venerdì 18 settembre 2015

Cuori spontanei + "INIZIATIVE IN CORSO" #16 + comunicazione di servizio

Quando parlo di "cuori spontanei" non mi riferisco alle persone
buone, generose, empatiche, socievoli e quant'altro...
...ma a "cose" che si sono formate spontaneamente a forma di cuore.

Spesso sono sassi, a volte sono patate... questa volta sono:


formazioni di schiuma di detersivo nel lavello e


una macchia di caffè sul tavolo della cucina.

In questo periodo vedo tanti cuori nelle cose intorno a me,
ma purtroppo non sempre ho la possibilità di fotografarli.
Ma, appena riesco, li aggiungo alla mia "collezione".

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Sono molto contenta della puntata precedente della raccolta delle

decoriciclo

C'è stata molta partecipazione, sono state segnalate diverse iniziative
di vario genere e alcune sono ancora in corso... vi consiglio quindi
di dare un'occhiata per non lasciarvi sfuggire delle belle occasioni.

Oggi inizia la nuova raccolta, spero proprio che si crei un altro bel "cartellone"
ricco di proposte.

Le regole sono sempre le stesse: nessuna regola.
Tutti possono partecipare, non è necessario essere follower di decoriciclo,
basta solo voler condividere le iniziative in corso nei propri blog
o anche nella vita reale.

Per maggiori informazioni, e per sapere come si fa ad aggiungere il proprio link,
rimando come sempre alla

PAGINA DEDICATA.

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Infine, la comunicazione di servizio riguarda l'altro Linky Party bisettimanale

decoriciclo

Come quello delle iniziative in corso, era stato sospeso nei mesi estivi,
soprattutto a causa del ridottissimo tempo che avevo da dedicare al blog.

Per questo ed altri motivi, ho deciso di lasciarlo ancora in stand-by, per il momento,
e di riproporlo più avanti in "edizioni speciali tematiche", ovvero nel periodo
precedente alle festività natalizie, per Pasqua, per la primavera/estate, ecc...

Più avanti fornirò maggiori informazioni
sulle date e sulle modalità.

Ed ora, spazio alle vostre iniziative.
A presto! =)










lunedì 14 settembre 2015

Saponette al microonde

Non mi sono data alla saponificazione... è un'arte che richiede competenza e precisione e la lascio dunque alle esperte, come Serena.... che spero non mi sgriderà per questo mio "esperimento".

Mi sono limitata a riciclare quei rimasugli di saponette, quei pezzetti talmente piccoli che non si riescono più a maneggiare, che diventano secchi e che finiscono il più delle volte nello scarico della doccia, o che si tenta invano di appiccicare alla saponetta nuova.... ma che poi puntualmente si staccano al primo tentativo di utilizzo.

Così ho provato a fare le


Il procedimento è molto semplice e veloce.

Ho riempito un piccolo stampino (5 x 4,5 cm) in silicone per alimenti, a forma di cuore, con degli avanzi di saponette ridotti in briciole con l'aiuto di un coltello.

saponette al microonde 2

Ho aggiunto qualche goccia di acqua con un contagocce, circa una ventina nel mio caso, ma bisogna regolarsi in base alla grandezza dello stampino e di conseguenza alla quantità di sapone.
ATTENZIONE: l'aggiunta dell'acqua è molto importante, perché senza acqua il composto si gonfierà "eruttando" dallo stampino senza amalgamarsi.

saponette al microonde 3

Ho inserito lo stampino pieno di residui di sapone nel microonde; dopo alcune prove ho concluso che è meglio usare la potenza minima del proprio forno, nel mio caso 100 W, per qualche decina di secondi. Con degli stampini così piccoli sono bastati 25-30 secondi.
In ogni caso, si può anche procedere di 10 secondi in 10 secondi e proseguire finché il sapone non inizia sciogliersi.

saponette al microonde 4

Quando il sapone è praticamente sciolto, si estrae lo stampino dal forno e si livella la superficie con un cucchiaino, premendo leggermente per compattare il sapone.

saponette al microonde 5

Si lasciano riposare le saponette per un po' di tempo, per dare loro modo di solidificarsi; le mie, dato che sono piccole, hanno richiesto circa 20 minuti.
Se aveste premura di vedere il risultato finale (come me, tanto per cambiare), per velocizzare questo processo potete anche metterle qualche minuto nel freezer.

