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domenica 26 febbraio 2017

Tre gioielli di riciclo

Non nel senso di super ricicli, di quelli mai visti, che resteranno negli annali della storia del riciclo creativo; si tratta semplicemente di tre bijoux fatti con materiali di riciclo.


Sono tre girocollo, due semi-rigidi in filo armonico e uno rigido di acciaio, tutti e tre frutto di un vecchio baratto.

girocollo cursori zip e perle di legno 1

Il mio preferito è quello qua sopra, in cui i protagonisti sono 5 cursori recuperati dalle zip di un giubbino di jeans che ho rottamato prima di Natale; erano così belli, di metallo bronzato, che non potevo certo buttarli via. In un primo momento avevo pensato di farci degli orecchini ma, dato che sono troppo pesanti per quell'utilizzo, sono rimasti lì in attesa di un'idea. E l'idea è finalmente giunta con il ritrovamento di questi girocollo, in occasione del recente repulisti che ha subito il mio materiale creativo in attesa di occupazione.

girocollo molle mollette panni e perle di resina 2

Il materiale riciclato alla base della seconda collana è una manciata di molle recuperate dalle mollette per i panni; qualche grossa perla di resina intarsiata, dal colore lilla tendente al grigio, completa il tutto.

girocollo cristalli lampadario 1

La terza ed ultima collana è fatta con dei cristalli di vetro recuperati da un vecchio lampadario, una goccia e due esagoni ai quali ho aggiunto delle decorazioni in filo d'argento e perline cromate.
Altre foto sono visionabili nel mio Flickr e presto queste collane andranno ad aggiungersi alle proposte del mio shop.

A presto. =)


sabato 31 dicembre 2016

Auguri di cuore!...con le ghirlandine Z.I.A.

In realtà le ho fatte per Natale e sono volate a casa di due amiche conosciute grazie al grande mondo "webbico"; ma, dato che lo stile e il messaggio di queste ghirlandine di cuori si adattano a diverse occasioni, le offro virtualmente a tutti coloro che passeranno di qua in questi giorni, porgendo i miei migliori auguri per un nuovo anno di serenità.


Così come per i segnalibri, le tags chiudi-pacco e le palline di famiglia, i cuori che compongono questa ghirlanda sono realizzati con materiale di riciclo: cartoncino recuperato dalle confezioni di alimenti come base e carta di giornale come rivestimento.

ghirlande Z.I.A. Auguri di cuore 2

La tecnica decorativa è ancora una volta quella del disegno a mano libera ispirato allo Zentangle, che come sempre...

ghirlande Z.I.A. Auguri di cuore 3

...consente una grande versatilità pur con la ripetizione e la composizione degli stessi piccoli  e semplici motivi decorativi...

ghirlande Z.I.A. Auguri di cuore 4

...come si può vedere da queste due ghirlande, uguali nella forma ma diverse nello stile.

Questo post partecipa a:


e non mi resta che auguravi un
buonissimo 2017.

Ci leggiamo l'anno prossimo. ;)


giovedì 10 novembre 2016

Appendi-strofinacci fatto con le mollette per i panni

A parte i segnalibri Z.I.A., è da un po' di tempo che non pubblico oggetti a base di riciclo/riuso/recupero e finalmente, dopo un po' di bijoux di rame (quello con la chiave di violino, quelli all'uncinetto e quelli con le perle di legno) e un po' di crochet (il tappetino con le farfalle e la busta porta-smartphone) eccone uno: facilissimo, velocissimo, economicissimo e praticissimo.


Da un'idea vista in rete rappresentata in diversi modi, ho realizzato un appendi-strofinacci utilizzando solo 7 mollette di legno da bucato e un ritaglio di feltro, avanzato da precedenti lavori.

appendi-strofinacci di mollette 2

Si realizza in 5 minuti, dopo aver dipinto le mollette; io le avevo già color bronzo (grazie ad un baratto di diverso tempo fa), ma sono carine anche dipinte in bianco e nero ad imitazione dei tasti del pianoforte, oppure con i colori dell'arcobaleno, oppure ancora semplicemente con le tinte che riprendono quelle della cucina alla quale si vuole abbinare l'appendino. Ma sono già belle anche al naturale, di legno grezzo.
Una volta pronte le mollette (io ne ho usate 7, ma il numero è a scelta, in base allo spazio disponibile e a cosa si ha necessità di appendere) basta incollarle ad un pezzo di feltro (ma anche di cartone o legno, a seconda di quale materiale si ha a disposizione) con la colla a caldo e il gioco è fatto.
Poi si applica alla parete o all'antina di un mobile della cucina, come ho fatto io. Per farlo, io ho usato inizialmente del nastro biadesivo, ma si è presentato il problema che quest'ultimo rimaneva attaccato al mobile ma non al feltro; allora ho lasciato il biadesivo come base sul mobile e ho steso un po' di colla di montaggio sul feltro, incollandoli poi uno sull'altro. In questo modo funziona, ovvero rimane al suo posto ma, quando vorrò cambiarlo, potrò staccare il nastro biadesivo dall'antina senza lasciare tracce di colla.

appendi-strofinacci di mollette 3

Questo sistema ha il vantaggio di potervi appendere anche le presine e gli strofinacci privi di asole (che poi rischiano con il tempo di staccarsi o strapparsi) ed è pratico e veloce sia per riporli che per prelevarli: basta la pressione di un dito per aprire la/le molletta/e interessata/e.
Inoltre, è utile anche per esporre o raccogliere biglietti vari, volantini, buoni sconto, messaggi,  foto, promemoria di vario genere, e quant'altro si abbia necessità di tenere in bella vista.

