e in alcuni casi possono essere tranquillamente impiegate anche come segnalibro, come per esempio quelle con le decorazioni più piatte e meno ingombranti.

tag riciclate 4 copia

Ma anche le etichette più piccole o sottili non sono sfuggite al riciclo: le ho usate per fustellare i cuoricini decorativi che vedete nelle foto, precisamente quelli bianchi, neri e grigi. Ne ho usati anche di cartoncino ondulato color avana e di sughero, ricavati da ulteriori ritagli avanzati da precedenti lavorazioni.

tag riciclate 5 copia

Altri elementi decorativi che ho utilizzato, oltre a nastrini, cordini vari e stringhe delle scarpe, sono bottoni e bottoncini vari, insieme ad altri componenti "da merceria", come il cursore di una piccola zip...

tag riciclate 6 copia

...e la clip di una bretella.

tag riciclate 7 copia

E dato che le due tag della prima foto di questo post sono munite di una piccola tasca, 

tag riciclate 8 copia

che altro non è che la "quinta tasca" di due pantaloni jeans, 

tag riciclate 9 copia

e che dunque si prestano ad essere usate per regalare soldi in modo creativo,
questo post partecipa a:


per la chiusura del quale manca una settimana esatta.
C'è tempo fino al 16 febbraio per inserire le proprie proposte;
per lasciarsi ispirare da quelle già inserite ci sarà invece sempre tempo.

A presto. =)



martedì 15 novembre 2016

Secchiello porta-crochet, di plastica e cotone... a crochet

Ecco un altro lavoro di riciclo/riuso che ho realizzato in questi giorni, un po' meno veloce e un po' più elaborato rispetto al super facile e rapido appendi-strofinacci fatto con le mollette per i panni, e che mi sta dando soddisfazione perché è comodo e pratico da usare, oltre che gradevole da guardare... diciamo che fa già parte dell'arredamento, dato che uncinetti&Co. sono sempre in giro a portata di mano.


L'oggetto di partenza è un secchiello di plastica per alimenti (credo fosse un ex contenitore per mozzarelle fresche) completamente trasparente e dotato di coperchio, alto abbastanza da avere le pareti alte poco più della lunghezza di un normale uncinetto. Per intenderci, è un po' più alto di un classico barattolo dello yogurt da 500 g., nel quale questo porta-crochet non si sarebbe potuto realizzare.

secchiello porta-crochet 2

Ho iniziato dall'esterno, ovvero dal rivestimento di cotone bianco screziato di beige che ricopre interamente il secchiello.
Sono partita dal fondo, lavorando in tondo a spirale con delle normali maglie mezze alte, fino a raggiungere il diametro del fondo del barattolo (prima foto in alto nel collage qua sopra).
Giunta a quel punto, ho eseguito un giro a maglia bassa in costa, senza più aumentare punti, come è invece necessario fare per la lavorazione in tondo (seconda foto in alto).
Da quel momento ho lavorato a punto tela (punto che avevo già utilizzato per i porta-tovaglioli natalizi di un annetto fa) fino a ricoprire interamente il corpo del secchiello. Il punto tela è facilissimo perché si esegue alternando una maglia bassa e una catenella; la maglia bassa seguente si lavora saltandone una di base, e nel giro successivo ogni maglia bassa si punta nello spazio lasciato libero dalla catenella di base. In questo modo si ottiene una lavorazione compatta, ma con un leggero rilievo che ne movimenta piacevolmente l'aspetto.
Dato che il secchiello ha una forma leggermente svasata verso l'alto, ogni tanto ho dovuto aumentare qualche punto, senza una regola precisa, semplicemente provando spesso il "vestitino" sul "modello".

secchiello porta-crochet 3

Dato che in prossimità dell'apertura il secchiello è provvisto di un bordo più largo rispetto alle sue pareti, ho realizzato una sorta di "mantovana" separata. Ho iniziato da una fila di catenelle lunga quanto la circonferenza dell'apertura, che ho poi chiuso a cerchio con una maglia bassissima; poi ho proseguito con un giro a maglia bassa, un giro a maglia alta (durante la lavorazione del quale ho previsto due spazi vuoti per lasciare liberi i fori nei quali si fissano i perni del manico del secchiello), un giro a maglia bassa e un giro di ventaglietti, composti da 7 maglie alte ciascuno.
Praticamente, il rivestimento del secchiello sale dal basso verso l'alto, mentre quello del bordo scende dall'alto verso il basso.