saponette al microonde 6

Infine, basta estrarle dallo stampo ed ammirare le nostre 
nuove saponette riciclate.

saponette al microonde 7

Come dicevo all'inizio del post, si è trattato di un esperimento; non credo che il sapone, scaldandosi leggermente rilasci delle sostanze nocive, quindi penso che si possa usare tranquillamente il forno che utilizziamo anche per gli alimenti. Anche per questo motivo, per maggiore sicurezza, è importante selezionare la potenza più bassa del proprio forno, che in ogni caso viene usato per pochi secondi.
Spero che qualche amica esperta nell'arte del sapone artigianale, ci rassicuri riguardo a questo aspetto nei commenti. =)

Lo stesso risultato si può ottenere anche sciogliendo i residui di sapone a bagnomaria in un pentolino; in questo caso credo sia doveroso usare stoviglie destinate solo a questo tipo di utilizzo, così come gli stampini. Io ho acquistato tempo fa questi a forma di cuore al fine di impiegarli soltanto per "scopi creativi" di questo tipo, per gessetti, pasta modellabile e simili.

Infine, un altro modo molto più immediato per non sprecare i piccoli pezzetti di sapone, è quello di infilarli in un guanto o manopola da bagno: usandolo normalmente, a contatto con l'acqua si auto-insaponerà e il sapone non finirà nello scarico... se non sotto forma di schiuma. 

A presto! =)

Questo post partecipa a:




martedì 8 settembre 2015

Il top "Imparaticcio", all'uncinetto

Questo è un lavoro che risale a diversi anni fa: un top all'uncinetto realizzato per mia figlia Gaia con avanzi di cotone di vari colori.


Come tutte le cose che faccio all'uncinetto è iniziato così, un po' per caso. Non sapevo esattamente cosa volevo fare e ho pesato che l'avrei deciso "strada facendo". Tutto è partito da un rettangolo composto da strisce diverse tra loro, sia per colore che per punto utilizzato, giocando un po' con gli abbinamenti e le alternanze di spazi pieni e vuoti.

Top imparaticcio 2

Alcune strisce sono realizzate con punti fantasia, anche loro provati e lavorati per caso sul momento man mano che cresceva il lavoro... le cose troppo uniformi e ripetitive mi annoiano.... e qui non ne ho certo avuto modo. =)

Top imparaticcio 3

Il nome "Imparaticcio" deriva dal fatto che sembra uno di quei lavori che si eseguono per esercitarsi, per imparare e padroneggiare una tecnica manuale: in genere si tratta dei canovacci sui quali provare e riprovare i punti del ricamo.

Top imparaticcio 4

E come tutti gli imparaticci presenta molte imperfezioni, aggiustamenti in corso d'opera, righe fatte-disfatte-rifatte.

Top imparaticcio 5

E dato che le "ciambelle" approssimative e non pianificate difficilmente "riescono con il buco"... la lunghezza non era sufficiente ad avvolgere la circonferenza del corpicino di Gaia. Così, cosa avrei dovuto fare? Disfare e rifare tutto??? Certo che no!!!

Top imparaticcio 6

Ho aggiunto un inserto sul retro, nella parte alta, per raggiungere la misura giusta. Nella parte bassa invece ho lavorato due laccetti da annodare per tenere vicine le due "ali"... a proposito di ali... il retro, guardando la foto in alto, non sembra un po' una farfalla? A me sì.

A presto! =)


venerdì 4 settembre 2015

"INIZIATIVE IN CORSO" #15 + Un anno di "BarattiAMO... creativamente"

Oggi riparte il linky party dedicato alle iniziative in corso,
dentro e fuori dai blog, reali e virtuali.

decoriciclo

L'avevo sospeso per il mese di agosto, a causa della mancanza di tempo
che avevo da dedicare al mio blog... e alla blogosfera in generale.
Ora, pian pianino, comincio a riappropriarmi di alcuni momenti
e mi fa piacere far ripartire questa iniziativa.

