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mercoledì 27 aprile 2016

Recupero di un vaso rotto di terracotta con un mosaico di recupero; tutorial fotografico passo passo

Nell'ultimo post avevo accennato al fatto che sono alle prese con alcuni lavori lunghi. Quello che mostro oggi è uno di questi: un vaso di terracotta rotto (in più punti) che ho recuperato riciclando pezzi di piastrelle e di stoviglie rotte, molte delle quali trovate sulla spiaggia del lago, come quelle della campana a vento di qualche post fa.


Non è la prima volta che mi cimento con questo tipo di lavoro; anni fa ho imparato la tecnica di base del mosaico grazie ad un manuale ("MOSAICI" di Elaine M.Goodwin, ed. DeAgostini, collana "Idee per creare") e il mio primo "prodotto" è stato il tavolino trovato in discarica, il secondo la fontana da giardino e poi... e poi mi sono fermata, fino ad ora. 
Il motivo è che si tratta di un lavoro piuttosto lungo, per il quale è preferibile (anche se non indispensabile) avere uno spazio dedicato da poter sporcare in libertà e nel quale poter lasciare il lavoro "apparecchiato" fino al suo completamento. Ecco perché preferisco dedicarmici nella bella stagione e all'aperto... ma bisogna contemporaneamente avere il tempo e l'ispirazione necessaria... elementi che non sempre coincidono.
Comunque, questa rara combinazione astrale si è finalmente ripetuta e questa volta ho anche fotografato le varie fasi della lavorazione, se qualcuno volesse provare questa gratificante, versatile ed antica tecnica.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 2

Per il mosaico classico ci sono un'infinità di tipi di tessere che si possono acquistare già pronte; io però preferisco usare (come sempre) materiali di recupero, anche se presentano la difficoltà di non avere spessori e consistenze uguali. Ma in questo caso, questo aspetto mi è tornato persino utile.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 3

Infatti, il mio vaso presentava  delle profonde crepe e scheggiature; così ho cominciato proprio da quei punti ad incollare i cocci più spessi. In generale, per incollare le tessere da mosaico, si possono usare diversi tipi di colla, da quella vinilica a quella tipo "attacca-tutto", fino a quelle cosiddette "di montaggio".
Per i mosaici su superfici piane vanno benissimo le prime due, mentre per quelli su superfici curve e/o tridimensionali (come quella del vaso in questione) sono più indicate le ultime perché hanno una presa con effetto "a ventosa", che mantiene in posizione la tessera pur rimanendo riposizionabile per qualche minuto.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 4

Per tagliare e sagomare le tessere, in modo da adattarle allo spazio da ricoprire, si può usare una tenaglia o, meglio ancora, la pinza per mosaico (che io però non ho mai trovato), ovvero una sorta di tenaglia con un molla tra i manici. In entrambi i casi... seguite il consiglio della foto qua sopra. ;)

vaso terracotta con mosaico ricicloso 5

Bisogna ricoprire tutta la superficie incollando le tessere, senza preoccuparsi troppo se si vede la colla tra una e l'altra, tanto poi le fughe verranno riempite con la malta. Per questa operazione bisogna attendere che la colla sia completamente asciutta, cioè almeno qualche ora, ma leggete le indicazioni riportate sulla confezione.
Le tessere si possono disporre in modo regolare, tagliandole in forme e grandezze simili, soprattutto se si intende comporre un disegno o una geometria; oppure si possono accostare in modo irregolare se, come in questo caso, lo scopo principale è quello di riciclare materiali di recupero e creare un semplice accostamento di forme, colori e fantasie diverse.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 6

Una volta che la colla si è completamente asciugata, si passa a stuccare le fughe, cioè gli spazi tra una tessera e l'altra; più saranno distanziate e più si avranno fughe di larghezza maggiore, e viceversa.
Bisogna preparare una malta seguendo le proporzioni indicate nella foto qua sopra; in una ciotola si mescolano tra loro prima i due ingredienti secchi, a parte si prepara la miscela di acqua e colla vinilica, e poi la si versa nella polvere di sabbia e cemento impastando velocemente con una cazzuola, oppure con le mani protette dai guanti. La colla vinilica è indispensabile per far sì che la malta aderisca su superfici alle quali normalmente il cemento non si attacca, come per esempio il legno.
Ovviamente, per tutte queste operazioni, è meglio utilizzare recipienti e strumenti da dedicare solo a lavori creativi, oppure usa&getta.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 7

