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giovedì 31 gennaio 2013

Tre sassi...a forma di civetta

Anni fa ho fatto una passeggiata nel greto di un torrente con il proposito di trovare dei sassi di forma adatta
per dipingervi sopra delle civette.
Ho trovato questi tre.
Sono dipinti con colori acrilici e rifiniti con vernice spray trasparente lucida.
Si prestano a fare da semplici soprammobili, a integrare collezioni di animali di vari materiali, a fare da ferma-carte (quelli più piccoli, alti una decina di cm) oppure da ferma-porta (quello più grande, alto circa 23 cm e piuttosto pesante).

mercoledì 30 gennaio 2013

Due lampade...nel secchiello

Queste due lampade hanno come base un secchiello di metallo (in questo caso era nuovo, ma può essere anche di recupero) riempito con dei fiori secchi e dei portasemi del papavero. Lo stelo di entrambe è un tubo di plastica, rivestito di corda, attraverso il quale passa il filo elettrico con interruttore.







In questa ci sono anche delle spighe che fuoriescono dal secchiello alla base dello stelo della lampada e rivestono completamente il paralume di stoffa. 
A completare quest'ultimo, una treccia di raffia con fiocco.



















Il paralume di quest'altra è stato lasciato "al naturale", con la sua decorazione a macchioline.













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martedì 29 gennaio 2013

Borsa di jeans "Fiore blu"

Borsa "Fiore blu"
Un paio di jeans che ormai non vanno più bene o sono rovinati in qualche punto, possono trasformarsi in una
capiente borsa...per giunta già provvista di numerose tasche.
Basta conservare la parte superiore, tagliare le gambe appena sotto l'attaccatura delle stesse, cucire dritto contro dritto la zona dove si è praticato il taglio. Volendo, come nel caso della borsa nella foto, si può aggiungere un pezzo di stoffa rettangolare a fare da fondo, in modo da aumentare la capienza e la stabilità della borsa.
Le gambe, ovviamente, non si buttano via. La parte dell'orlo è stata usata per fare la patella di chiusura, opportunamente decorata con un fiore con i petali di jeans e un bottone, fatto a mano con il cernit, a completare la corolla. La parte con la cucitura laterale è stata presa per la lunghezza per diventare una robusta tracolla (qui è stata ricavata da un altro paio di pantaloni, di un colore più scuro).





Il retro della borsa
La borsa aperta
Particolare del fiore

                                                      

lunedì 28 gennaio 2013

Una finestra

Finestra trompe-l'oeil.
Anzi...una finta finestra...in finta pietra.
L'ho realizzata qualche anno fa per una casa di cura, nell'ambito di un progetto di animazione ambientale in
un reparto per malati di Alzheimer.
Il pannello è stato fissato al muro ad una altezza adeguata alla prospettiva adottata per la composizione dell'insieme, cioè puttosto in alto, come se fosse una finestra situata ad un primo piano di un'abitazione. Di conseguenza, ciò che si vede dalla "strada" è una porzione del soffitto della stanza, con il lampadario, e un vaso di tulipani posto sul davanzale.
Il supporto è una lastra di multistrato dello spessore di 1 cm, di circa 110 cm di larghezza per 150 cm di altezza.
Ho usato i colori acrilici per la pittura e diverse mani di vernice trasparente opaca come finitura.

domenica 27 gennaio 2013

Una seggiolina "fumettosa"

Seggiolina a fumetti.
Una seggiolina di plastica, ormai sbiadita dal sole e rovinata dall'uso, aveva bisogno di un vestito nuovo.
Allora ne ho scelto per lei uno fatto di fumetti di Paperino e l'ho rivestita interamente, sopra e sotto, con il découpage.
Come finitura, una generosa mano di vernice-gel lucida l'ha resa impermeabile e resistente ai graffi.

sabato 26 gennaio 2013

Uno zoo di portafoto

Cornici portafoto a forma di animali
Da una lastra di compensato da mezzo cm di spessore ho ritagliato a mano con il traforo queste sagome di
animali. E così ne sono usciti un serpente azzurro, un dromedario rosso, un coniglio rosa, un'oca gialla, un elefante verde pastello, una tartaruga verde scuro, due gatti e due cani (piccoli e grandi), un gufo marrone, una giraffa arancione e due orsetti ( anche loro di due misure e due colori diversi): un vero zoo di legno.