A presto! =)



domenica 17 aprile 2016

Nuovo look per un vecchio mobile

Più che di un rifacimento vero e proprio del look, si tratta di una semplice rinfrescata. L'oggetto del trattamento è un vecchio mobile, il primo che io e mio marito abbiamo acquistato all'inizio della nostra vita insieme. Ha anche un nome/soprannome: è sempre stato chiamato "il cammello", in riferimento all'italianizzazione del suo quasi impronunciabile nome svedese. 


Peccato che fosse un mobile porta-televisione... che non è però stato usato per la sua funzione specifica; appena l'abbiamo portato a casa e montato, ci siamo infatti subito resi conto che non c'era posto per lui nel luogo in cui l'avevamo immaginato.
Così è stato impiegato per altri usi, fino a qualche tempo dopo, in cui ha finalmente svolto il lavoro per cui era nato, nella nuova casa; ma solo per un breve periodo... poi è stato relegato all'esterno, a custodire i giochi da giardino (racchette varie, pattini a rotelle, ecc...) in una posizione riparata ma pur sempre esposta alle intemperie.

Questo resoconto della sua vita ventennale, serve per spiegare come mai si fosse così tanto rovinato; il piano superiore era infatti tutto scolorito, macchiato e ammaccato... come si vede nella prima foto qua sotto:

mobile cammello 2

Abbiamo dunque provveduto al più veloce dei recuperi: una bella carteggiata, indispensabile per togliere i residui della verniciatura originaria e le macchie penetrate nella superficie, e una bella passata di cera neutra sul legno tornato di nuovo grezzo.

mobile cammello 3

Io sono una grande sostenitrice della cera semi-solida usata come finitura al posto della vernice trasparente, e l'avevo utilizzata anche per la cassa di legno porta-bomboniere.
Mi piace usarla perché è veloce da stendere; basta uno straccio qualsiasi per spalmarla seguendo il senso delle fibre del legno e un panno (meglio se di lana) per lucidare strofinando in senso circolare.
Ma la caratteristica più pratica è che non è necessario attendere tempi di asciugatura, se non qualche minuto per far sì che la cera penetri bene.
Inoltre, il legno così trattato, è perfettamente liscio al tatto, protetto dagli agenti atmosferici e dalla polvere, ma allo stesso tempo traspirante; assume inoltre una gradevole tonalità leggermente più intensa di quella di partenza e vengono esaltate le naturali venature. Inoltre ha un intenso e persistente profumo di pulito.
Si può usare sia su legno grezzo, che su legno trattato con impregnanti; a me piace usare quella di colore neutro, ma esiste anche in varie tonalità che riprendono le essenze dei vari tipi di legno.

Come dicevo all'inizio del post, l'attuale destinazione d'uso del nostro "cammello" è quella di contenere i giochi da giardino; il che significa che è... sempre in disordine. Per questo motivo ho aggiunto una tendina nella parte inferiore, lasciando libero il cassetto centrale perché possa essere utilizzato.

mobile cammello 4

La cosa che mi soddisfa maggiormente di questo accessorio è che è composto totalmente da materiali di recupero.
La stoffa era quella di alcuni copri-divano, che ho usato anche per la cornice etnica e per il retro dei "quadri animati" di carnevale.
Il bastone di bambù era quello di un retino rotto.
E infine ho usato le molle delle mollette da bucato in una duplice funzione: sia come sostegno del bastone, con un chiodo passante nella spirale di metallo e conficcato nel mobile, sia come anelli porta-tenda, in abbinamento alle pinzette con gancetto, rimaste sprovviste degli anelli veri e propri ai quali erano associate.

Ora, il "cammello" porta ancora qualche segno del tempo passato, ma fa parte del suo fascino e della sua storia, e la tendina non ci convincerà a tenerlo in ordine... ma almeno nasconderà il disordine.

A presto! =)


venerdì 1 aprile 2016

Recupero di una cerniera rotta + "INIZIATIVE IN CORSO" #29

La cerniera in questione è quella della mia "divisa" invernale, cioè il giaccone imbottito che uso praticamente sempre per tutto l'inverno da molti anni. Si tratta forse del mio migliore investimento riguardo al vestiario; l'ho pagato "ben" 5 Euro circa una dozzina di anni fa e non potevo certo rottamarlo per una bazzeccola del genere, dato che tra l'altro è comodissimo e ci sono affezionata.


Oltre al fatto che era già un po' scolorito, il cursore superiore della zip ha recentemente completamente perso l'"impugnatura". Ho anche provato ad usarlo senza, ma è del "tipo intelligente" perché si riesce a tirarlo su, ma ha il blocco per non farlo scendere involontariamente. Serviva quindi per forza un appiglio per poterlo manovrare.


Per il momento ho risolto con: un anellino di metallo da bigiotteria, un pezzettino di spago, una molla riciclata dalle mollette da bucato e una perla di legno grezzo. Il tutto moltiplicato per due, perché già che c'ero ho modificato anche il secondo cursore.

Chissà se il mio comodissimo giaccone durerà un'altra dozzina di anni... ;)

*********

Oggi parte la ventinovesima puntata del 

decoriciclo

nel quale chiunque lo desideri può condividere le iniziative virtuali
che organizza nel proprio blog,
ma anche quelle reali che ha piacere di pubblicizzare.

Maggiori informazioni sulla raccolta, compresi
le istruzioni passo-passo per sapere come fare per inserire i propri link
e il codice html per condividere il banner,
si trovano nella

PAGINA DEDICATA,

dalla quale si può anche accedere alle puntate precedenti
con tante occasioni da non perdere ancora in corso.

A presto! =)






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