La malta ottenuta deve avere una consistenza piuttosto densa; se fosse troppo liquida potrebbe creparsi in fase di asciugatura, ma se fosse troppo dura farebbe fatica a riempire profondamente le fessure tra i cocci.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 8

Per mosaici su superfici piane la malta può essere stesa con strumenti come spatole o tergi-vetro; per oggetti tridimensionali e soprattutto con tessere di spessori diversi, è meglio applicarla direttamente con le mani protette dai guanti, spalmandola su tutta la superficie, "massaggiando" bene e insistendo sulle fughe per farla penetrare in profondità.
Una volta ricoperta tutta la superficie, bisogna cercare di rimuovere l'eccesso di malta in corrispondenza delle tessere e di livellare il più possibile le asperità tra una e l'altra, soprattutto in caso di cocci con spessori diversi.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 9

A questo punto, la parte più lunga del lavoro è conclusa; bisogna aspettare i tempi necessari per la completa asciugatura della malta, che deve avvenire lentamente per evitare eventuali crepe. Per questo motivo si lascia riposare il mosaico coperto da un foglio di plastica (io ho usato un sacco della spazzatura) per 3-4 giorni.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 10

Trascorso questo tempo, si può scoprire il lavoro e lasciare ancora a riposo per altri 1-2 giorni. Si presenterà però con le tessere velate da una patina di cemento, come si vede nella foto qua sopra.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 11

Per rimuoverla, bisogna spennellare tutta la superficie con una soluzione di acqua e acido cloridrico molto diluita, preparata seguendo le dosi indicate nella foto qua sopra. Il pennello appare rosso perché è vecchio e usato per precedenti lavori, ma la soluzione è completamente trasparente.
E' bene ricordare le seguenti precauzioni di impiego:
- proteggere il piano di lavoro, le mani, gli occhi e gli abiti,
- usare strumenti e recipienti usa&getta o dedicati esclusivamente a lavori di bricolage,
- eliminare immediatamente eventuali residui della soluzione,
- ripulire subito dopo l'uso strumenti, recipienti e piano di lavoro.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 12

La soluzione per la pulitura del mosaico ha un effetto blandamente effervescente che scioglie la patina di cemento; può essere necessario però agire anche meccanicamente strofinando una spugnetta abrasiva (da usare solo per questi lavori), soprattutto in caso di superfici ruvide ed irregolari, come nel caso dei miei cocci riciclati.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 13

Una volta ripulito il mosaico, è necessario sciacquarlo molto bene con abbondante acqua corrente in modo da eliminare completamente qualsiasi residuo della soluzione di pulitura.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 14

E finalmente il lavoro è terminato; la cosa bella è che il mosaico ha una lunga durata, è resistente, è adatto sia per ambienti interni che esterni, e non ha bisogno di particolari manutenzioni e cautele.

Io userò questo vaso come piedistallo di un altro vaso, e per questo motivo l'ho fotografato sempre in posizione capovolta e non mi sono preoccupata troppo di rifinire in modo più preciso i bordi. Ma i bordi sono il punto più delicato di qualsiasi mosaico, quindi è bene porre attenzione a compattare e livellare bene la malta, soprattutto se il vaso decorato in questo modo sarà soggetto a spostamenti frequenti o se semplicemente avrà i bordi in bella vista.

Allora, vi è venuta voglia di provare?
A presto! =)



martedì 29 dicembre 2015

Cesti di tappi di sughero delle Feste

Sono stati i protagonisti dei miei regali natalizi: i cesti fatti con i tappi di sughero. Li ho usati come confezione per contenere dei piccoli pensierini... anche se il regalo principale erano proprio i cesti, dato che possono essere utilizzati tutto l'anno come porta-frutta, porta-caramelle e cioccolatini, o oggetti in genere, come base per composizioni di fiori secchi, ecc...