secchiello porta-crochet 4

Poi è giunto il momento di decorare/rivestire il coperchio; avrei voluto realizzarlo interamente all'uncinetto, ma il gomitolo (esemplare unico ricevuto grazie ad un baratto di tempo fa) non era sufficiente. Allora ho optato per applicare al centro un pezzo di cartoncino ondulato color avana (che riprende il rivestimento dell'interno del porta-uncinetti, come vedremo tra poco) e di realizzare a crochet solo il bordo, in modo simile a quello usato per la "mantovana": una fila di catenelle lunga quanto la circonferenza necessaria, un giro a maglia bassa, un giro a maglia alta e un giro di pippiolini.
Per riempire un po' lo spazio al centro del cerchio di cartoncino, e per finire l'ultimo rimasuglio del gomitolo, ho applicato un semplice fiore.
Il rivestimento del secchiello si sostiene da solo, grazie alla lavorazione abbastanza compatta, mentre i bordi del coperchio e dell'apertura del contenitore li ho fissati con qualche goccia di colla a caldo.

secchiello porta-crochet 5

Terminata la parte esterna, puramente decorativa, ho realizzato l'interno per attrezzare il secchiello di plastica al fine di contenere/ordinare gli strumenti per il crochet, più qualche accessorio per il cucito.
Ho rivestito l'interno delle pareti con del cartoncino ondulato color avana, fissandolo con la colla a caldo; poi ho creato dei divisori/spessori incollando una sopra l'altra delle piccole striscioline di cartoncino, e infine ho applicato a queste ultime una ulteriore striscia di cartoncino, alta quanto i divisori.
Negli alloggiamenti così creati, ho sistemato gli uncinetti separando le varie misure, la forbice, una matita che mi serve per prendere appunti quando mi invento qualche lavorazione... quando mi ricordo di farlo, un segna-punti, e delle matite per tessuto.
Nello spazio centrale circolare ci sta giusto giusto un barattolo di vetro (di recupero) nel quale ho sistemato un metro da sarta e una scatolina di spilli con la capocchia di vetro, ma c'è spazio anche per altre piccole cose volendo, tipo alcuni bottoni.

secchiello porta-crochet 6

Inizialmente avevo in mente di dotare il coperchio del barattolo di un punta-spilli, come quello realizzato tempo fa, che era fatto di polistirolo ricoperto di stoffa con la tecnica del patchwork senz'ago.
Ma poi ho deciso di usare quello fatto a libricino, realizzato dalla mia mamma quando era ragazzina e imparava a fare la sarta e a ricamare; in una "pagina" ci sono aghi di varie misure e un paio di spilli da tenere a portata di mano, mentre nell'altra ci sono spille da balia di diverse misure. Alla bisogna questo libretto funge anche da punta-spilli, quindi mi sono limitata a decorare il coperchio del barattolo di vetro con un disco di cartoncino, per coordinarlo al contenitore.

A proposito di cose a forma di libro, questo secchiello porta-uncinetti al momento sostituisce quello che avevo realizzato un paio di anni fa e che era fatto di lana, proprio a forma di libro. Chi non se lo ricorda può cliccare sul link e vedere come è fatto.

A presto! =)

Questo post partecipa a:



giovedì 10 novembre 2016

Appendi-strofinacci fatto con le mollette per i panni

A parte i segnalibri Z.I.A., è da un po' di tempo che non pubblico oggetti a base di riciclo/riuso/recupero e finalmente, dopo un po' di bijoux di rame (quello con la chiave di violino, quelli all'uncinetto e quelli con le perle di legno) e un po' di crochet (il tappetino con le farfalle e la busta porta-smartphone) eccone uno: facilissimo, velocissimo, economicissimo e praticissimo.


Da un'idea vista in rete rappresentata in diversi modi, ho realizzato un appendi-strofinacci utilizzando solo 7 mollette di legno da bucato e un ritaglio di feltro, avanzato da precedenti lavori.

