martedì 12 febbraio 2013

Lampada "Gufo", di carta e cartoncino

Lampada Gufo accesa, in ambiente buio.
La struttura di questa lampada è fatta di cartoncino ondulato, con motivo a onde. 
E' costituita da quattro pareti che formano un parallelepipedo (aperto nella parte superiore) su una base quadrata costituita da un'asse di legno provvista di piedini (sempre di legno) e foro per consentire il passaggio del filo elettrico con interruttore.
Sulle quattro pareti c'è una sorta di "finestra" costituita da due parti: un foglio di cartoncino blu, intagliato a mano raffigurante il gufo e la luna tra i rami, e un foglio di carta velina giallo.
Gli spigoli della struttura e i riquadri della finestra sono bordati da un filo di corda di yuta ritorto.

Questa lampada produce una luce soffusa molto gradevole, adatta anche nella cameretta di un bambino.




Lampada Gufo accesa, in ambiente illuminato





Nella foto qui a fianco, è ritratta la lampada accesa, ma in ambiente illuminato. In questo modo si possono osservare gli effettivi colori delle varie parti che la compongono.














Linky Party 2013


lunedì 11 febbraio 2013

Casetta di legno per uccellini selvatici

Oggi nevica e un pettirosso è venuto a cercare riparo (nonché cibo) nella casetta di legno che io e mia figlia Gaia abbiamo costruito insieme qualche anno fa.
L'abbiamo montata su un palo di legno da staccionata, piantato nel terreno, dato che non disponiamo di un albero abbastanza grande per poterla appendere ai suoi rami.
E' fatta tutta con assi di legno avvitate tra loro, compreso il tetto, il quale però è stato anche rivestito di tegole canadesi per proteggerlo meglio dalle intemperie.
Ogni giorno, ma solo in inverno, la casetta ospita numerosi "avventori", tra passerotti e pettirossi. Durante la bella stagione invece, dato che sono animali selvatici, trovano da soli ciò che serve loro.

Carnevale 2013

Ieri Ilaria ha partecipato, con i suoi compagni di scuola e dell'oratorio, alla festa di carnevale del paese: il tema scelto per il gruppo è "I dolci". Il materiale di base è il cartone da imballaggio, ritagliato con il taglierino dalle mamme e dipinto con le tempere o rivestito di carta crespa dai bambini.
Maschere di cartone, "I dolci"
Ogni maschera ha un "davanti" e un "dietro", tipo sandwitch, tenuti insieme con delle spalline fatte con dei pezzi di corda per tapparelle, fissate al cartone con colla a caldo e abbondante scotch.
In previsione di eventuale cattivo tempo, dato che né il cartone né le tempere sono resistenti all'acqua, ogni dolcetto è stato rivestito interamente di scotch trasparente.
Nella foto sopra si possono vedere, da sinistra: gli ovetti Kinder con a fianco una sorpresina: la macchinina blu. Al fianco di questa, un omino di marzapane, un confetto rosso di m&m's, un altro ovetto, una caramella blu, la Pasticcera, una fetta di torta con la glassa rosa.
Dietro, si intravede un'altra fetta di torta fucsia, un altro omino e gli smarties, fatti con i palloncini colorati. Nella foto non si vede, ma c'era anche un cono gelato con tre palline.
Ilaria con la coppa.




Nella foto a fianco, Ilaria mostra la coppa che i bambini  hanno vinto nella premiazione della sfilata dei
gruppi, aggiudicandosi il primo posto.

Le loro fatiche sono state premiate: sia quella di fare i costumi, sia quella di indossarli, dato che, seppur carini da vedere, non consentono certo il massimo della liberà di movimento!

domenica 10 febbraio 2013

Carnevale 2012

Ecco il costume di carenevale che la mia piccola ha indossato l'anno scorso.
Il Pagliaccio.


Un classicissimo pagliaccio, ma fatto con cose trovate in casa: dei pantaloni blu di una vecchia tuta, tagliati al ginocchio e con l'aggiunta  di toppe di cotone a quadretti bianchi e azzurri, una felpa rossa e gialla, bretellone rosse, gialle e nere, calzamaglia nera e calzettoni a righe spaiati, uno giallo e uno azzurro, camiciona verde a quadretti del papà, cappello viola e scarponcini.
Così Ilaria ha vinto la medaglia per la "maschera più artigianale".




Questo post partecipa a:

Squitty dentro l'armadio


sabato 9 febbraio 2013

Qualche ricordo di carnevali passati

Premesso che il carnevale non è tra le mie feste preferite, è comunque una bella occasione di divertimento per i bambini. Fatta eccezione per i primi anni di vita, in cui ho optato per i costumi di peluche che consentono ai bambini piccoli di essere ben coperti e contemporaneamente di muoversi in libertà, ho sempre preferito usare "cose" trovate in giro per casa per mettere insieme un costume fai-da-te. Il che dà anche l'occasione di coinvolgere i bambini nella loro realizzazione.
Diavoletto





Gaia in un costume di peluche da diavoletto...la scelta della maschera non è stata fatta a caso...





