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martedì 3 maggio 2016

"Vasetti" effimeri per seminare

Sono alle prese con alcuni lavori un po' lunghetti e, nonostante nel frattempo abbia qualche creazione recente da poter mostrare, non mi sembra ancora giunto "il momento giusto" per nessuna di loro; in alcuni casi sono un po' fuori stagione, in anticipo o in ritardo, in altri le fotografie non mi convincono e devo aggiustarle o rifarle... in altri ancora... non so, non mi convincono e basta, forse perché in questo periodo ho in mente tutt'altre cose.

E così, sto rispolverando alcune cose ancora più vecchie. Mi sono capitate sott'occhio queste due piccole idee (di cui avevo parlato QUI) e mi è venuta voglia di riproporle.


Si tratta di due contenitori fai-da-te e di riciclo per seminare le nuove piantine per l'orto o il giardino, facendo a meno dei normali vasetti di plastica.

Il primo è un semplice guscio d'uovo, il secondo un cartoccetto fatto con una pagina di giornale: basta mettere un po' di terra, un semino, bagnare con un po' d'acqua.... e dopo pochi giorni... si potrà assistere al miracolo della natura.


Ovviamente, entrambi sono destinati a non durare a lungo, ma svolgeranno più che bene il loro servizio fino al momento in cui la piantina sarà abbastanza grandicella da poter essere trapiantata nel vaso definitivo o in piena terra.

A presto! =)



mercoledì 27 aprile 2016

Recupero di un vaso rotto di terracotta con un mosaico di recupero; tutorial fotografico passo passo

Nell'ultimo post avevo accennato al fatto che sono alle prese con alcuni lavori lunghi. Quello che mostro oggi è uno di questi: un vaso di terracotta rotto (in più punti) che ho recuperato riciclando pezzi di piastrelle e di stoviglie rotte, molte delle quali trovate sulla spiaggia del lago, come quelle della campana a vento di qualche post fa.


Non è la prima volta che mi cimento con questo tipo di lavoro; anni fa ho imparato la tecnica di base del mosaico grazie ad un manuale ("MOSAICI" di Elaine M.Goodwin, ed. DeAgostini, collana "Idee per creare") e il mio primo "prodotto" è stato il tavolino trovato in discarica, il secondo la fontana da giardino e poi... e poi mi sono fermata, fino ad ora. 
Il motivo è che si tratta di un lavoro piuttosto lungo, per il quale è preferibile (anche se non indispensabile) avere uno spazio dedicato da poter sporcare in libertà e nel quale poter lasciare il lavoro "apparecchiato" fino al suo completamento. Ecco perché preferisco dedicarmici nella bella stagione e all'aperto... ma bisogna contemporaneamente avere il tempo e l'ispirazione necessaria... elementi che non sempre coincidono.
Comunque, questa rara combinazione astrale si è finalmente ripetuta e questa volta ho anche fotografato le varie fasi della lavorazione, se qualcuno volesse provare questa gratificante, versatile ed antica tecnica.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 2

Per il mosaico classico ci sono un'infinità di tipi di tessere che si possono acquistare già pronte; io però preferisco usare (come sempre) materiali di recupero, anche se presentano la difficoltà di non avere spessori e consistenze uguali. Ma in questo caso, questo aspetto mi è tornato persino utile.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 3

Infatti, il mio vaso presentava  delle profonde crepe e scheggiature; così ho cominciato proprio da quei punti ad incollare i cocci più spessi. In generale, per incollare le tessere da mosaico, si possono usare diversi tipi di colla, da quella vinilica a quella tipo "attacca-tutto", fino a quelle cosiddette "di montaggio".
Per i mosaici su superfici piane vanno benissimo le prime due, mentre per quelli su superfici curve e/o tridimensionali (come quella del vaso in questione) sono più indicate le ultime perché hanno una presa con effetto "a ventosa", che mantiene in posizione la tessera pur rimanendo riposizionabile per qualche minuto.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 4