appendi-strofinacci di mollette 2

Si realizza in 5 minuti, dopo aver dipinto le mollette; io le avevo già color bronzo (grazie ad un baratto di diverso tempo fa), ma sono carine anche dipinte in bianco e nero ad imitazione dei tasti del pianoforte, oppure con i colori dell'arcobaleno, oppure ancora semplicemente con le tinte che riprendono quelle della cucina alla quale si vuole abbinare l'appendino. Ma sono già belle anche al naturale, di legno grezzo.
Una volta pronte le mollette (io ne ho usate 7, ma il numero è a scelta, in base allo spazio disponibile e a cosa si ha necessità di appendere) basta incollarle ad un pezzo di feltro (ma anche di cartone o legno, a seconda di quale materiale si ha a disposizione) con la colla a caldo e il gioco è fatto.
Poi si applica alla parete o all'antina di un mobile della cucina, come ho fatto io. Per farlo, io ho usato inizialmente del nastro biadesivo, ma si è presentato il problema che quest'ultimo rimaneva attaccato al mobile ma non al feltro; allora ho lasciato il biadesivo come base sul mobile e ho steso un po' di colla di montaggio sul feltro, incollandoli poi uno sull'altro. In questo modo funziona, ovvero rimane al suo posto ma, quando vorrò cambiarlo, potrò staccare il nastro biadesivo dall'antina senza lasciare tracce di colla.

appendi-strofinacci di mollette 3

Questo sistema ha il vantaggio di potervi appendere anche le presine e gli strofinacci privi di asole (che poi rischiano con il tempo di staccarsi o strapparsi) ed è pratico e veloce sia per riporli che per prelevarli: basta la pressione di un dito per aprire la/le molletta/e interessata/e.
Inoltre, è utile anche per esporre o raccogliere biglietti vari, volantini, buoni sconto, messaggi,  foto, promemoria di vario genere, e quant'altro si abbia necessità di tenere in bella vista.

A presto! =)



venerdì 21 ottobre 2016

Segnalibro Z.I.A., riciclosi e a tema + "INIZIATIVE IN CORSO" #38

Come promesso, o minacciato.... a seconda dei punti di vista, ecco qua il seguito dei miei esperimenti di Zentangle Inspired Art, il cui acronimo è appunto Z.I.A.
E sono ancora segnalibro, sempre riciclosi (come quelli del post precedente) perché i disegni a mano libera sono realizzati su cartoncino di recupero rivestito con carta di giornale.


E sono ancora completati dalle perle di resina e dallo spago che ho ricevuto grazie a due baratti conclusi nella community di g+ BarattiAMO... creativamente.

segnalibro a tema 7-001

Quelli precedenti erano decorati, sebbene in modo differente l'uno dall'altro, tutti e tre con i miei amati cuori. Questi quattro invece, interpretano ciascuno un tema diverso.

La musica,

segnalibro a tema 2_01

l'amore,

segnalibro a tema 3-001

la scrittura,

segnalibro a tema 4-001

e i fiori.

segnalibro a tema 5-001

**********

Ed infine, sebbene in ritardo con il consueto orario di inizio,
si apre oggi la trentottesima puntata del


E proprio perché sono in ritardo,
non mi dilungo con le spiegazioni e mi limito ad invitare tutti coloro che vogliono
condividere le iniziative, reali e  virtuali, in corso nei propri blog e non solo,
a cliccare sul pulsante azzurro qua sotto.
Chi non conoscesse questa raccolta/rubrica, può trovare
TUTTE le informazioni per approfondire nella pagina dedicata
o cliccano sul banner qua sopra.

A presto! =)








lunedì 17 ottobre 2016

Segnalibri riciclosi: primi esperimenti di Z.I.A.

Ecco i miei primi esperimenti di scarabocchi Z.I.A., ovvero di disegni ispirati alla tecnica dello Zentangle. Stimolata dai lavori di Gaia, come per esempio il quadro pubblicato qualche mese fa (e grazie al quale ho appreso la differenza tra il vero Zentangle e la Zentangle Inspired Art), e dalla mia nutrita bacheca di Pinterest, ho voluto cominciare con qualcosa di non troppo impegnativo.


Volevo provare con qualcosa dalle dimensioni ridotte e che avesse anche un'utilità pratica, oltre che decorativa.

segnalibri riciclosi Z.I.A. 2

Così ho scelto di realizzare dei segnalibro. Al posto del consueto sfondo bianco che caratterizza questi disegni dal tratto nero, ho optato per uno sfondo di carta di giornale, e l'effetto ottenuto mi piace molto.

segnalibri riciclosi Z.I.A. 3

Questa attività di disegno creativo è stata una bella scoperta, perché ha in sé diversi lati positivi che si adattano perfettamente al mio modo di creare: è rilassante perché mentre le mani si muovono la mente spazia dove vuole; lascia ampio spazio all'improvvisazione perché il disegno cresce da solo man mano che lo spazio disponibile si riempie; si può interrompere e riprendere in un secondo momento rendendola un'attività perfetta da svolgere nei ritagli di tempo ai quali spesso siamo costretti a ricorrere per dedicarci ai nostri passatempi e passioni; si può praticare ovunque perché il materiale necessario occupa pochissimo spazio consistendo soltanto in un pezzo di carta o cartoncino e di un pennarello a punta fine; stimola la fantasia nella ricerca di nuove forme e motivi decorativi; è alla portata di tutti perché l'insieme si compone con la ripetizione di piccoli motivi decorativi (più o meno complessi) e non c'è niente che sia o giusto o sbagliato.

