venerdì 4 marzo 2016

Sassi con i raggi a crochet + "INIZIATIVE IN CORSO" #27

E' da un po' che non mostro i miei sassi rivestiti a crochet, sebbene ne abbia un po' in attesa di essere pubblicati. Eccone dunque due che hanno in comune il motivo decorativo dei "raggi".


Il primo (qua sopra) è un po' più classico, con un rosone abbastanza regolare e coprente, che a me ricorda i raggi del sole.


Il secondo è un po' più "alternativo"; ricorda il simbolo dei raggiX e si differenzia da tutti i precedenti per non essere né classico né romantico.

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E oggi parte la ventisettesima puntata del

decoriciclo

Come sempre, ma oggi ancor più delle altre volte,
raccomando di dare un'occhiata anche alla puntata precedente
perché ci sono tante proposte ancora in corso,
con delle belle occasioni da non lasciarsi sfuggire.

Per farlo, basta cliccare sul banner qua sopra,
oppure visitare la
PAGINA DEDICATA
dove si possono anche trovare maggiori informazioni
su questa raccolta, il codice html per condividere il banner,
e le istruzioni passo-passo per inserire i propri link.

Siete tutti invitati a condividere le vostre iniziative,
non ci sono né regole né vincoli.

A presto! =)








martedì 1 marzo 2016

Fiori salva-padelle all'uncinetto, con spiegazioni

Ho realizzato questi semplici fiorelloni con della bella lana grossa, di colore screziato tra il viola e il rosso. Si usano appoggiati sul fondo delle padelle, posizionati quindi tra una e l'altra quando vengono impilate, in modo che le superfici non facciano attrito tra di loro rischiando di rovinare il rivestimento antiaderente.


Il procedimento è semplice e, dato che ho usato un filato grosso lavorato con l'uncinetto n°5, è anche veloce.

Ho realizzato prima il centro del fiore, cominciando con 5 catenelle chiuse ad anello. Poi, dopo un primo giro di 10 maglie basse lavorate nell'anello, ho lavorato a spirale per quattro giri a maglia alta. La lavorazione a spirale prevede una lavorazione continua dei giri senza interruzione, accorgimento che conferisce un aspetto più regolare al lavoro, ma volendo si può sostituire con tre giri normali, sostituendo cioè la prima maglia alta di ognuno con 2 o 3 catenelle, a seconda del filato e dell'uncinetto utilizzato. 
In entrambi i casi, l'importante è osservare gli opportuni aumenti tipici della lavorazione in tondo che indicativamente sono: 2 maglie alte lavorate nella stessa maglia di base per il secondo giro in ogni punto, 2 maglie alte lavorate nella stessa maglia di base alternate ad una maglia alta singola per il terzo giro, 2 maglie alte lavorate nella stessa maglia di base alternate a 2 maglie alte singole per il quarto giro.

Poi ho lavorato i singoli petali in questo modo:
- 1° GIRO: 10 maglie alte
- 2° GIRO: 12 maglie alte (un aumento all'inizio e uno alla fine del giro)
- 3°- 4°- 5° GIRO: 12 maglie alte
- 6° GIRO: 1 catenella, 9 maglie alte, 2 maglie alte chiuse insieme
- 7° GIRO: 1 catenella, 6 maglie alte, 2 maglie alte chiuse insieme, 1 maglia bassissima.
Spezzare il filo.
Ripetere per 5 volte fino a formare tutti i petali.

Infine, ho lavorato un giro a maglia bassa su tutto il contorno dei 5 petali, chiudendo con una maglia bassissima.

Se ci fosse qualcosa di poco chiaro nella spiegazione, non esitate a chiedere nei commenti o via mail.

A presto! =)

Questo post partecipa a:



lunedì 29 febbraio 2016

Portafoto "Bassotto", patchwork senz'ago

Continua la produzione di quadretti e portafoto realizzati con la tecnica del patchwork senz'ago., che mi consente di riciclare i numerosi vestiti scartati perché ormai troppo piccoli. Questa volta la cornice è dedicata agli amici a quattro zampe, in particolare ai bassotti.


