mercoledì 13 aprile 2016

Mobìle (o campana a vento) fai-da-te, con materiali di recupero

Il mobìle, altrimenti detto anche "campana a vento", è quell'oggetto da appendere che si usa per decorare ambienti sia esterni che interni, e che è costituito da tanti (ma anche pochi) "tentacoli" penzolanti che, mossi dal vento, creano un suono più o meno forte, anche a seconda del materiale di cui sono fatti. 
I più classici sono composti da tubi più o meno grandi di metallo che emettono un suono simile a quello delle campanelle, ma possono essere realizzati con qualsiasi materiale: per esempio con le conchiglie forate, oppure con i tappi, con i sassi, con formine di pasta modellabile, con legnetti... con qualsiasi cosa insomma.


Il mio è tutto fatto con materiali di recupero, con cose trovate, cose recuperate e cose riciclate... oltre a 6 farfalline come quelle presentate nel post precedente.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 4

Il supporto circolare altro non è che la base in vetro (capovolta) del porta-lampada di un braccio di un vecchio lampadario. Questo componente è particolarmente adatto allo scopo perché già provvisto di fori, ai quali erano in origine appese le gocce di vetro. Avevo già usato lo stesso oggetto anche per fare una lanternina da appendere, QUI il relativo post.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 3

Il foro centrale era però troppo largo; allora l'ho "tappato" con due rondelle ricavate da un tappo di sughero da spumante, posizionate una all'interno della "coppetta" di vetro e una all'esterno, entrambe incollate al vetro con la colla a presa rapida. Attraverso le rondelle ho fatto passare un gancio fatto a mano con del fil di ferro; la parte superiore, decorata da un cristallo del lampadario e da alcune perline, serve per appendere il mobìle, la parte inferiore invece sostiene il "tentacolo" centrale.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 5

Il materiale prevalente di questo oggetto è senza dubbio il metallo. Le 6 farfalle che lo caratterizzano sono fatte di fil di ferro (di due spessori diversi) abbinato a delle perline azzurre e trasparenti, perfette per catturare e riflettere la luce del sole, ed ogni elemento che lo compone è legato sempre con del fil di ferro, senza forature. Altri elementi di metallo sono dei pezzi di catena, rimasti da precedenti lavori.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 6

Tutti gli altri elementi sono reperti trovati sulla spiaggia del lago, come il coccio di terracotta con un accenno di rosa impressa,

mobìle farfalle, vetro e ceramica 7

il frammento di un piatto di ceramica con il decoro sbiadito dal tempo e dalla lunga permanenza in acqua...

mobìle farfalle, vetro e ceramica 8

...la stessa sorte toccata a questi cocci di vecchie piastrelle.

mobìle farfalle, vetro e ceramica 9

Alcuni sembrano quasi delle pietre particolari

mobìle farfalle, vetro e ceramica 11

e chissà qual era la loro forma originaria.

Quest'ultimo specifico frammento non ha voluto saperne di collaborare per farsi fotografare decentemente... le millemila foto che gli ho fatto sono venute tutte mosse... cosa che ci si deve pur aspettare da una campana a vento... ma era troppo bello per non mostrarlo.

Insomma, da questa accozzaglia di frammenti diversi, è saltato fuori un oggetto gradevole e decorativo, dal suono delicato e dagli interessanti riflessi di luce illuminati soprattutto dalle stesse perline delle farfalle sparse qua e là.


A presto! =)




lunedì 11 aprile 2016

Farfalla di fil di ferro e perline, con tutorial fotografico

Uno dei soggetti preferiti per decorare la primavera, oltre ai fiori ovviamente, sono le farfalle; a me piacciono molto, fatte di qualsiasi materiale e con ogni tecnica, tanto che ho dedicato loro anche una bacheca su Pinterest.

In questi giorni ne ho realizzate alcune di fil di ferro e perline; sono necessari due spessori diversi di filo metallico (va bene anche quello di rame o di alluminio) e le perline possono essere di qualsiasi materiale, colore e dimensione.