Per tagliare e sagomare le tessere, in modo da adattarle allo spazio da ricoprire, si può usare una tenaglia o, meglio ancora, la pinza per mosaico (che io però non ho mai trovato), ovvero una sorta di tenaglia con un molla tra i manici. In entrambi i casi... seguite il consiglio della foto qua sopra. ;)

vaso terracotta con mosaico ricicloso 5

Bisogna ricoprire tutta la superficie incollando le tessere, senza preoccuparsi troppo se si vede la colla tra una e l'altra, tanto poi le fughe verranno riempite con la malta. Per questa operazione bisogna attendere che la colla sia completamente asciutta, cioè almeno qualche ora, ma leggete le indicazioni riportate sulla confezione.
Le tessere si possono disporre in modo regolare, tagliandole in forme e grandezze simili, soprattutto se si intende comporre un disegno o una geometria; oppure si possono accostare in modo irregolare se, come in questo caso, lo scopo principale è quello di riciclare materiali di recupero e creare un semplice accostamento di forme, colori e fantasie diverse.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 6

Una volta che la colla si è completamente asciugata, si passa a stuccare le fughe, cioè gli spazi tra una tessera e l'altra; più saranno distanziate e più si avranno fughe di larghezza maggiore, e viceversa.
Bisogna preparare una malta seguendo le proporzioni indicate nella foto qua sopra; in una ciotola si mescolano tra loro prima i due ingredienti secchi, a parte si prepara la miscela di acqua e colla vinilica, e poi la si versa nella polvere di sabbia e cemento impastando velocemente con una cazzuola, oppure con le mani protette dai guanti. La colla vinilica è indispensabile per far sì che la malta aderisca su superfici alle quali normalmente il cemento non si attacca, come per esempio il legno.
Ovviamente, per tutte queste operazioni, è meglio utilizzare recipienti e strumenti da dedicare solo a lavori creativi, oppure usa&getta.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 7

La malta ottenuta deve avere una consistenza piuttosto densa; se fosse troppo liquida potrebbe creparsi in fase di asciugatura, ma se fosse troppo dura farebbe fatica a riempire profondamente le fessure tra i cocci.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 8

Per mosaici su superfici piane la malta può essere stesa con strumenti come spatole o tergi-vetro; per oggetti tridimensionali e soprattutto con tessere di spessori diversi, è meglio applicarla direttamente con le mani protette dai guanti, spalmandola su tutta la superficie, "massaggiando" bene e insistendo sulle fughe per farla penetrare in profondità.
Una volta ricoperta tutta la superficie, bisogna cercare di rimuovere l'eccesso di malta in corrispondenza delle tessere e di livellare il più possibile le asperità tra una e l'altra, soprattutto in caso di cocci con spessori diversi.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 9

A questo punto, la parte più lunga del lavoro è conclusa; bisogna aspettare i tempi necessari per la completa asciugatura della malta, che deve avvenire lentamente per evitare eventuali crepe. Per questo motivo si lascia riposare il mosaico coperto da un foglio di plastica (io ho usato un sacco della spazzatura) per 3-4 giorni.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 10

Trascorso questo tempo, si può scoprire il lavoro e lasciare ancora a riposo per altri 1-2 giorni. Si presenterà però con le tessere velate da una patina di cemento, come si vede nella foto qua sopra.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 11

Per rimuoverla, bisogna spennellare tutta la superficie con una soluzione di acqua e acido cloridrico molto diluita, preparata seguendo le dosi indicate nella foto qua sopra. Il pennello appare rosso perché è vecchio e usato per precedenti lavori, ma la soluzione è completamente trasparente.
E' bene ricordare le seguenti precauzioni di impiego:
- proteggere il piano di lavoro, le mani, gli occhi e gli abiti,
- usare strumenti e recipienti usa&getta o dedicati esclusivamente a lavori di bricolage,
- eliminare immediatamente eventuali residui della soluzione,
- ripulire subito dopo l'uso strumenti, recipienti e piano di lavoro.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 12

La soluzione per la pulitura del mosaico ha un effetto blandamente effervescente che scioglie la patina di cemento; può essere necessario però agire anche meccanicamente strofinando una spugnetta abrasiva (da usare solo per questi lavori), soprattutto in caso di superfici ruvide ed irregolari, come nel caso dei miei cocci riciclati.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 13

Una volta ripulito il mosaico, è necessario sciacquarlo molto bene con abbondante acqua corrente in modo da eliminare completamente qualsiasi residuo della soluzione di pulitura.

vaso terracotta con mosaico ricicloso 14

E finalmente il lavoro è terminato; la cosa bella è che il mosaico ha una lunga durata, è resistente, è adatto sia per ambienti interni che esterni, e non ha bisogno di particolari manutenzioni e cautele.