Cartomante



Gaia vestita da cartomante. L'idea è nata dal fatto che per il Natale precedente le era stata regalata la sfera
magica giocattolo. E' bastata l'aggiunta di un mio vestito (per lei piuttosto abbondante, ovviamente) a fantasia patchwork, uno scialle di lana, un foulard con medagliette metalliche, degli zoccoli e numerose collane.






Topolino e fantasma



Il costume più semplice e veloce che ci sia: un vecchio lenzuolo con due buchi per gli occhi e il fantasma è fatto. La ragnatela con il ragno sono stati disegnati da Gaia.
Ilaria invece è un topolino di peluche.






Farfallina





Ilaria vestita da farfallina. Una tuta di ciniglia rossa con un gonnellino e le ali di tulle.






Pippi Calzelunghe



Gaia vestita da Pippi. I capelli un po' rossicci li ha già, è stato sufficiente fare le trecce ed evidenziare con la matita le lentiggini. Nella foto non si vede ma il costume è completato da uno scamiciato grigio, una calza bianca e una rossa e scarponcini.
Anche questo, come il diavoletto...non è stato scelto a caso...




Televisione e tartaruga





Gaia è vestita da televisione, fatta con uno scatolone di cartone colorato (da lei) tutto di nero, con lo
schermo color argento, i pulsanti di cartoncino e un programma di cartoni animati (immagine incollata) in onda. Per l'antenna, un cerchietto e dei ferri rivestiti di carta stagnola. In mano ha un telecomando di cartone, fatto da lei.
Ilaria è una tartaruga di peluche.








venerdì 8 febbraio 2013

Riciclare bottiglie e oggetti di vetro.

Un modo per riciclare delle bottiglie vuote, oppure dei vasetti o oggetti di qualsiasi forma in vetro, è... trasformarli in alabastro...o meglio, in finto alabastro.
Con l'aiuto di carta di riso e colla si può procedere ad un velocissimo découpage, talmente veloce che non richiede nemmeno l'uso delle forbici, dato che il rivestimento con questo tipo di carta viene più uniforme strappandola piuttosto che ritagliandola, dal momento che così facendo si mimetizzano meglio i bordi.
Una volta ricoperto completamente l'oggetto, si può lasciare così com'è, oppure rifinirlo ulteriormente (con découpage o pittura) con altri motivi decorativi.
Oggetti di vetro, découpati con carta di riso.
Partendo da dietro a sinistra, si può vedere un decanter decorato con farfalle a découpage.
Continuando verso destra, si trovano due ex bottiglie da liquore, una decorata con una vecchia etichetta e l'altra, a forma di violino, con un ritaglio di tovagliolo con due coniglietti.
Questi tre primi oggetti possono essere riusati come vasi per un singolo fiore.
Più in primo piano invece, una pera di vetro che può ospitare delle piccole piantine e un barattolo a base quadrata con il suo coperchio ermetico che puo essere adatto per conservare dei sali da bagno, o altro.
Per tutti, qualche mano di vernice di finitura trasparente lucida e, solo per alcuni, qualche dettaglio evidenziato con acrilico color oro.

Con questo post partecipo a: Ricicliamo, il linky party del riciclo
di Accidentaccio



giovedì 7 febbraio 2013

Statuina centro-torta di cernit, per sposi

Statuina centro-torta
Circa una dozzina di anni fa, all'epoca del mio laboratorio artigianale (che si chiamava Piccole Cose), una
ragazza mi ha commissionato questa statuina da porre al centro della propria torta nuziale. Sinceramente, prima di allora non avevo mai pensato a realizzarne, ma devo riconoscere che mi ha dato un' idea davvero simpatica e originale.
Dopo questa ne sono seguite altre, tutte completamente modellate a mano con il cernit (pasta sintetica simile al fimo) e tutte personalizzate con le caratteristiche richieste dai committenti: colore di occhi e capelli, acconciature, abiti e altri particolari aggiuntivi riguardanti il loro hobby o le loro abitudini.
In questo caso, la sposa indossa delle scarpe da ginnastica rosse, volutamente messe in mostra dall'abito sollevato, e lo sposo tiene accanto a sè una tavola.
I personaggi sono "costruiti" su una base (sempre di cernit) a forma di cuore, decorata con fiori secchi veri che, come il nastrino, richiamano il colore del bouquet (di cernit) della sposa.
L'altezza complessiva di questa composizione è di circa 15 cm.

Gli sposini, allo specchio.

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