Come sempre, invito tutti coloro che vogliano condividere
i propri contest, linky party, giveaway, compliblog, petizioni,
concorsi e quant'altro, ad aggiungere i link alla raccolta.

Non ci sono regole né limitazioni né condizioni.
Mi piacerebbe solo vedere un "cartellone" bello ricco di proposte.

Per maggiori informazioni sull'iniziativa,
per prelevare il codice per condividere il banner,
per sapere come si fa ad inserire un link,
per sbirciare le precedenti puntate
(alcune iniziative sono ancora in corso di validità)
rimando alla

PAGINA DEDICATA.

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E a proposito di iniziative,
ieri è stato il primo compleanno della community di g+.


Quando l'ho immaginata ed aperta
pensavo ad uno spazio per pubblicare annunci
di persone interessate a scambiare il proprio materiale creativo
in eccedenza o inutilizzato.

E questo infatti è ciò che è accaduto:
in un anno ci sono stati tanti baratti,
nei quali molte persone sono state coinvolte,
in un frizzante scambio di materiali e creazioni handmade.

Ma non immaginavo certo che l'esperienza sarebbe andata ben oltre
le mie aspettative.
E non parlo solo del numero di adesioni che ho ricevuto;
al momento gli iscritti sono 231.
Ovviamente non sono tutti sempre presenti in termini di partecipazione
attiva ai baratti o alle discussioni.

Ma la cosa straordinaria è che si è creato un gruppo di
AMICHE
e lo SCAMBIO va ben oltre l'invio e il ricevimento di oggetti.

Si collabora, ci si aiuta, sostiene, conforta, consiglia, sgrida.
Si battibecca un po' qualche volta,
si insegna ciò che si conosce e si impara
ciò che ancora non si è mai provato.
Si propone, si discute, si chiacchiera, si critica costruttivamente.
Ci si confronta, si danno e si ricevono stimoli alla creatività.
Ci si fa in 4 se qualcuna ha l'esigenza di raccogliere un determinato materiale
in poco tempo, o se necessita di indicazioni di qualunque tipo.
Ci si confida.
E ci si incontra anche; sono stati già organizzati due raduni,
ai quali, seppur a malincuore, non ho potuto partecipare di persona...
...ma con il pensiero ero là.

Se non è AMICIZIA tutto questo...

Ed ora, condividete le vostre iniziative. =)



lunedì 31 agosto 2015

3 tavole da parquet + 1 stand appendiabiti rotto = 1 tavolino ricicloso

Ovvero, quando la matematica è una pura opinione.... 3+1 non faceva forse 4?
Premetto che l'artefice di questo complemento d'arredo super ricicloso non sono io, ma mio marito Luca.


L'esigenza era quella di creare un tavolino alto sul quale appoggiare una collezione di orchidee, da posizionare vicino alla finestra, che fosse alto, leggero e trasportabile facilmente.

parquet+stand abiti=tavolino 2

Il materiale, tutto di recupero a parte la minuteria necessaria per l'assemblaggio, consisteva in uno stand appendiabiti rotto e in tre tavole simil-parquet avanzate dal rivestimento del pavimento.
Due di queste ultime sono state unite insieme per formare il ripiano superiore (quello più grande), mentre la terza, grazie a due fori passanti realizzati mediante una fresa, costituisce un ripiano più stretto che ha la triplice funzione di (A) riempire visivamente uno spazio troppo vuoto, (B) conferire maggiore stabilità alle "gambe" del tavolino e (C) costituire un piano di appoggio per tenere a portata di mano gli utensili necessari alla cura delle piante.

parquet+stand abiti=tavolino 3

Dato che i bordi delle tavole presentavano le apposite scanalature che servono per incastrarle tra loro, abbiamo pensato di rivestirli con dei bordini a "L" di plastica, di colore nero, perché si accordassero alla struttura dello stand espositore. Un po' di colla da montaggio, e la rifinitura è stata applicata velocemente.

Purtroppo ho soltanto queste foto scattate nel garage, dove il tavolo è stato assemblato. Ma credetemi sulla parola si vi dico che con la sua raffinata tovaglietta ricamata e le piante ben alloggiate, fa la sua bella figura.