Io userò questo vaso come piedistallo di un altro vaso, e per questo motivo l'ho fotografato sempre in posizione capovolta e non mi sono preoccupata troppo di rifinire in modo più preciso i bordi. Ma i bordi sono il punto più delicato di qualsiasi mosaico, quindi è bene porre attenzione a compattare e livellare bene la malta, soprattutto se il vaso decorato in questo modo sarà soggetto a spostamenti frequenti o se semplicemente avrà i bordi in bella vista.

Allora, vi è venuta voglia di provare?
A presto! =)



giovedì 31 dicembre 2015

Buon 2016! ...con i barattoli vestiti a festa

L'ultimo post dell'anno, un piccolo post per augurare a tutti coloro che passeranno di qua un sereno 2016, con l'augurio che il nuovo anno porti a ciascuno ciò di cui ha bisogno.

E dopo i cesti fatti con i tappi di sughero, si sono vestiti a festa anche dei semplici e comuni barattoli di vetro di recupero, che hanno indossato un luminoso costumino fatto di smalto per unghie, "dipinto" con la stessa divertente ed imprevedibile tecnica usata per le fialette decorate.

barattoli vestiti a festa 1

Uno di loro, quello alto e con la forma un po' elaborata, è adibito a vaso per fiori recisi, mentre gli altri due sono diventati delle lanterne porta-candela. ideali quindi per decorare e illuminare la tavola delle feste che ancora abbiamo davanti... a cominciare dal cenone di Capodanno che aspetta molti di noi tra qualche ora.


Per mascherare l'imboccatura dei barattoli, con la tipica sagoma a vite che serve per fissare il coperchio, ho usato un nastro decorativo con i bordi animati da un filo di ferro sottile. Ho ripiegato il nastro fino ad ottenere lo spessore adatto e l'ho incollato con un po' di colla a caldo.

barattoli vestiti a festa 3

Non mi resta che augurare di nuovo a tutti
Buon Anno Nuovo!

Ci leggiamo l'anno prossimo. =)

E mi raccomando...


...perché
"chi ben comincia... è a metà dell'opera".


venerdì 23 gennaio 2015

Vasi multiuso "Black&White"

Tempo fa mi sono stati regalati questi due barattoli di vetro uguali, alti circa 20 cm, che erano i contenitori di non so quale cibo. Finalmente mi è venuta l'idea per riusarli: ho uncinettato per loro due vestitini uguali ma di colore diverso, anzi opposto: uno bianco e uno nero, con cordino in contrasto, sempre all'uncinetto.


Ho cominciato dal fondo con una lavorazione in tondo, sono poi risalita sui fianchi con un motivo ad archetti che lascia intravedere la trasparenza del vetro, e nella parte superiore ho fatto delle diminuzioni e poi degli aumenti per cercare di seguire la forma del vaso. Come sempre, ho lavorato senza schema e mi scuso se non posso fornire delle indicazioni più precise, ma solo un'idea di massima.

Collage vaso nero

Il fatto di avere il contenitore di vetro e un rivestimento completamente removibile e lavabile separatamente, consente di usarli in modi diversi: per esempio, come vaso per i fiori recisi, come lanterna per esaltare i giochi di luce creati dalla traforatura della lavorazione all'uncinetto, come porta-grissini o altri alimenti.

Voi come li usereste?

A presto! =)


giovedì 19 giugno 2014

Lampadine... fioriscono

Questa non è certo una mia invenzione; ho visto tantissime volte in giro per il web lampadine riciclate in molti modi diversi, soprattutto come piccoli vasi per piccole piantine.