Questi pelosetti mi ispirano sempre tanta simpatia, con le loro zampette corte e la loro buffa andatura.

portafoto bassotto 2

Anche le orecchiette che svolazzano al vento mentre corrono sono una loro irresistibile caratteristica.

portafoto bassotto 3

E ho voluto sottolineare questo aspetto realizzando l'orecchio "mobile", in 3D.

portafoto bassotto 4

Ho pensato che nella sagoma a forma di osso posta nella parte superiore del portafoto sarebbe carino scrivere il nome del cagnolino la cui foto sarà ospitata nella cornice.

Cosa ne dite?

A presto! =)


giovedì 25 febbraio 2016

Profuma-armadi animaletti + "Ricicli in Circolo" #16

Nuovi profuma-armadi fatti con i foglietti acchiappa-colore, a forma di animaletti. Alcune sagome, come il gufo e il gattino, sono state già viste in altri post, mentre l'orsetto, la tartaruga e il pesciolino sono delle novità.


Questi cinque esemplari in particolare, tutti sui toni del blu e con ripieno 100% fiori di lavanda, sono stati oggetto di un felice baratto concluso con Serena-Enjoy Life: in cambio ho ricevuto da lei il suo meraviglioso shampoo solido, che ormai io e mio marito utilizziamo abitualmente da tempo.

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E sempre in tema con i profuma-biancheria fatti con i foglietti acchiappa-colore è anche la sedicesima puntata della rubrica "Ricicli in Circolo" e la protagonista è Norma-Voglioilmondoacolori.


Come in tutti i migliori ricicli-in-circolo, Norma è andata oltre l'idea iniziale di usare i foglietti come "guscio" del profumatore. Infatti ha pensato anche di embossare il foglio creando dei decori a rilievo, di unire le due parti con la tecnica del chiacchierino invece che all'uncinetto, e ha avuto un'idea geniale e super riciclosa per l'imbottitura: ha riempito il cuoricino con i pelucchi che si formano nell'apposito vano dell'asciugatrice! Un riciclo davvero incredibile ed "estremo".

Potete vedere tutte le fasi della realizzazione in questo post di Norma; in quest'altro invece potete ammirare un'altra sua insolita creazione realizzata con i pelucchi.

A presto! =)



martedì 23 febbraio 2016

Pannello portafoto "Margherite e Farfalle", patchwork senz'ago

Dopo quello con l'apertura a forma di cuore e i gattini, adatto alla cameretta di un bimbo, ho realizzato un pannello portafoto per le bimbe, con la tecnica del patchwork senz'ago.


Le tonalità di colore che ho scelto sono quelle del rosa, del bianco e dell'azzurro (più il necessario verde dei gambi) e il motivo decorativo è costituito da due margheritone sulle quali svolazzano due farfalline di feltro.

portafoto margherite e farfalle 2

Come sempre, il retro è rifinito da una lastra di cartoncino ondulato, in questo caso rosa. Nell'apposita fessura tra la cornice e il cartoncino si può inserire una foto formato 10 x 15 cm.

portafoto margherite e farfalle 3

Ma anche senza foto trovo che sia un pannellino molto decorativo; in alternativa alla foto si può sempre mettere una scritta, una dedica, una poesia, un disegno.... o tutto ciò che suggerisce la fantasia.

A presto! =)

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lunedì 22 febbraio 2016

Un insolito fine settimana + "Alberi, che passione!"

Un sabato e una domenica insolitamente liberi,
il computer insolitamente spento per più di due giorni interi;
mi sono insolitamente dedicata alla cucina (in genere il cuoco di casa è Luca),
a un po' di sano decluttering, a qualche lavoretto creativo
(insolitamente anche in compagnia di Ilaria), e a una passeggiata nel bosco.
Ciò che in genere è "normale", per me è stato piacevolmente "insolito".