Quello nella foto qua sopra può essere usato anche come centro-tavola per la cena o il pranzo di Capodanno perché al suo interno è posizionato un porta-candela fatto con un barattolo di recupero... che sarà protagonista di un altro post.

Cesti di tappi di sughero delle Feste 2

Il fondo di queste ciotole, che di solito realizzo in sughero, è festoso anche lui, perché è un riciclo di cartoni sotto-torta dorati.

Cesti di tappi di sughero delle Feste 3

E come sempre, anche la base è decorata da un girotondo di mezzi tappi, sia a scopo decorativo che funzionale, per dare maggiore stabilità alla ciotola e sostegno al fondo.

Questo post partecipa a:


il nuovo Linky Party organizzato da me e Maria
per salutare l'anno che sta per finire e dare il benvenuto a quello nuovo che verrà.
Trovate tutte le informazioni cliccando sul banner qua sopra.

A presto! =)


giovedì 5 novembre 2015

Cestino rettangolare di tappi di sughero

Quando qualche post fa avevo detto che in questo momento ho TANTI tappi di sughero.... non stavo esagerando. Dopo la prima ciotola tonda realizzata con tappi interi e quella Spumeggiante, entrambe composte da circa 140 tappi, ecco un cestino rettangolare di grandi dimensioni.


Misura circa 40 cm di lunghezza per 29 cm di larghezza, e circa 15 cm di altezza; questa volta i tappi impiegati sono 164, tutti interi e rigorosamente usati.

cestino rett. Stadio 2

La sua forma mi ricorda quella del vecchio stadio S.Siro di Milano, con gli angoli smussati e la sagoma ondulata dei bordi superiori.

cestino rett. Stadio 3

Il metodo di costruzione è uguale a quello delle ciotole precedenti: colla a caldo per fissare i tappi nella posizione desiderata e poi tanta colla vinilica per compattare ed irrobustire il tutto.

cestino rett. Stadio 4

Un fiocco di rete di juta ingentilisce un angolo del cestino, rimanendo però pur sempre in sintonia con il carattere rustico dell'insieme.

cestino rett. Stadio 5


cestino rett. Stadio 6

Qua sopra un particolare dell'angolo interno,
mentre nella foto sotto ecco lo spigolo esterno

cestino rett. Stadio 7

Il fondo è costituito da due fogli di sughero per rivestimenti (uniti insieme) con una decorazione di mezzi tappi disposti in modo funzionale; oltre alla funzione decorativa infatti, assolvono anche a quella di sostegno della base.

cestino rett. Stadio 8

Infatti questo cestino è piuttosto robusto e può essere riempito con elementi leggeri come il pane, ma anche con cose più consistenti come per esempio della frutta.

cestino rett. Stadio 9

Ed ora, ecco l'addetto al controllo qualità nel pieno esercizio delle sue funzioni di curiosone:

cestino rett. Stadio 10

...chissà che Amilcare non stia meditando di adottare questo cestino come cuccia...

A presto! =)



venerdì 23 ottobre 2015

Ciotola "Spumeggiante"

Questa ciotola realizzata riciclando tappi di sughero usati è una variante di quella pubblicata la settimana scorsa.

ciotola spumeggiante 1

La struttura è la stessa, costruita sovrapponendo i tappi interi disposti in cerchi concentrici che si allargano verso l'esterno man mano che si va verso l'alto.

ciotola spumeggiante 2

La differenza sta nel bordo superiore, che in questo caso è composto interamente da tappi di spumante, con la caratteristica forma a funghetto.


Anche per questo contenitore, l'unico altro "ingrediente" necessario oltre ai tappi è la colla: a caldo per la costruzione, vinilica per la rifinitura e la "compattazione" della struttura.

A presto! =)

P.S. altre foto di altri dettagli nel mio Flickr.



martedì 13 ottobre 2015

Ciotola tonda di tappi di sughero, interi e usati

Ultimamente posso affermare di essere la fortunata detentrice di una montaaaaaagna di tappi di sughero... una gioia per gli occhi e una fonte inesauribile di ispirazione, dato che poche cose come il sughero in generale (e i tappi in particolare) mi fanno venire la voglia di "creare" qualcosa.