Era da tanto che volevo cimentarmi in un simile riciclo e finalmente mi sono messa all'opera. Ecco il risultato:


Nei primi due tentativi per estrarre il filamento interno della lampadina... ho rotto il bulbo esterno. Non mi sono data per vinta e ho riprovato finché sono riuscita a salvare questi due esemplari.

Quella tonda:

lampadine fiorite 5

e quella affusolata:

lampadine fiorite 6

Ho scoperto che non sono per niente un soggetto facile da fotografare, almeno per le mie capacità e le mie attrezzature. Inoltre cambiando l'esposizione alla luce, lo sfondo o anche solo l'inclinazione dell'inquadratura il risultato è sempre diverso, per via dei riflessi che si creano con la trasparenza del vetro e dell'acqua.

Se desiderate provare anche voi vi consiglio due link: un post con tante idee per riclare lampadine in modi diversi, e un altro con un chiarissimo tutorial fotografico sui pochi, semplici ma delicati, passaggi necessari per svuotare il bulbo di vetro.

A presto! =)


lunedì 26 maggio 2014

La mia esperienza alla casa vinicola Zonin

Chi mi segue lo sa, ma chi dovesse capitare qui per la prima volta (o chi se lo fosse perso) potrebbe non sapere che ieri sono stata alla casa vinicola Zonin a Vicenza, in occasione dell'evento Cantine Aperte 2014.

E' stata davvero una bellissima esperienza che mi ha permesso di portare a casa tanta soddisfazione e gratificazione. Oltre ad aver ricevuto complimenti e ammirazione per le mie creazioni, sono felice di aver incontrato persone gentili che hanno accolto me e mio marito con calore e disponibilità.

Sono solo un po' dispiaciuta per il fatto che i visitatori non abbiano accolto l'invito a partecipare al laboratorio sul riciclo creativo del packaging del vino, organizzato e preparato con entusiasmo dall'azienda, e che io avrei dovuto tenere. Ma non sono certo stata con le mani in mano: ho realizzato e dimostrato sul posto come nascono alcune mie creazioni "sughero-cotonose".

Ho fatto una visita anche al museo che è allestito all'interno dell'azienda e questo mi ha permesso di conoscere un po' più approfonditamente un mondo che conosco poco, cioè quello del vino (dato che sono astemia). Nell'esposizione ci sono informazioni (sotto forma di foto, testi, e particolari vasi cilindrici di vetro contenenti i vari tipi di terra che caratterizzano le diverse coltivazioni) sulle varie tenute e cantine del marchio Zonin, presenti in tutta Italia, e sulla famiglia che, a partire dal suo fondatore, ha sempre guidato con successo la ditta.

Inoltre è stato molto interessante apprendere nozioni su alcuni passaggi della produzione del vino, visitare le cantine di invecchiamento, la collezione di vecchi oggetti e strumenti pieni di storia, sempre legati alla produzione e al consumo del vino. In questo settore mi sarebbe piaciuto passare moooooolto più tempo..... e anche fare qualche foto ma, stolta che sono, non mi ero portata dietro la macchina fotografica. E di cose degne di nota ce ne sarebbero state tante, a cominciare da due magnifiche porte realizzate con delle vecchie ed enormi botti; ma una di queste la potete vedere nel sito della Zonin http://www.casavinicolazonin.it/ospitalita/museo-zonin... fate scorrere la slide e potrete ammirare anche voi un assaggio di ciò di cui ho appena parlato.

Le uniche foto che adesso vi posso offrire, sono quelle del mio tavolo espositivo... fatte un po' di fretta (ma almeno quelle le ho fatte).

L'esposizione intera,


la parte legata al "Wine Style"
(con alcune cose già viste su questi schermi, altre
terminate durante le notti precedenti la manifestazione e
che mostrerò più avanti)


e quella di riciclo a tutto tondo, multimateriale, ma soprattutto a base di jeans


Durante il corso sarebbe stata proposta la realizzazione di due oggetti;
l'altro sarebbe stata la
trasformazione di una bottiglia di vetro in vaso per fiori.