Il retro in cartoncino ondulato
Il retro di ciascun portafoto è in cartoncino ondulato e riveste interamente la sagoma che sulla facciata è
colorata con colori acrilici stesi in tinte piatte e uniformi. La foto si inserisce da un'apposita apertura posta sulla parte superiore, tra il cartoncino e il compensato.
Può essere anche un modo per utilizzare degli scarti di compensato derivanti da altre lavorazioni.
Le misure variano dai circa 12x8cm della tartaruga ai circa 15x45cm della giraffa.


venerdì 25 gennaio 2013

Statuina centro-torta in cernit "Mucca con fiore"

Questa statuina è fatta di cernit, una pasta sintetica simile al fimo che si modella a mano e si cuoce nel forno casalingo per qualche minuto ( a seconda della grandezza dell'oggetto, fino a 20 minuti).
L'ho realizzata in occasione dell'ottantesimo compleanno dei genitori di una mia amica. 
Il soggetto scelto, oltre al numero, per il quale ho usato il cernit ad imitazione del granito, è una mucchina, dal momento che l'attività svolta da sempre dai festeggiati è l'allevamento.
Anche la candelina è fatta a mano, con cera modellabile. Amalgamando solo parzialmente i colori ho ottenuto un effetto marmorizzato.
L'altezza del centro-torta, compresa la candelina, è di circa 15 cm.



La mucchina, vista da vicino.

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giovedì 24 gennaio 2013

Portafoto di jeans "Celeste"

Questo è uno dei portafoto che ho realizzato con dei ritagli di tessuto jeans, ricavati da pantaloni che ormai
non erano più della taglia giusta o rovinati.
La struttura è di cartone (anch'esso di recupero) sulla quale, con la colla a caldo, incollo i ritagli accostandoli per forma, colore o trama del tessuto, creando motivi geometrici o forme decorative come, in questo caso, i tulipani.
La foto si inserisce nell'apposita apertura, facendola scorrere dall'alto in una specie di tasca (fatta sempre con un ritaglio di jeans) posta tra il pannello della facciata e un rettangolo di cartoncino ondulato che costituisce il retro della cornice.

P.S. il nome della cornice deriva dalla persona a cui l'ho regalata.

mercoledì 23 gennaio 2013

Buon compleanno Barbara!

Oggi è il compleanno della mia amica Barbara e, facendole tantissimi auguri, pubblico la foto del dolce che ho fatto per lei: tante candele di pasta frolla (con granella di zucchero o di nocciole) con farcitura di crema pasticcera e fiammella di zucchero caramellato.
Auguri Barbara!!!!!
L'idea di queste candele l'ho trovata su "Cucina no problem", n°13 anno 2012.


                                                                                   

Con questo post partecipo al Linky Party di Alex-Topogina




martedì 22 gennaio 2013

Sassi a forma di cuore

Sassi a forma di cuore
Quando mi capita di passeggiare su una spiaggia sassosa raccolgo spesso sassi di tutte le forme e colori.
A volte se ne trovano a forma di cuore; talvolta la forma è appena accennata, talaltra è proprio ben definita.
Quelli nella foto sono stati trovati quasi tutti su una spiaggia della Liguria, durante una vacanza.
Li ho raccolti in questo modo, "incastonandoli" in una base di argilla sintetica, premendoli leggermente nella stessa quand'era ancora umida e morbida per creare loro una sede e fissandoli poi con della colla forte ad essiccazione avvenuta.
Del cartoncino ondulato sul retro e dello spago infilato nei fori per appendere il tutto completano l'"opera".










lunedì 21 gennaio 2013

Da bacheca porta-oggetti a cornice porta-foto.

Due bacheche da trasformare
Questo è un riciclo semplice e veloce. Delle bacheche porta-oggetti, ormai un po' rovinate e comunque non
più gradite nel loro uso consueto, si sono trasformate in pannelli multiuso con cornice porta-foto, tasche che possono contenere piccoli oggetti e bigliettini, mollettine per aggiungere piccoli appunti o altro, un piccolo ripiano per qualche oggettino e "appigli" vari per appendere qualcosa.



 Dopo aver tolto i divisori di legno che servivano per esporre gli oggettini, con
dei ritagli di jeans (ormai vecchi e rovinati) e colla a caldo le ho rivestite interamente.