La passeggiata ha avuto come meta il luogo in cui riposa la nostra Olivia,
l'amatissima cagnolina che un anno e due mesi fa è andata sul ponte dell'arcobaleno,
dopo oltre 12 anni passati insieme a noi.

Ma è stata anche una bella occasione per passare del tempo insieme,
per creare bei ricordi, per osservare le meraviglie della natura.

Gli alberi mi hanno sempre affascinata e da qualche tempo ho cominciato 
anche a raccogliere immagini che li ritraggono in un'apposita 

Ieri ci siamo imbattuti in un gigante abbattuto,
un maestoso faggio dalle imponenti radici non più ancorate a terra

gita bosco Oli 21.02.16 2

che doveva essere del tutto simile a questo, che si trova nelle sue vicinanze.

gita bosco Oli 21.02.16 4

La mia amica Serena nel suo blog EnjoyLife ha recentemente scritto
un bellissimo articolo sugli alberi,
sulla loro stretta relazione con l'ambiente e le loro analogie con l'uomo,
sugli insegnamenti che possiamo trarre dalla loro osservazione,
e sulle loro proprietà terapeutiche che si esplicano mediante la silvoterapia.
Nel suo post, ricco di spunti di riflessione e approfondimenti (come sempre),
ci sono anche tanti consigli pratici su come fare a proteggere queste creature
attuando semplici strategie, ognuno di noi nel proprio piccolo.

Un'altra meraviglia che ieri abbiamo avuto modo di osservare
è stata questo "merletto" di funghi cresciuti sulle radici
di una pianta; sono molto diffusi in tutti i boschi,
ma questi mi hanno colpito per i loro colori sui toni del blu e dell'arancio
e disegni insoliti fatti di linee ben marcate:

gita bosco Oli 21.02.16 3

Insomma, un we all'insegna della gioia delle "piccole" cose.

A presto! =)



venerdì 19 febbraio 2016

Tavolino "abitato" + "INIZIATIVE IN CORSO" #26

Le foto sono alquanto pessime, fatte diversi anni fa con il flash, molto prima che l'eventualità di pubblicarle in un blog sfiorasse i miei pensieri. E non le posso rifare, perché il tavolino non è più decorato in questo modo ma in tutt'altra maniera. Questi sono i motivi per i quali ho atteso fino ad ora per farne un post, ma l'idea era carina, sebbene sia naufragata in un clamoroso insuccesso causato da un errore di procedura.


L'idea di partenza era quella di decorarlo, con un misto di pittura per il fondo e découpage per i pesci, come se al suo interno ci fosse uno stagno abitato da pesci colorati. Si vede che me lo sentivo che qualcosa sarebbe andato storto, infatti l'ho fotografato prima di rovinare tutto il lavoro applicando la finitura che avevo scelto di usare. Era la mia prima (e ultima) esperienza con la resina bi-componente, che nella mia immaginazione avrebbe reso bene l'idea della superficie dell'acqua, data la consistenza dell'elevato spessore e il suo aspetto trasparente. Avevo persino ipotizzato di lasciarne cadere qualche goccia sul bordo di legno del tavolino, come se i pesci con il loro movimento ne avessero schizzata un po' fuori dallo stagno. Ma ho sbagliato qualcosa in fase di preparazione nella miscelazione degli elementi ed è risultata tutta grumosa e impossibile da stendere. 

tavolino discarica pesci 2

E così, armata di sverniciatore, ho riportato il tavolino al suo stato originario e attuato il "piano B": un mosaico di stoviglie rotte. Per vedere com'era prima e dopo il mosaico, e per conoscere la turbolenta storia di questo complemento d'arredo, vi rimando ad uno dei primi post di questo blog.

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Prima di terminare questo post, lancio la nuova puntata del Linky Party

decoriciclo

con il consueto invito a chiunque lo desideri
ad inserire i propri link per condividere le iniziative
in corso nei blog, sia occasionali che periodiche,
ma anche quelle "reali" organizzate in giro per l'Italia.

Ogni altra informazione si trova nella
PAGINA DEDICATA.

A presto! =)








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