I fiori sono quelli fatti seguendo il tutorial di Doria,
mentre la bottiglia è decorata semplicemente con cartoncino ondulato avana,
spago e targhetta di sughero personalizzata con il pirografo:


A presto! =)



mercoledì 30 aprile 2014

Il mio 30° articolo su Vivalowcost: 5 idee per sistemare le piante in modo creativo

Da poco più di un anno scrivo i miei articoli, 
oltre che su questo mio blog, 
anche su Vivalowcost,
il portale di sopravvivenza metropolitana,
dove si possono trovare tanti spunti e sconti per vivere in maniera... low cost.

La maggior parte delle volte ho parlato di argomenti
già precedentemente trattati qui.

In questa mia 30° "apparizione" però 
ho raccolto 5 idee per alloggiare in modo creativo le piante
dei nostri giardini e balconi.

Questo è un piccolo assaggio:

Tre proposte riguardano soggetti di miei post più e meno recenti,
mentre invece due sono inedite, almeno "su questi schermi".
Una in realtà l'ho rubacchiata da Eugenia...
... non ho proprio resistito quando l'ho vista in un suo post!

Se vi fa piacere potete leggere l'articolo qui:

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Pochi giorni fa
è stato pubblicato anche il mio nuovo articolo
su MissHobby.

Parla di come allungare o accorciare gli abiti,
senza saper cucire, usando l'uncinetto.

Se vi siete persi questo argomento da queste parti,
potete leggerlo là:
http://www.misshobby.com/it/articoli/allungare-e-accorciare-i-vestiti-senza-cucire-con-luncinetto

A presto! =)


giovedì 24 aprile 2014

Riciclare la confezione dell'uovo di Pasqua

E riciclare anche i post... Ieri ho ri-proposto la ricetta per la crema spalmabile di cioccolato e nocciole, rivista e corretta rispetto all'anno scorso.

Oggi suggerisco nuovamente come sfruttare i sostegni di plastica dell'uovo di cioccolato; sono a forma di vasetto e quindi li ho trasformati in porta-vasi con due tecniche diverse: decorandoli vestendoli con le calze e usandoli come "stampo" per realizzare un cache-pot con la pasta di legno.


Chi se li fosse persi può trovare il "come si fa" nel post dell'anno scorso.

Ma quest'anno aggiungo anche delle idee per riusare il rivestimento esterno dell'uovo: quel bel materiale super colorato, luccicante, e scricchiolante.

Ecco cosa mi è venuto in mente:

- spaventa passeri: tagliata a striscioline e legata ai rami degli alberi da frutto, sembra che tenga lontani i "predatori" di ciliegie, mirtilli e simili.

- specchietti giocattolo: la parte argentata, quella interna, se è liscia può essere usata per creare dei piccoli specchietti per far giocare le bimbe. Basta inserirla in una cornicetta di tessuto o cartoncino.

- scrapbooking: io non mi occupo di scrap, ma credo che si possa inserire qualche frammento di questo sbriluccicoso materiale in qualche progetto di questo tipo.

- imbottitura sonora nei giocattoli dei bebè: si può inserire tra due stoffe, saldamente cucite insieme,  per creare dei pannelli, dei tappeti-gioco o dei pupazzetti scricchiolanti, per stimolare sia il tatto che l'udito dei più piccoli.

- rivestimento di scatole e scatoline: si può incollare per rivestire contenitori di recupero.

E voi, come riciclate il rivestimento delle uova di plastica?
Avete voglia di incrementare il mio piccolo elenco?

A presto! =)


mercoledì 16 aprile 2014

Stivali di gomma... fioriscono!

Era da un po' che avevo messo da parte degli stivaletti di gomma che per Ilaria sono diventati piccoli da un bel pezzo.
Oggi ho trovato in un negozio di fiori queste belle pratoline, di questo rosa perfetto per i cuori che decorano gli stivali.

stivali fioriti 3

Ho messo nel "piede" degli stivali alcuni sassi, sia per drenare l'acqua in eccesso che per dare maggiore stabilità ai nuovi "vasi", e poi ho riempito il resto con del terriccio.


Mi piace tantissimo trovare sistemazioni alternative per i fiori.

stivali fioriti 2

Questi stivalini era da un po' che aspettavano di accogliere i fiori giusti. Prima di loro è stato il turno delle ciabatte di gomma: sono state trasformate in vasi pensili per delle piantine di fucsia.