Sono semplici e veloci; non so se esista un modo più "giusto" per farle, dato che non sono un'esperta di perline, ma qui di seguito mostro le fasi del procedimento che ho adottato io, se a qualcuno potesse servire.

farfalla fil di ferro e perline tutorial

1, Ho preso un pezzo di fil di ferro zincato (quello di diametro più grande) di circa 30 cm di lunghezza e con le mani ho modellato la forma delle ali: la curva posizionata in alto al centro (prima foto in basso a sinistra) corrisponde alla metà del segmento utilizzato ed è il punto di inizio.

2. Le due estremità rimanenti del filo, che risalgono verso l'alto, costituiscono il corpo e le antenne della farfalla.

3-4.  Ho avvolto più volte il filo più sottile nel punto di incrocio, in modo da fissare la forma. Bisogna fare attenzione ad usare una porzione di filo sottile abbastanza lunga da completare tutto il lavoro; nel mio caso è lungo circa 50 cm, ma questa misura dipende dal numero di perline che si vuole impiegare per decorare le ali e dal tipo di volute del filo metallico che si desidera ottenere, ovvero una "trama" più o meno fitta.

5. Ho infilato una perlina e ne ho determinato la posizione nell'ala mediante un mezzo giro di filo, che ho poi ancorato nella parte opposta dell'ala avvolgendolo sul filo più spesso.

6. Ho continuato in questo modo con tutte le perline, fissando il filo sottile prevalentemente a quello spesso del bordo, ma anche ad alcune volute all'interno dell'ala; io le ho disposte in modo casuale, ma volendo si può seguire uno schema simmetrico per ottenere due ali uguali.
Per finire, ho modellato le antenne piegandole verso l'esterno.

farfalla fil di ferro e perline II

Questa farfallina (e altre sue 5 compagne) mi sono servite per fare un lavoro ricicloso per il balcone o il giardino... ma sarà il protagonista del prossimo post.

A presto! =)

Questo post partecipa a



giovedì 7 aprile 2016

Fiori a crochet facilissimi: un solo schema con infinite varianti

Ultimamente, ad alcuni esemplari della mia recente mania, ovvero quella dei cestini di spago e cotone, ho abbinato come decorazione dei fiori all'uncinetto. L'ho fatto per esempio nel cestino fru-fru e nell'ultimo pubblicato, quello con i due manici

Realizzando questi fiori, ho posto la mia attenzione su una semplice osservazione: i petali nascono tutti da uno stesso schema di base, cioè da (circa) 6 catenelle... con in mezzo qualcosa.


Ed è proprio quel "qualcosa", la combinazione di punti scelta, che li rende diversi l'uno dall'altro. E il bello è che le possibili varianti sono pressoché infinite.

fiori uncinetto un solo schema 2

Il centro dei fiori che mostrerò di seguito è uguale in tutti gli esempi; a me piace realizzarlo bello pieno e spesso, quindi eseguo un paio di giri di maglie basse uno sopra l'altro, puntando l'uncinetto sempre nel cerchio di 4 catenelle con il quale comincio il lavoro.
Ma può essere costituito anche da un giro normale di maglie basse, o da qualche giro realizzato con combinazioni di punti diversi: dipende dal risultato che si desidera ottenere.

fiori uncinetto un solo schema 3

A cominciare da quella qua sopra, ogni foto mostra un esempio di fiore che si può realizzare con questo semplice schema, con la spiegazione della sequenza di punti e il relativo schema di un singolo petalo, da ripetere per tutta la circonferenza del centro della corolla.

fiori uncinetto un solo schema 4

In pratica, ogni petalo si apre e si chiude con una maglia bassissima (ma volendo anche bassa)...

fiori uncinetto un solo schema 5

"sale" e "scende" con circa 3 catenelle...

fiori uncinetto un solo schema 6

...e nel mezzo ci si può sbizzarrire come ci pare, creando una fantasia di punti diversa ogni volta.