In queste foto si vedono "vuote"...




                                    






 ...qui se ne vede una "abitata" da varie cose...
















 ...e qui un'altra che si limita a esporre foto e cartoline.













domenica 20 gennaio 2013

Recupero di un tavolino trovato in discarica, con il mosaico


Il tavolino prima della cura
 Questo tavolino da salotto in legno è stato salvato in extremis un anno fa proprio nel posto dove vanno a finre tutti gli oggetti che non servono più: in discarica.
A dispetto dell' impiallacciatura tutta scrostata, la sua struttura era molto solida e stabile.
Dopo aver tolto il rivestimento per procedere alla decorazione, mi sono accorta che la superficie era però molto irregolare, quindi poco adatta ad una decorazione "liscia".
Ho pensato quindi di realizzare un mosaico di recupero, utilizzando cioè piattini di tazzine e piatti ormai spaiati e sbeccati per realizzare le tesserine.


Il tavolino dopo la cura
Ho scelto dei motivi decorativi semplici, cioè onde e cerchi (anche perchè è stato il mio primo esperimento di
mosaico) e ho lasciato la forma e la dimensione delle tessere molto irregolare.
Ho incluso anche elementi trovati casualmente, come per esempio le tesserine che formano il contorno: delle vecchie piastrelline ormai consumate e usurate da molti anni trascorsi in mezzo alla ghiaia di un cortile.
Per le gambe è bastata una mano di impregnante per legno.





Particolare della fascia marrone e del fiore.
In questa foto si vede il particolare della striscia marrone: è fatta con il fondo dei piattini di tazzine da caffè, di tre gradazioni di colore diverse. La riga bianca crea un ulteriore motivo ondulato.
Inoltre si vede più da vicino il fiore blu, elemento che si differenzia da tutto il resto della decorazione e che dà il nome al tavolino.









Con questo post partecipo al Linky Party di Annina
per festeggiare i suoi primi 100 followers






sabato 19 gennaio 2013

La lampada "Naufraga"

La lampada naufraga.
Questa lampada deve il suo nome al fatto che il legno che costituisce la sua base è un pezzo di radica
ritrovato nella "buzza", termine dialettale che indica quell'insieme di detriti che galleggiano sul lago dopo giornate di pioggia intensa. Pian piano tutti quei pezzi di legno vengono depositati sulla spiaggia. Mi è piaciuto appena l'ho visto e l'ho raccolto. 
Poi è venuta l'idea di farci una lampada. 
Così, con la complicità di:
- un tubo di plastica rivestito di spago, 
- tre bacche di eucalipto, 
- un paralume in stoffa decorato a découpage con  degli spartiti musicali, 
- un portalampada e 
- un filo elettrico con interruttore
...eccola qui!


Con questo post partecipo al

My Little Inspirations


A presto! =)

E partecipo anche a:



venerdì 18 gennaio 2013

La cuccia-castello di Olivia

Il mobile in una fase della lavorazione.
Un vecchio mobile-stereo, ormai senza più antine di vetro (e anche senza più stereo!), opportunamente rivestito con pannelli di compensato ritagliati per formare le merlature della torre e decorati con colori acrilici ad imitazione della pietra, si è trasformato in castello per ospitare la principessa a quattro zampe che è arrivata nella nostra famiglia dieci anni fa: Olivia.










La cuccia finita.








Nella parte superiore è possibile riporre gli attrezzi da giardino...o altro.


La principessa Olivia.

mercoledì 16 gennaio 2013

perchè "decoriciclo"?

Mi piace pensare che ciò che in apparenza sembra da buttare possa avere altre vite: con un semplice cambiamento di "look", attraverso una decorazione che lo possa recuperare nell' uso consueto, o addirittura con una operazione di riciclo che lo renda utile per altri usi e funzioni completamente diversi.
In questo blog mi piacerebbe pubblicare foto di lavori creativi realizzati con questo obiettivo.

Gli strumenti e le tecniche.

Aggiornamento del 17 ottobre 2014:

http://squittydentrolarmadio.blogspot.it/2014/10/un-te-dentro-larmadio-special-edition-1.html

questo timido inizio di una sorprendente avventura
partecipa al Linky Party per festeggiare
il primo anno di blog di