Cosa ne dite?

A presto! =)


sabato 12 aprile 2014

Fiori per Giada&Giulia

Con questo post voglio ringraziare 
Giada&Giulia di Musical&VecchiMerletti
dedicando a loro questi fiori del mio giardino:


quelli gialli qua sopra, dei quali non mi entrerà mai in testa il nome,
nel loro vasetto di plastica dipinto e decorato a découpage...

sabato 8 marzo 2014

Auguri a tutte le donne

Un semplice augurio a tutte le donne.


Ci sarebbe molto da dire sull'argomento,
ma lo lascio fare a chi è più bravo di me.

Io mi limito a suggerirvi come fare, in pochi minuti, 
un "elegantissimo" vaso con una bottiglia di plastica.


Si taglia la bottiglia all'altezza desiderata
e si trafora il bordo superiore, a piacere.
Io ho usato il pirografo, ma va bene qualsiasi punta di metallo scaldata.

Buon fine settimana. =)


sabato 22 febbraio 2014

Casetta di legno per uccellini selvatici + riepilogo "settimana del flacone di shampoo"

Come promesso ieri, oggi vi mostro la casetta di legno che abbiamo costruito insieme io e Gaia (la mia creatura grande) diversi anni fa, per gli uccellini selvatici. Guardandola adesso, effettivamente gli anni che ha li dimostra tutti; del resto è costantemente esposta a sole, pioggia, neve e vento.


Abbiamo usato del compensato spesso 1 cm, lo abbiamo sagomato con il traforo a mano e assemblato con viti e chiodi. Il tetto è rivestito con degli avanzi di tegole canadesi.
Entrambi i montanti riportano un cuore pirografato e l'intera struttura è fissata sopra un palo conficcato nel terreno.

Devo dire che è piuttosto frequentata; la foto in alto a destra è stata scattata l'inverno scorso e ha immortalato uno dei tanti pettirossi che sono nostri ospiti duante la stagione fredda.

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Ed ora, per chi si fosse perso qualche puntata,
 ecco un riepilogo della 
settimana del flacone di shampoo.

Il suddetto protagonista è stato trasformato in:

flacone shampoo porta-penne calamitato 1

flacone shampoo profumatore armadio 1

porta-occhiali, uncinetti, matite, ecc...
flacone shampoo astuccio porta-trucchi 3

riciclo flacone shampo - vaso piantina 3

flacone shampoo mangiatoia per uccellini 4

Il mio preferito è quest'ultimo.
E il vostro?

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Prima di salutarvi vi invito a partecipare al
Giveaway di Serena-Enjoy Life
per il quale non c'è una ricorrenza particolare
ma la semplice e generosa voglia di premiare e ringraziare i suoi lettori.


Giveaway di primavera

Per partecipare cliccate sull'immagine,
 c'è tempo fino al 20 marzo,
ma vi conviene andare subito a vedere che meraviglia di
saponi naturali handmade
ci sono in palio per il fortunato vincitore dell'estrazione.

A presto e buon we! =)


giovedì 20 febbraio 2014

Riciclo flacone shampoo, quarta puntata: vasetto pensile

Ricapitolando le precedenti puntate, ho trasformato un flacone di shampoo in: porta-oggetti calamitato, profumatore per armadi, astuccio porta-oggetti da borsetta.

Oggi diventerà un:


Servono solo le forbici robuste e si ritaglia creando un gancio nella parete posteriore del flacone; questa forma si adatta anche per diventare profumatore per armadi, nel caso in cui non si disponga di un contenitore di forma simile a quello che ho usato nella seconda puntata.

A domani, 
con la quinta e ultima puntata. =)


giovedì 5 dicembre 2013

Decorazioni per l'albero di Natale: con vasetti dello yogurt, nastri e cartoncino

I vasetti dello yogurt, se capovolti, assomigliano a delle campanelle.
Sono leggeri e si possono decorare in molti modi diversi.

L'anno scorso, con Ilaria e Gaia, ne abbiamo preparati di diversi tipi.

Le decorazioni possono essere un po' elaborate, come nel caso del découpage o di certe tecniche pittoriche.
Ma ci sono sistemi molto semplici e veloci, ideali da realizzare insieme ai bambini.