A presto! =)


mercoledì 26 agosto 2015

Scatolina per laurea, di metallo e cernit

Un piccolo pensierino semi-ricicloso per festeggiare una laurea; la base è una scatolina di metallo con coperchio incorporato, ex confezione delle caramelle, sulla quale ho realizzato una lavorazione con il cernit.


Ho rivestito completamente con la pasta modellabile rossa, colore simbolo della laurea, l'esterno della base-contenitore, compreso il fondo.


Il coperchio invece è stato rivestito solo parzialmente, sempre con la pasta rossa, lasciando scoperti i bordi di metallo.


Sulla sommità del coperchio ho modellato i simboli della laurea, la pergamena e il tocco, più due simboli porta-fortuna, una coccinella su un quadrifoglio.... perché nella vita ci vuole certamente l'impegno.... ma un po' di fortuna non guasta mai. =)


Una volta modellate e decorazioni ho messo il tutto nel fornetto elettrico per circa venti minuti e successivamente ho realizzato dei piccoli puntini con il colore acrilico bianco.

Una scatolina come questa può già costituire di per sé un piccolo dono, ma può anche esserne la confezione, così come può essere riprodotta in più esemplari ed essere offerta come bomboniera per una festa di laurea.

A presto! =)



giovedì 20 agosto 2015

I cuccioli di Tosca: Macchia, Luna e Amilcare

Rieccomi qui, dopo diverse settimane dall'ultimo post, a "rendere conto" di che "fine" abbiano fatto i cuccioli di Tosca, che ormai hanno compiuto due mesi (il giorno di Ferragosto). 
Dal titolo si vede che sono stati "nominati", e se hanno ricevuto un nome significa che hanno trovato le loro nuove famiglie.... o che sono rimasti con noi.

La prima a lasciare il nido (l'11 agosto) è stata Macchia, la femminuccia con il pelo lungo del tutto simile alla razza "Norvegese delle foreste", tigrata grigio/bianca con gli occhi azzurri e un carattere placido e tranquillo.


Il giorno seguente, amici della famiglia che ha adottato il batuffolino qua sopra, sono venuti a prendere la sorellina, molto simile nei colori ma con il pelo medio-lungo, gli occhi color oro pallido e un carattere un po' schivo; è stata chiamata Luna.


E Amilcare? Il maschietto è rimasto con noi; era il primo ad essere stato prenotato, quasi da appena nato, proprio in quanto maschio. Ma poi, abbiamo scoperto che è affetto da un'ernia inguinale; in realtà, almeno per il momento, non gli provoca alcun disturbo a parte un leggero rigonfiamento al pancino. E' un gattino vivace, curioso e affettuoso; potrebbe convivere per sempre con questa patologia senza alcun problema, potrebbe guarire spontaneamente con la crescita, ma potrebbe avere bisogno, in un futuro prossimo o lontano, di un intervento programmato o d'urgenza, nel caso in cui l'ernia si strozzasse. Insomma, va tenuto sotto controllo e capisco perfettamente che non tutti siano disposti a farsi carico di una situazione come questa.... e noi ce lo teniamo con grande gioia.


E mamma Tosca? E' un tesoro di mammina, premurosa e affettuosa. Apparentemente non sente la mancanza delle piccoline che sono state adottate e si dedica con ogni cura al piccolo Amilcare, che è un mammone; le sta sempre appiccicato e appena può si attacca ancora per essere allattato, cosa che Tosca gli lascia fare nonostante sia stata sterilizzata una settimana fa. Anche con la ferita fresca e un enorme stanchezza che la prostrava, non gli ha mai fatto mancare le sue attenzioni.
Ora, anche con l'aiuto delle vitamine, si è ripresa alla grande e tra una decina di giorni festeggerà il suo primo compleanno.


Nella foto qua sopra, si prende cura di Amilcare (in primo piano) e di Macchia, la sua ultima poppata prima di raggiungere la sua nuova famiglia.

Riceviamo foto e notizie di entrambe le gattine e sembrano essersi ambientate bene, sono proprio coccolate e ben accudite.

Con ogni probabilità non ci saranno più "saghe di cuccioli" in questo blog, dato che le femmine (Gina e Tosca) sono ormai sterilizzate, quindi i racconti cucciolo-gattosi si chiudono qui.... forse. =)

A presto! =)



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