segnalibri riciclosi Z.I.A. 4

E se da qualche parte dovevo cominciare, non potevo non scegliere come soggetto i miei adorati cuori, forma che mi piace riprodurre in tutte le tecniche che sperimento. Quelli mostrati in questo post sono infatti i primi esemplari realizzati in assoluto, ma sono già in compagnia di altri soggetti che mostrerò presto in un altro post.

segnalibri riciclosi Z.I.A. 5

I segnalibri sono decorati nella parte superiore da un semplice cordino di spago e da una grossa perla decorativa in resina, entrambi frutto di baratti conclusi nella community di g+ BarattiAMO...creativamente.

Ma perché li ho definiti riciclosi? Non solo per la carta di giornale che li riveste e decora, ma anche per la base che li costituisce:

segnalibri riciclosi Z.I.A. 6

Sono infatti tutti realizzati a partire da cartoncino di recupero: una etichetta di un paio di jeans, che è diventata essa stessa uno di questi primi tre segnalibri, e che ho usato anche come dima per riprodurre la stessa sagoma sulle confezioni di vari prodotti alimentari che ho riciclato.
Ho incollato poi la carta di giornale sulla superficie colorata, in modo da lasciare il retro del segnalibro di cartoncino grezzo, per poterlo eventualmente personalizzare con una dedica (se il segnalibro diventerà un dono) o degli appunti; io per esempio lascio sempre il segnalibro all'interno del libro che ho finito di leggere e segno le date del periodo in cui l'ho letto.

A presto, con altri esemplari di segnalibri Z.I.A. =)



giovedì 25 febbraio 2016

Profuma-armadi animaletti + "Ricicli in Circolo" #16

Nuovi profuma-armadi fatti con i foglietti acchiappa-colore, a forma di animaletti. Alcune sagome, come il gufo e il gattino, sono state già viste in altri post, mentre l'orsetto, la tartaruga e il pesciolino sono delle novità.


Questi cinque esemplari in particolare, tutti sui toni del blu e con ripieno 100% fiori di lavanda, sono stati oggetto di un felice baratto concluso con Serena-Enjoy Life: in cambio ho ricevuto da lei il suo meraviglioso shampoo solido, che ormai io e mio marito utilizziamo abitualmente da tempo.

********

E sempre in tema con i profuma-biancheria fatti con i foglietti acchiappa-colore è anche la sedicesima puntata della rubrica "Ricicli in Circolo" e la protagonista è Norma-Voglioilmondoacolori.


Come in tutti i migliori ricicli-in-circolo, Norma è andata oltre l'idea iniziale di usare i foglietti come "guscio" del profumatore. Infatti ha pensato anche di embossare il foglio creando dei decori a rilievo, di unire le due parti con la tecnica del chiacchierino invece che all'uncinetto, e ha avuto un'idea geniale e super riciclosa per l'imbottitura: ha riempito il cuoricino con i pelucchi che si formano nell'apposito vano dell'asciugatrice! Un riciclo davvero incredibile ed "estremo".

Potete vedere tutte le fasi della realizzazione in questo post di Norma; in quest'altro invece potete ammirare un'altra sua insolita creazione realizzata con i pelucchi.

A presto! =)



lunedì 21 dicembre 2015

Alberello di zip e perle-pigne

Ho visto tempo fa un alberello simile a questo su Pinterest e mi è piaciuto subito. Mi sono dimenticata però di pinnarlo e, andando a memoria, questa è la mia versione:


Praticamente, con un filo passante, cominciando dal fondo, ho formato delle curve nella zip fissando al centro delle anse così formatesi delle grosse perle di resina a forma di pigna, frutto di un baratto con Serena-EnjoyLife. 

alberello zip e perle-pigne 2

Non è certo perfetto, io non sono una maga con ago e filo, ma l'idea è carina e si presta sia come decorazione per l'albero di Natale che come chiudi-pacco.

Questo post partecipa a:


C'è ancora qualche giorno per partecipare alla raccolta...
.... affrettatevi! 
Io e Maria vi aspettiamo. 

A presto! =)


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