fiori uncinetto un solo schema 7

La forma dei petali sarà dunque determinata da questa combinazione di punti e precisamente da:
- la loro altezza, a seconda che siano formati da maglie mezze alte, altealte doppie, o triple
- la loro quantità
- la loro lavorazione, dato che possono essere eseguite una in ogni maglia di base, oppure più di una nella stessa maglia di base, e in entrambi i casi possono essere chiuse insieme oppure no
- il rapporto tra il numero di catenelle (di apertura e chiusura del petalo) e l'altezza/il numero delle maglie centrali; si potranno per esempio ottenere petali dal profilo leggermente schiacciato (fiore blu) con 3 catenelle abbinate a 2 maglie mezze alte chiuse insieme, petali piatti (fiore grigio) con maglie numerose lavorate nella stessa maglia di base, o petali arrotondati (fiore panna) con 3 catenelle abbinate a 4 maglie alte doppie chiuse insieme.

fiori uncinetto un solo schema 8

La distanza tra i petali può essere determinata dal fatto che le maglie bassissime di inizio e fine di ognuno siano eseguite nella stessa maglia di base oppure in maglie adiacenti; si potranno quindi ottenere pochi petali molto distanti tra loro (fiore rosso) oppure numerosi e molto ravvicinati (fiore bordeaux).
In quest'ultimo caso, l'effetto quasi 3D è dato sia dalla vicinanza dei numerosi petali che dal numero di catenelle abbinato alle maglie alte doppie; se ci fossero state più catenelle oppure maglie centrali meno alte, l'effetto sarebbe risultato più piatto.

Questo post partecipa a:


La raccolta conta in questo momento 132 bellissimi link
tra i quali ispirarsi con interessantissime idee fiorite.
Ringrazio di cuore tutti coloro che stanno partecipando.

Non mancate di visitare i loro post 
e aggiungete le vostre proposte; c'è tempo fino al 21 giugno.
Per farlo, basta cliccare sul banner qua sopra.

A presto! =)



martedì 5 aprile 2016

Gufo-cestino a crochet, ricavato da un paio di pantaloni

Non so perché mi sia venuta questa fissa dei cestini... questa volta ho cominciato il lavoro pensando di realizzare un tappetino.... poi dopo un po' volevo farne un cappello... e alla fine ho fatto un altro cestino. 


Ho iniziato dal fondo con una lavorazione in tondo all'uncinetto; mi sono dimenticata di fotografare la base del cestino, ma è fatta come quella della tazzina porta-uovo di qualche post fa.

gufo cestino 2

Prima di tutto ho preparato la fettuccia riciclata da due gambe di un paio di pantaloni smessi, ottenendo due grossi gomitoli, come mostrato nel tutorial fotografico della striscia continua ricavata da un sacchetto di plastica.

gufo cestino 3

Poi ho usato la fettuccia nera inglobandola nella lavorazione a crochet con il cotone bianco, come ho fatto con lo spago dei cestini dei precedenti post.

gufo cestino 6

La struttura del cestino è un normale e semplice cilindro...

gufo cestino 5

...tranne che nella parte superiore dove l'ho sagomato per "identificarlo" come gufo.

gufo cestino 4

La caratterizzazione è completata dagli occhi, fatti con una rondella di sughero tagliata da un tappo di spumante e circondata dalla stesso tipo di lavorazione all'uncinetto che costituisce il corpo del gufo-cestino...

gufo cestino 7

...e dal becco, che è un rombo irregolare realizzato solo con il cotone bianco.

Forse ha ragione la mia amica Gio... sto diventando una "inglobatrice seriale". =)))

A presto! =)


lunedì 4 aprile 2016

Cestino di spago e cotone con 2 manici e base in sughero

Nuova versione dei cestini di spago e cotone lavorati all'uncinetto: questo esemplare dal tenue color ecrù è provvisto di due manici laterali che sono semplicemente ricavati separando la lavorazione degli ultimi due giri. Lo vedrei bene come svuota-tasche, come porta caramelle e cioccolatini, o come porta-confetti per cerimonie come Cresime e Comunioni.


La particolarità della base è che è ricavata da una lastra di sughero, forata lungo il perimetro con l'attrezzo che si usa per fare i buchi alle cinture, alla quale è ancorato il cotone lavorato con l'uncinetto direttamente nei fori.

cestino di spago e cotone con base in sughero 2

Come nei cestini precedenti, è necessaria solo la maglia bassa, sia per il primo giro eseguito nel sughero, sia per tutti i successivi lavorati contemporaneamente al cotone. Questa caratteristica rende questa tecnica adatta a tutti, compresi i principianti del crochet.

cestino di spago e cotone con base in sughero 3

Come decorazione ho cucito su una sponda del cestino un semplice e discreto fiore con due foglie.

