Quanto mi diverto a martellare il metallo... e mi dispiace di non averlo scoperto prima! Pensavo che l'attrezzatura necessaria fosse molto ingombrante e costosa, e invece sono rimasta piacevolmente sorpresa del contrario; la spesa consiste in poche decine di Euro, almeno per una dotazione di base, e l'ingombro in una tavoletta di acciaio di una decina di cm per lato.
Ma ecco cosa ho prodotto, per ora: due ciondoli.
Il primo che vi mostro non è il primo "nato", ma è il mio preferito. In realtà, la battitura del rame in questo caso è limitata alle punte degli elementi pendenti.
Ma mi piace troppo questo sistema perché, oltre all'aspetto estetico piacevole, consente di sostenere le perline senza doverle legare con un filo più sottile.
La parte superiore dell'elemento a forma di goccia invece è caratterizzata da un intreccio come quello del ciondolo "Il vento" presentato qualche giorno fa.
Ed ecco qua sopra il primo nato, nel quale la parte battuta è più preponderante, sia come "quantità" rispetto all'intero ciondolo sia come importanza.
Infatti, se le spirali poste alle estremità delle onde formate dall'unico filo di rame che costituisce la struttura del ciondolo non fossero appiattite dalla martellatura sarebbero molto più fragili e alla minima pressione, anche involontaria, si deformerebbero.
Ed ora vi lascio... vado a martellare un po'.
A presto! =)
Dato che la spirale è uno dei simboli dell'infinito
questo ultimo ciondolo partecipa a:













