No.... non è proprio esatto.... veramente ci sono molti materiali che mi ispirano.... ma nel caso del sughero è tutto amplificato; praticamente, mentre lavoro a qualche oggetto sto già pensando al successivo.

ciotola tonda tappi di sughero interi 2

Questa volta ho realizzato una ciotola tonda piuttosto grande con i tappi interi, rigorosamente usati, a differenza di quella precedente che avevo fatto con dei mezzi tappi comprati per l'occasione.

ciotola tonda tappi di sughero interi 3

Sono tutti diversi per gradazione di colore, timbri impressi, consistenza del sughero.... e anche per età.... come si vede dalle date presenti su alcuni di essi.

ciotola tonda tappi di sughero interi 4

L'ho costruita sulla base di un foglio di sughero per rivestimenti ritagliato a forma di cerchio, sulla quale ho incollato con la colla a caldo i tappi, uno per uno, partendo dal perimetro del cerchio e salendo sfalsando i tappi verso l'esterno, in modo da conferire una forma svasata ai bordi della ciotola.

ciotola tonda tappi di sughero interi 5

L'ultimo giro di tappi invece ritorna a "chiudersi" verso l'interno.

ciotola tonda tappi di sughero interi 6

Anche il fondo è rifinito e decorato con i tappi (questa volta tagliati a metà) sia per una questione estetica che funzionale, per dare cioè maggiore stabilità e robustezza alla base.

ciotola tonda tappi di sughero interi 7

Infine, ho spennellato tutta la superficie (sia interna che esterna) con una generosa dose di colla vinilica, diluita con un po' d'acqua, per proteggere la ciotola dalla polvere, per renderla più facilmente pulibile e soprattutto per rendere l'insieme più compatto, robusto e resistente alle sollecitazioni.

Io la adoro.
Voi che ne dite?

A presto! =)



mercoledì 16 luglio 2014

1 ciotola di ceramica + 1 forchetta = 1 porta-menù

Ieri, dopo aver pubblicato la bottiglia 2in1 porta-menù+porta-candela, mi è venuto in mente che anche il bizzarro oggetto che avevo immaginato quasi un anno fa come porta-ricetta avrebbe potuto anch'esso comportarsi da porta-menù in una cena informale e allegra.


Se vi fa piacere scoprirlo, o "rispolverarlo" nel caso l'aveste già visto, nel vecchio post trovate altre foto e informazioni su come è nato.

A presto! =)

P.S. ...e potrebbe anche essere un'idea per un'espositore per biglietti da visita in un ristorante, in una trattoria o un'osteria.


mercoledì 14 maggio 2014

Ciotola di tappi di sughero

Spero di non aver stufato con le creazioni realizzate con i tappi di sughero.... perchè ne ho ancora un bel po'... =)))

Oggi vi mostro una ciotola fatta interamente di mezzi tappi delle bottiglie di vino:


Il bordo superiore ha un diametro di 22,5 cm, mentre la base di 15.

ciotola di tappi di sughero 2

Per costruirla ho iniziato lavorando al rovescio, cioè cominciando lo strato di mezzi tappi che costituisce il bordo superiore incollandoli capovolti uno vicino all'altro, seguendo il contorno di una ciotola di vetro come dima.

ciotola di tappi di sughero 3

Ho continuato formando 5 strati, alternando la disposizione dei tappi e restringendo di volta in volta il diametro dei cerchi.

Il fondo invece è fatto posizionando la ciotola sulla sua base e inserendo dal suo interno i tappi, partendo dall'esterno verso l'interno.

ciotola di tappi di sughero 4

Per rinforzare maggiormente la solidità del fondo ho applicato con la colla a caldo dello spago, formando una spirale continua.

Si può usare come cestino porta-frutta o porta-pane oppure, inserendovi all'interno un piccolo piattino, anche come cache-pot.
Ovviamente si possono variare le dimensioni e anche la forma.

A presto! =)


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