E non è finita qui... prossimamente un'altra variazione sul tema.

A presto! =)


venerdì 1 aprile 2016

Recupero di una cerniera rotta + "INIZIATIVE IN CORSO" #29

La cerniera in questione è quella della mia "divisa" invernale, cioè il giaccone imbottito che uso praticamente sempre per tutto l'inverno da molti anni. Si tratta forse del mio migliore investimento riguardo al vestiario; l'ho pagato "ben" 5 Euro circa una dozzina di anni fa e non potevo certo rottamarlo per una bazzeccola del genere, dato che tra l'altro è comodissimo e ci sono affezionata.


Oltre al fatto che era già un po' scolorito, il cursore superiore della zip ha recentemente completamente perso l'"impugnatura". Ho anche provato ad usarlo senza, ma è del "tipo intelligente" perché si riesce a tirarlo su, ma ha il blocco per non farlo scendere involontariamente. Serviva quindi per forza un appiglio per poterlo manovrare.


Per il momento ho risolto con: un anellino di metallo da bigiotteria, un pezzettino di spago, una molla riciclata dalle mollette da bucato e una perla di legno grezzo. Il tutto moltiplicato per due, perché già che c'ero ho modificato anche il secondo cursore.

Chissà se il mio comodissimo giaccone durerà un'altra dozzina di anni... ;)

*********

Oggi parte la ventinovesima puntata del 

decoriciclo

nel quale chiunque lo desideri può condividere le iniziative virtuali
che organizza nel proprio blog,
ma anche quelle reali che ha piacere di pubblicizzare.

Maggiori informazioni sulla raccolta, compresi
le istruzioni passo-passo per sapere come fare per inserire i propri link
e il codice html per condividere il banner,
si trovano nella

PAGINA DEDICATA,

dalla quale si può anche accedere alle puntate precedenti
con tante occasioni da non perdere ancora in corso.

A presto! =)






mercoledì 30 marzo 2016

Da cassetta di legno a vassoio con tappi di sughero + SWAPASQUA 2016

Interrompo un attimo la sfilata di cestini di spago e cotone perché negli ultimi tempi questo blog sta diventando un po' monotematico, ma non sono finiti... che si sappia... =)))


Negli  ultimi tempi, oltre ad "uncinettare inglobando", mi sono anche divertita a rivestire questa cassettina di legno, ex confezione delle fragole, con mezzi tappi di sughero.

cassetta fragole con tappi di sughero 2

Ho incollato (con la colla a caldo) i tappi sia all'interno che all'esterno della cassetta; per il fondo ho usato uno schema irregolare, fatta eccezione per la zona perimetrale che presentava il problema degli angoli non retti.

cassetta fragole con tappi di sughero 3

Ho risolto la questione sagomando i tappi come si vede nella foto qua sopra.

cassetta fragole con tappi di sughero 4

Adesso, l'umile contenitore da imballaggio, sarà usato come piccolo e rustico vassoio; il vantaggio, a differenza dei normali vassoi, è che con questo rivestimento di tappi di sughero vi si possono appoggiare direttamente anche oggetti caldi, come per esempio teiere e caffettiere

********

Infine, anche se Pasqua è passata, voglio mostrare ciò che ho spedito
e ricevuto in occasione del


organizzato da Fiore nel suo blog.

La particolarità di questo Swap è che ciascuno dei partecipanti sapeva 
a chi spedire ma non da chi avrebbe ricevuto.
Il cosa invece, come in tutti gli scambi di questo genere, è sempre una sorpresa.


Io ho inviato a Barbara del blog Dammi2manipercreare
la mia campanella di tappi di sughero, da usare sia come
sotto-pentola che come decorazione da parete.


Ed ecco cosa ho ricevuto da Amelia - Maestra Ami, creatrice di fantasiosi, allegri 
e coloratissimi disegni.


Grazie a Fiore per aver organizzato questa bella iniziativa
e a tutti i partecipanti che aderiscono sempre con tanto entusiasmo.

A presto! =)


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...