Come per esempio i vasetti nella prima foto: sono decorati con dei nastri incollati.
Vanno bene tutti i tipi di nastro, da quelli da pacco a quelli a rete, quelli di pizzo e quelli di stoffa: insomma, quello che preferite o che avete a portata di mano.

Quelli della seconda foto invece sono decorati da semplici ritagli di cartoncino rosso, con varie forme e dimensioni.

Tutti quanti sono appesi ai rami dell'albero con del nastro dorato fatto passare attraverso un apposito buchino praticato sul fondo del bicchierino con una punta di forbice, l'unica operazione che va fatta da un adulto, se li realizzate con i bimbi.


A presto! =)



Questo post partecipa a:

decoriciclo


mercoledì 4 settembre 2013

Trompe-l'oeil fiorito: bouganville

Mi sono fatta un po' attendere con questo post perchè i lavori in corso sono terminati soltanto oggi, rallentati da qualche imprevisto e da vari altri impegni che si sono sovrapposti.

Quello a fianco è un ingresso, così com'era PRIMA












E questo è il DOPO:

trompe-l'oeil buganville 1
 
Sulla parete di fondo dell'interno si intravede, tra l'altro, una decorazione che ho fatto molti anni fa, a stencil. Raffigura una pianta di glicine.

Ma torniamo al protagonista di questo post: un trompe-l'oeil che ritrae due fioriere con graticcio di legno, con due piante di bouganville che vi si arrampicano.

Ve le faccio vedere una per volta, prima a figura intera e poi qualche particolare.

trompe-l'oeil buganville 2 dx

I rami che spuntano dalla terra e il loro intreccio,

trompe-l'oeil buganville 3 dx

l'intreccio più da vicino,

trompe-l'oeil buganville 3b dx

una farfallina che si avvicina ai fiori.

trompe-l'oeil buganville 4 dx

Ed ecco uno degli imprevisti: questa pre-esistente targhetta in ottone, che non potevo spostare, e che mi ha posto il dilemma di come includerla nella composizione del dipinto.
L'idea originaria era quella di racchiudere le due fioriere in due nicchie (ovviamente dipinte anche quelle) per dare maggiore profondità all'alloggiamento dei graticci. Ma la presenza della targa l'avrebbe fatta sembrare come "campata per aria".
Inoltre, un altro impedimento alla realizzazione delle nicchie è stato il fatto che i due basamenti su cui "poggiano" le fioriere non sono uguali, ma uno più largo dell'altro. Lo spazio di quello più stretto non era sufficiente per consentire delle proporzioni realistiche.

trompe-l'oeil buganville 5 dx

Allora ho trovato questa soluzione: ho dipinto una catenella e un chiodino, in modo che sembrasse appesa ad uno dei montanti del graticcio.

trompe-l'oeil buganville 6 dx

Una coccinella si è posata su una foglia,

trompe-l'oeil buganville 7 dx

e un'altra farfallina bianca viene attratta dai fiori.

trompe-l'oeil buganville 8 dx

Ed ecco la seconda fioriera:

trompe-l'oeil buganville 8 sx

Anche qui comincio con l'intreccio dei rami che fuoriescono dalla terra,

trompe-l'oeil buganville 9 sx

per continuare facendovi vedere come si aggrovigliano un po' più in alto.

trompe-l'oeil buganville 10 sx

Questa, oltre alle farfalline, ospita anche un uccellino canterino

trompe-l'oeil buganville 11 sx

che qui si vede più da vicino

trompe-l'oeil buganville 13 sx

Infine, altra farfalla e altri fiori.

trompe-l'oeil buganville 14 sx

La realizzazione di questa decorazione mi ha impegnata per circa 25 ore e ne sono soddisfatta. La parte che mi piace di più sono i giochi di luce e ombra dei rami che si intrecciano.
Ovviamente le foto prese da molto vicino non rendono tanto, perchè questo tipo di decorazione esprime il meglio di sè se osservata nel suo insieme e da una certa distanza.

Spero di non aver deluso le vostre aspettative.

A presto! =)

 
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